Severino Garofano, il re del Negroamaro
Bella intervista del giornalista napoletano Luciano Pignataro, sul suo sito Internet, all’enologo Severino Garofano, avellinese di nascita ma salentino d’adozione, artefice di alcuni tra i migliori vini in assoluto, basta citare il Graticciaia ed il Brindisi Vigna Flaminio delle Agricole Vallone, il Patriglione ed il Notarpanaro dell’indimenticabile CosimoTaurino, che vedono protagonista quella grande uva che è il Negroamaro .
Il titolo di “principe del Salento”, che svetta nel titolo di questa lunga, interessante chiacchierata, bilancio di una lunga vita spesa a favore dei vini del Sud e della loro progressiva emancipazione da vini da taglio a vini di qualità assoluta, Severino Garofano, umanista e uomo di cultura, prima che bravissimo enologo, se lo merita tutto.





Onore all’enologo del Graticciaia un vino con una sua personalità ben definita, forse un po’ troppo sottovalutato dalla cosiddetta stampa specializzata.
Scritto da Diego, il 22 Ottobre, 2007 at 16:20
Onore soprattutto ad uno degli artefici della rinascita dei rosati.Assaggiare il suo “Girofle” per credere.
Jamais en vain
toujors en vin!!!!
Scritto da cantabruna, il 22 Ottobre, 2007 at 17:46
Tutto giustissimo, tranne una cosa caro Ziliani, Il dottor Pignataro non è napoletano. Ringraziando Dio.
Scritto da Lucio, il 22 Ottobre, 2007 at 20:47
Severino Garofano è un grande.
Non solamente un grande enologo ma un grande a tutto tondo.
Persona di rara cultura, squisita sensibilità umana e rara bravura professionale.
Sulla sua levatura culturale c’è ben poco da dire salvo che il suo vino più prestigioso “Le braci” è dato in onore al bellissimo libro di Sandor Marai.
Con lui ed il suo bravo figlio abbiamo fatto una serata degustazione in Osteria, abbiamo presentato tutti i suoi vini e lui con piacevole sapienza ha ammaliato tutti gli avventori.
Certo il suo Girofle è buonissimo, un grande rosato, eccezionale rapporto qualità/prezzo….da berne a fiumi.
Ma il suo Le braci, quando esce, è un grande. Con uva lasciata a surmaturare sulle piante con una torsione del grappolo per strozzare e diminuire l’arrivo della linfa.
Se non lo avete provato fatelo presto…..ne vale la pena.
Ciao
Scritto da vignadelmar, il 22 Ottobre, 2007 at 21:09
Ho appena provato il Patriglione in una splendida verticale (00 99 97 95 94 93) e devo dire che è un vino straordinario, dotato di un integrità e di una personalità di eccellenza. Nitido e affascinante a livelli altissimi. A mio modesto parere fratello maggiore di un vino che nella GD viene venduto a 10 euro circa e che è davvero ottimo.
Scritto da danilo, il 23 Ottobre, 2007 at 10:37