Non conventional wines, vino e moda, designer emergenti? Ma chi se ne frega !
Ditemi voi come si fa a non pronunciare uno stentoreo e ben sillabato “ma – chi – se – ne – frega!” quando in pieno 2007, non nei ruggenti e vacui anni Novanta dell’entusiasmo vinicolo si finisce ancora con il realizzare – e diffondere - un comunicato stampa come questo, che testualmente recita: “Il marchio vinicolo Mät presenterà i vini Puparossa e Tirabaci in esclusiva anteprima che si terrà giovedì 4 ottobre 2007 all’interno dello spazio Q3, vetrina stilistica torinese per designer emergenti, in un inusuale incontro che vede protagonisti vino e moda,per un suggestivo viaggio nei sensi tra contaminazioni metropolitane e rielaborazioni delle tradizioni. In allegato l’invito all’evento mät-Q3 e il relativo comunicato stampa”?
Contaminazioni metropolitane, rielaborazioni delle tradizioni, designer emergenti, inusuali incontri, “non conventional wines”, puperosse e tirabaci?
Ma se invece di vendere fumo e di fare del tardo paroliberismo vacuo e senza significato le simpatiche addette alla comunicazione e alle pubbliche relazioni provassero (ammesso che ne siano capaci) a parlare di vino, di vigne, vignaioli, di emozioni e piaceri regalati da una bottiglia e da un bicchiere? Chiedo troppo?






Concordo e sottoscrivo!!!
Scritto da Gabriele, il 3 Ottobre, 2007 at 07:23
Mah, con le parole si può anche volare liberamente. Basta che poi si capisca di che uve è fatto il vino, da dove arriva, chi e come lo vinifica… ma chiediamo troppo
Andrea
Scritto da Andrea, il 3 Ottobre, 2007 at 10:02
Sono di Torino, ma stendo un pietoso velo…
Scritto da paolo, il 3 Ottobre, 2007 at 10:58
più che il linguaccio da pr del sabato sera, mi sconvolge di più che il sito sia undercontruction il giorno della serata!!!
Scritto da andrea gori, il 3 Ottobre, 2007 at 15:44
Grazie mille, Franco, per il tuo flash che mi vede concorde,in the same question!Assolutamente sì! Penserei a un meeting in una fashion location, forse un’industrie, con vari happening, coffé break, workshop, breafing, a base di fingerfood o fusion,invitando vip (speriamo in!) e maitre à penser, opinion leader, con vari sponsor (sponsor è latino, ma l’è istess) e molti media (anche media è latino, ma si dice “midia” con la “i” perché fa più city&urban style… l’è istess), do you think? Why not? E potremmo programmare dei titoli a step, per ogni led della convention: Love%Wine (i vini di San Valentino), Life&Wine (a scopo benefico), Law&Wine (per chi ha problemi di contraffazione) e spingerci a ricorrenze (the right man in the right place!!!) come… HalloWine!!!
S’è capito niente?!? Nothing?
S’è capito che usando “food” e usando “wine” ci sentiamo migliori. The best. Chi usa “style”, poi, un genio!!! Perfettamaente, compiutamente provinciali.
Lovely, assolutamente sì!!!
Many kisses!!!
Brisco.La
Scritto da Briscola, il 3 Ottobre, 2007 at 19:39