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	<title>Commenti a: L’Alto Adige è sempre più… Süd Tirol: pensateci, prima di andare a Meran…</title>
	<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/10/l%e2%80%99alto-adige-e-sempre-piu%e2%80%a6-sud-tirol-pensateci-prima-di-andare-a-meran%e2%80%a6.html</link>
	<description>il blog di Franco Ziliani</description>
	<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 20:55:56 +0000</pubDate>
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		<title>By: Fabrizio</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/10/l%e2%80%99alto-adige-e-sempre-piu%e2%80%a6-sud-tirol-pensateci-prima-di-andare-a-meran%e2%80%a6.html#comment-7241</link>
		<author>Fabrizio</author>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 11:52:05 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/10/l%e2%80%99alto-adige-e-sempre-piu%e2%80%a6-sud-tirol-pensateci-prima-di-andare-a-meran%e2%80%a6.html#comment-7241</guid>
		<description>Occorre ribadire che la toponomastica 'italiana' in Sud Tirol è stata inventata di sana pianta ed imposta dal regime fascista nemmeno 80 anni fa, non è così sbagliato eliminarla perchè non esprime nulla di veramente territoriale, se non una vilenza etnico-politica. Ci sarebbe anche da dire che con le fandonie nazionalistiche della prima guerra il 'regno' italico descriveva l'Austria come il male assoluto, quando invece i cittadini della valle del Brennero (allora austro-ungarica) di lingua ed etnia italiana godevano di diritti di libertà e democrazia impensabile nell'italia giolittiana. Ai Sudtirolesi è chiesta (e mi pare confermata) l'intelligenza nonchè la moralità di convivenza tra etnie oggi non più così conflittuali, nell'interesse comune di mantenere la qualità della vita migliore tra le regioni in italia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Occorre ribadire che la toponomastica &#8216;italiana&#8217; in Sud Tirol è stata inventata di sana pianta ed imposta dal regime fascista nemmeno 80 anni fa, non è così sbagliato eliminarla perchè non esprime nulla di veramente territoriale, se non una vilenza etnico-politica. Ci sarebbe anche da dire che con le fandonie nazionalistiche della prima guerra il &#8216;regno&#8217; italico descriveva l&#8217;Austria come il male assoluto, quando invece i cittadini della valle del Brennero (allora austro-ungarica) di lingua ed etnia italiana godevano di diritti di libertà e democrazia impensabile nell&#8217;italia giolittiana. Ai Sudtirolesi è chiesta (e mi pare confermata) l&#8217;intelligenza nonchè la moralità di convivenza tra etnie oggi non più così conflittuali, nell&#8217;interesse comune di mantenere la qualità della vita migliore tra le regioni in italia.</p>
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	<item>
		<title>By: Luk4S</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/10/l%e2%80%99alto-adige-e-sempre-piu%e2%80%a6-sud-tirol-pensateci-prima-di-andare-a-meran%e2%80%a6.html#comment-5668</link>
		<author>Luk4S</author>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2007 12:44:35 +0000</pubDate>
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		<description>ah no e cosa farete caro vittorio? manderete le squadracce con l'olio di ricino? ma va ciapà i rat va</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ah no e cosa farete caro vittorio? manderete le squadracce con l&#8217;olio di ricino? ma va ciapà i rat va</p>
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		<title>By: vittorio</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/10/l%e2%80%99alto-adige-e-sempre-piu%e2%80%a6-sud-tirol-pensateci-prima-di-andare-a-meran%e2%80%a6.html#comment-5572</link>
		<author>vittorio</author>
		<pubDate>Thu, 01 Nov 2007 09:16:23 +0000</pubDate>
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		<description>"la pacchia è finita" soprattutto per qualche imbecille.Ma gli italiani non rimarranno con il cerino acceso in mano state sicuri!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;la pacchia è finita&#8221; soprattutto per qualche imbecille.Ma gli italiani non rimarranno con il cerino acceso in mano state sicuri!</p>
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		<title>By: Luk4S</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/10/l%e2%80%99alto-adige-e-sempre-piu%e2%80%a6-sud-tirol-pensateci-prima-di-andare-a-meran%e2%80%a6.html#comment-5564</link>
		<author>Luk4S</author>
		<pubDate>Wed, 31 Oct 2007 14:56:22 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/10/l%e2%80%99alto-adige-e-sempre-piu%e2%80%a6-sud-tirol-pensateci-prima-di-andare-a-meran%e2%80%a6.html#comment-5564</guid>
		<description>L'articolo sul Giornale è fazioso e pure pieno di e(o)rrori ortografici. Alcuni (per fortuna una minoranza) degli italiani che vivono qui si lamentano della situazione quando è proprio per colpa dell'Italia che si è creata questa situazione visto che ha invaso una terra dove viveva una popolazione che nulla ha a che vedere con l'Italia ed ha rinunciato a terre dove invece viveva una minoranza italiana (vedi Istria).
Preso coscienza di questo fatto, come dice Skafa su http://voicefromsouthtyrol.blogspot.com/2007/10/toponomastika.html
dove cita le varie falsità di quell'articolo su "Il Giornale":

