Critical Wine: la Terra Trema al Leoncavallo a Milano
Ho qualche dubbio che tra i lettori di Vino al Vino ci siano molti frequentatori di ambienti e manifestazioni del genere, ma tant’è, per non sbagliare, per non saper né leggere né scrivere, ho pensato di segnalare, agli amatori del genere e agli altri, la manifestazione dal preoccupante titolo de La Terra Trema, che si terrà nelle giornate da venerdì 23 a domenica 25 novembre, dalle 15 alle 22, presso il celebre (soprattutto non per vicende legate al vino) Centro Leoncavallo di via Watteau 7 a Milano.
La Terra Trema prevede la presenza, nello “Spazio Pubblico Autogestito” (sic!) di oltre cento piccole aziende agricole (ottanta vignaioli e trenta coltivatori e allevatori), in una rassegna, in continuità con la “Fiera dei Particolari” e “Terra e libertà e Critical Wine” (ma come: siete alternativi e per l’alternativa e poi banalmente scegliete l’inglese per titolare la vostra manifestazione? Suvvia un po’ di fantasia lessicale!) che proporrà vini e prodotti della terra in degustazione ed in vendita a “prezzo sorgente”.
Come riporta il comunicato di La Terra Trema, nel corso dell’evento sono previsti “assaggi confidenziali, acquisti diretti, momenti pubblici di confronto, interventi di produttori, degustazioni guidate da assaggiatori esperti e appassionati (si segnala la degustazione condotta da Gigi Brozzoni del Seminario Veronelli, accompagnata dalla performance del liutaio Marco Pisi), incontri con giovani scrittori, giornalisti e studiosi (tra loro anche l’amico Michele Marziani), cene a filiera zero”, ecc.
La manifestazione si propone di portare a Milano “le tracce di un rapporto conflittuale e vivo tra città e agricoltura periurbana, condividere un patrimonio culturale collettivo qual’è il sapere enogastronomico, discutere le problematiche inerenti il settore agroalimentare”.
Per maggiori dettagli sulla manifestazione, sulla filosofia, le idee degli organizzatori sulla “agricoltura critica di qualità”, sul rapporto tra agricoltura e agroindustria e grande distribuzione (praticamente il demonio ed il male assoluto secondo i leoncavallini, ovvero il luogo “della negazione dei diritti, dello sfruttamento dell’infima qualità del lavoro, responsabili della distruzione dei territori, dell’omologazione di merci e sapori”) consiglio di visitare i siti Internet (leggi e leggi ancora) che riportano i programmi, con l’elenco dei vignaioli e degli agricoltori partecipanti (qui).
Per informazioni l’indirizzo di posta elettronica è questo.
Quanto ai vignaioli non aspettatevi di trovare nell’elenco i soliti, prevedibili, nomi che dominano il cosiddetto Gotha delle guide.
Pochissimi i nomi già noti fuori della cerchia degli addetti ai lavori, ma molti, invece, i nomi di produttori che vivono il loro produrre vino con la dimensione un po’ artistica e piacevolmente anarchica del vigneron-artista. Il vignaiolo che, cioè, ha un rapporto diretto con la terra, che per conoscere bisogna conquistarsi, facendogli direttamente visita in cantina o magari partecipando (anche se quella dei centri sociali non è la propria filosofia) a manifestazioni come Critical Wine e La Terra Trema…





Il collegamento alla lista dei partecipanti non funziona.
Cordialmente
Dario Colombo
Scritto da Dario, il 21 novembre, 2007 at 09:49
- LA LISTA DEI VIGNAIOLI
Attualmente sembra che un macete abbia oscurato i vari siti che Franco ha segnalato. Pertanto, disponendo della lista dei vignaioli che parteciperanno, ritengo utile segnalarvela qui:
i vignaioli
Alberici Amilcare, Boretto (RE) Emilia Romagna
Aldrighetti Lorenzo e Cristoforo, Marano di Valpolicella (VR) Veneto
Aldrighetti Luigi, Angelo e Nicola, Marano di Valpolicella (VR) Veneto
Alla Costiera di Gamba Filippo, Vo’ Euganeo (PD) Veneto
Antico Convento di Enio Ferretti, Carezzano (AL) Piemonte
Aurora Azienda Agricola, Offida (AP) Marche
Bortolotti Maria, Zola Pedrosa (BO) Emilia Romagna
Brunnenhof Mazzon, Rottensteiner Kurt, Egna (BZ) Alto Adige
Buganza Renato, Piobesi D’Alba (CN) Piemonte
Cà Neuva di Sergio Abbona, Dogliani (CN) Piemonte
Cantina Giardino, Ariano Irpino (AV) Campania
Cantine di Mezzaluna di Doria Elisabetta Elena, Montalto Pavese (PV)
Lombardia
Cascina Besciolo, Gorzegno (CN) Piemonte
Cascina Borgatta, Tagliolo Monferrato (AT) Piemonte
Cascina Carrà, Monforte d’Alba (CN) Piemonte
Cascina del Monastero, La Morra (CN) Piemonte
Cascina Praié, Andora (SV) Liguria
Cascina Sant’Ubaldo, Acqui Terme (AL) Piemonte
Cascina Tavijn, Scurzolengo (AT) Piemonte
Cascina Zerbetta, Quargnento (AL) Piemonte
Colombaia di Nadia Castagnedi, Colle Val d’Elsa (SI) Toscana
Costa dei Platani, Acqui Terme (AL) Piemonte
D’Aglio Giovanni , Costa Vescovato (AL) Piemonte
Doglia Gianni, Castagnole delle Lanze (AT) Piemonte
Fattoria Castellina, Capraia e Limite (FI) Toscana
Fattoria Cerreto Libri, Pontassieve (FI) Toscana
Fattoria Majnoni Guicciardini di Pietro Majnoni, Barberino Val d’Elsa (FI)
Toscana
Fattoria Sociale Balancin: Azienda Agricola “San Giuseppe” di Mario Tava,
Santa Giuletta (PV) Lombardia
Azienda Vitivinicola “Calvi” di Calvi Valter, Castana (PV) Lombardia
Fiorano, Cossignano (AP) Marche
Foffani, Clauiano (UD) Friuli Venezia Giulia
Garella, Masserano (BI) Piemonte
Giachino Claudio, Montelupo Albanese (CN) Piemonte
Gruppo Vignaioli San Colombano, San Colombano al Lambro (MI) Lombardia
Il Cerchio, Capalbio (GR) Toscana
Il Palazzo, Brisighella (RA) Emilia Romagna
Il Pendio di Gianluigi Balestra, Monticelli Brusati (BS) Lombardia
La Distesa, Cupramontana (AN) Marche
La Marietta, Scansano (GR) Toscana
La Melosella, Scansano (GR) Toscana
La Spinosa Alta, Ottiglio Monferrato (AL) Piemonte
La Viranda, San Marzano Oliveto (AT) Piemonte
Le Fraine sul Lago, Santa Luce (PI) Toscana
Lo Zerbone, Rocca Grimalda (AT) Piemonte
Lolmaia, Monte San Savino (AR) Toscana
Lusenti, Ziano Piacentino (PC) Emilia Romagna
Melarosa, Loc. Ponticelli (GR) Toscana
Mille Una, Lizzano (TA) Puglia
Monte Dall’Ora, San Pietro in Cariano (VR) Veneto
Monteforche di Soranzo Alfonso, Vò (PD) Veneto
Morella, Località Specchia d.Oria, Manduria (TA) Puglia
Pantun, Mottola (TA) Puglia
Parmoleto, Castel del Piano (GR) Toscana
Paterna, Terranuova Bracciolini (AR) Toscana
Piccolo Bacco dei Quaroni, Montu’ Beccaria (PV) Lombardia
Pira, Monforte d’Alba (CN) Piemonte
Podere Vecciano di Davide Bigucci, Vecciano Coriano (RN) Emilia Romagna
Ratto Pino, Cascina Gli Scarsi, Ovada (AL) Piemonte
Revelli Eraldo, Farigliano (CN) Piemonte
Ripa, Sorano (GR) Toscana
Roccheviberti, Castiglione Falletto (CN) Piemonte
Rugrà, Tassarolo (AL) Piemonte
Saccoletto Daniele, San Giorgio Monferrato (AL) Piemonte
San Francesco di Annibale Alziati, Pavia fraz. Scazzolino (PV) Lombardia
Scovero Andrea, Costigliole d’ Asti (AT) Piemonte
Sorelle Palazzi, Morrona (PI) Toscana
Spagnol Eris, Valdobbiadene (TV) Veneto
Tirelli Andrea, Costa Vescovato (AL) Piemonte
Valleri Stefano, Figliune Valdarno (FI) Toscana
Valli Unite, Costa Vescovato (AL) Piemonte
gli agricoltori
Alessandro Cagnasso e Francesco Duranti, Monzone (MS) Toscana
Alpe della Luna, Sansepolcro (AR) Toscana
Baroni Anna Azienda Agricola, Cassinetta di Lugagnano (MI) Lombardia
Canais Azienda Agricola, Moruzzo (UD) Friuli Venezia Giulia
Canedo Cooperativa Agricola di Franco Daidone, Romagnese (PV) Lombardia
Cascina Caremma, Besate (MI) Lombardia
Cascina Forestina di Niccolò Reverdini, Cisliano (MI) Lombardia
Cascina Gaggioli, Milano (MI) Lombardia
Cascina Guzzafame, Gaggiano (MI) Lombardia
Cascina Isola Maria, Albairate (MI) Lombardia
Cascina Scanna, Cisliano (MI) Lombardia
Cibo per la Pace, Chiusi della Verna (AR) Toscana
Cirenaica Azienda Agricola, Robecchetto con Induno (MI) Lombardia
Cooperativa Poggio alle fonti di Marco Arduini , San Gimignano (SI) Toscana
Forra’ Pruno Azienda Agricola di Andrea Menichetti, Lamporecchio (PT)
Toscana
Fratelli Rossi, Noviglio (MI) Lombardia
Hirpus Azienda Agricola di Michele Minieri, Carife (AV) Campania
Mereghetti Massimo, Ossona (MI) Lombardia
Nuovo Muretto di Casulli Angelo Paolo, Putignano (BA) Puglia
Rotolo Gregorio & C. Azienda Agricola Biologica, Scanno (AQ) Abruzzo
Ugolini Ferruccio, Sassocorvaro (PU) Marche
Zipo di Marco Pozzi, Zibido San Giacomo (MI) Lombardia
Scritto da Roberto Giuliani, il 21 novembre, 2007 at 10:20
Se qualcuno porta Firriato viene spacciato per nemico del popolo?
Scritto da Francesco Annibali, il 21 novembre, 2007 at 12:19
Complimenti per questo blog sul vino e grazie della segnalazione
Scritto da Antonio Wine, il 21 novembre, 2007 at 14:29
Sono certo che, scrivendo questo post, Franco Ziliani mi abbia dedicato più di un pensiero. E dunque, per il piacere dello stesso Franco, dico la mia in maniera quanto più sintretica possibile:
@Francesco Anniballi – Per sua conoscenza, non risulta che mai nessuno sia stato sbattuto fuori a calci nel sedere da uno “spazio pubblico autogestito”. Lei è libero di amare i vini e le strategie di marketing di Vinzia Firriato e consorte
Scritto da Marco Arturi, il 21 novembre, 2007 at 16:21
(chiedo scusa per l’interruzione e l’evidente errore in chiusura) — mentre qualcun altro potrà non portarli nel cuore, a prescindere dal proprio credo politico. Il termine “nemico del popolo”, le comunico, è in disuso dai tempi di Peppone e Don Camillo. Per il resto quoto da Wikipedia:
Terra e libertà / critical wine è un progetto che nasce da un’idea di alcuni centri sociali occupati autogestiti (in primis la Chimica di Verona e il Magazzino 47 di Brescia), con la collaborazione di Luigi Veronelli, e che si prefigge di creare un dibattito sui temi legati alla Terra, alla questione ambientale, alla contadinità e alla qualità della vita materiale. Tra le proposte avanzate dal movimento il catalogo di autocertificazione terra e libertà/critical wine, la denominazione comunale d’origine e il prezzo sorgente.
Il movimento Tl/Cw organizza periodicamente incontri di discussione e dibattito, mercati dei prodotti autocertificati, con la precisa volontà di accorciare la filiera che separa il produttore dal consumatore: qualità dei prodotti e qualità delle relazioni sociali che li presuppongono; tracciabilità del prodotto e del prezzo.
Credo che il nome di Luigi Veronelli non sia sfuggito a nessuno…
Scritto da Marco Arturi, il 21 novembre, 2007 at 16:31
Io ci andrò. Mi aiuta il fatto di vivere e lavorare a Milano, ma lo avrei fatto comunque. E non perchè sia una “enodissidente”, ma perchè credo che sia gran parte del futuro del vino, come di gran parte dei prodotti della terra. Perchè credo che Veronelli avesse 1000 ragioni tra cui quella che è meglio vivere un giorno da squacquerone che 100 da galbanino
Scritto da vignerei ma non posso, il 22 novembre, 2007 at 14:01
Io sono anni che partecipo ai critical wine, e se devo dare un parere: qualità molto alta e possibilità di dialogo vero con i poduttori. Diciamo che non è distante anni luce da ambienti come quello di Villa Favorita, per intenderci, anzi… (in nessuno stand mi pareva mangiassero bambini…pare sia difficile abbinarli)
Scritto da Marco, il 23 novembre, 2007 at 11:48
Veronelli conduceva una trasmissione sul vino su RADIO ONDA D’URTO, radio dei movimenti di Brescia…
Per il resto caro Ziliani, leggo i soliti luoghi comuni sui centri sociali etc etc, mi sarei aspettato meno superficialità da parte sua dal momento che il suo mestiere richiede riflessione e attenzione oltre che gusto.
Giorgio Bocca nel suo libro sulla sua gioventù intitolato Montagne edito da Einaudi, pone riflessioni e anedotti molto vicini agli ideali di queste manifestazioni.
Una delle aziende partecipanti ha dedicato un ottimo brachetto a 2 comandanti di una brigata partigiana d’assalto garibaldina, “Primo” e Fulmine”.
QUESTO E’ LO SPIRITO, TERRA E LIBERTA’ NON BUSINESS E GENTE INFIDA SERVA DEL DENARO LA STESSA GENTE CHE STA DISTRUGGENDO IL VINO, GLI ALIMENTI SANI, LA NOSTRA TERRA.
Gentilmente
Nicola
Scritto da Nick, il 28 novembre, 2007 at 18:31
errata corrige:
Le mie montagne. Gli anni della neve e del fuoco, edito da Feltrinelli
Scritto da Nick, il 28 novembre, 2007 at 18:42
Nicola, mi perdoni: confesso la mia assoluta non consuetudine, come dicevo in apertura di post, con i centri sociali. Non so in quale peccato di “luogo comune” sia incorso, visto che mi sono limitato a dare il programma e a dare estratti di testi pubblicati sui siti Internet riferiti agli organizzatori della manifestazione…
Scritto da franco ziliani, il 28 novembre, 2007 at 18:51
[...] My account is drawn from the conference website and other bloggers’ previews, like this one by Franco Ziliani, who fairly and even-handedly points out some of the organizers’ [...]
Scritto da Anarchist Wine « Do Bianchi, il 3 dicembre, 2007 at 19:32
L’eleganza dei saloni del vino che contano, è beffarda alla fatica dei produttori, che tradizionalmente sono essenziali e sobri nelle loro manifestazioni.
Pochi hanno la ricchezza, piovuta da qualche sinergìa misteriosa, i più tirano un carro troppo pesante per alzare la testa.
Molti giocano e si arricchiscono sul lavoro dei vitivinicultori da sempre: il critical wine, nella sua originalità, testimonia l’incontro tra lavoratori seri ed essenziali e consumatori intelligenti e sensibili.
I ragazzi del Leonka, esprimono la speranza di una società giusta e solidale, che non piace ai maneggioni del mondo del vino: meglio sostenere una società di disperati, che per riuscire ad arricchirsi sono disposti a tutto?
Scritto da René, il 29 dicembre, 2007 at 23:59
ciao come posso fare per valutare una bottiglia di vino?
Scritto da marco, il 13 novembre, 2008 at 20:45
carissimo ziliani,
ma ci vada a terra trena, invece di stare suduto sulla sua poltroncina, metta piede al leoncavallo invece di pontificare dall’esilio dorato in cui si trova.
cerchi almeno di compredere, cos’è stato e cos’è oggi critical wine, se lo faccia raccontare non solo da chi ci lavora da anni, ma da tutti qui vignaioli che ogni anno vi partecipano.
cordialmente
officina enoica
Scritto da spontis, il 19 maggio, 2009 at 18:47