"- l'articolo inizia con il pretesto della difficoltà nella pronuncia di toponimi tedeschi: uno a caso..."Glockenkaarkofl" (oggidì forse più noto come Glockenkarkopf), che, in italiano venne tradotto con "Vetta d'Italia" (forse più noto come il nome dell'organo di un partito attivo da questa parte del Brennero). Anche "Courmayeur" [curmaiör] è difficile da pronunciare per chi non conosce il francese, eppure è una località situata in Italia."

Piantiamola coi piagnistei dei "poveri italiani" contro i "tedeschi cattivi"

Se l'Italia fosse stata da subito uno stato federale sul modello della svizzera non esisterebbero questi  problemi. Ma, come disse giustamente Metternich «L'Italia è un'espressione geografica»</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;articolo sul Giornale è fazioso e pure pieno di e(o)rrori ortografici. Alcuni (per fortuna una minoranza) degli italiani che vivono qui si lamentano della situazione quando è proprio per colpa dell&#8217;Italia che si è creata questa situazione visto che ha invaso una terra dove viveva una popolazione che nulla ha a che vedere con l&#8217;Italia ed ha rinunciato a terre dove invece viveva una minoranza italiana (vedi Istria).<br />
Preso coscienza di questo fatto, come dice Skafa su <a href="http://voicefromsouthtyrol.blogspot.com/2007/10/toponomastika.html" rel="nofollow">http://voicefromsouthtyrol.blogspot.com/2007/10/toponomastika.html</a><br />
dove cita le varie falsità di quell&#8217;articolo su &#8220;Il Giornale&#8221;:</p>
<p>&#8220;- l&#8217;articolo inizia con il pretesto della difficoltà nella pronuncia di toponimi tedeschi: uno a caso&#8230;&#8221;Glockenkaarkofl&#8221; (oggidì forse più noto come Glockenkarkopf), che, in italiano venne tradotto con &#8220;Vetta d&#8217;Italia&#8221; (forse più noto come il nome dell&#8217;organo di un partito attivo da questa parte del Brennero). Anche &#8220;Courmayeur&#8221; [curmaiör] è difficile da pronunciare per chi non conosce il francese, eppure è una località situata in Italia.&#8221;</p>
<p>Piantiamola coi piagnistei dei &#8220;poveri italiani&#8221; contro i &#8220;tedeschi cattivi&#8221;</p>
<p>Se l&#8217;Italia fosse stata da subito uno stato federale sul modello della svizzera non esisterebbero questi  problemi. Ma, come disse giustamente Metternich «L&#8217;Italia è un&#8217;espressione geografica»</p>
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		<title>By: Marco Arturi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/10/l%e2%80%99alto-adige-e-sempre-piu%e2%80%a6-sud-tirol-pensateci-prima-di-andare-a-meran%e2%80%a6.html#comment-5560</link>
		<author>Marco Arturi</author>
		<pubDate>Wed, 31 Oct 2007 08:24:07 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/10/l%e2%80%99alto-adige-e-sempre-piu%e2%80%a6-sud-tirol-pensateci-prima-di-andare-a-meran%e2%80%a6.html#comment-5560</guid>
		<description>"del Papa vale sempre la pena di parlare"
Infatti, signor Farina, parliamone: perché la chiesa del papa tedesco (come del resto anche quella del polacco, non è questione di nazionalità: quelli che mi inquietano maggiormente sono gli italianissimi "governatori" del Vaticano che pretendono, peraltro riuscendoci, di spiegarci come governare l'Italia) non paga l'ici? E perché lo stato sovrano di Città del Vaticano usufruisce gratuitamente delle risorse idriche italiane? E ancora, perché quello che è stato definito dal "Manifesto" il "pastore tedesco" non si indigna per l'inqualificabile scandalo dei ripetitori di Cesano? Parliamone pure, del suo papa. Di quello che sta a capo di una chiesa capace di tributare tutti i cattolicissimi riti funebri alla salma del sanguinario assassino Pinochet per poi negarli, per giunta sotto Natale (quando siamo tutti più buoni e cattolici...), a Piergiorgio Welby. Parliamone pure, signor Farina...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;del Papa vale sempre la pena di parlare&#8221;<br />
Infatti, signor Farina, parliamone: perché la chiesa del papa tedesco (come del resto anche quella del polacco, non è questione di nazionalità: quelli che mi inquietano maggiormente sono gli italianissimi &#8220;governatori&#8221; del Vaticano che pretendono, peraltro riuscendoci, di spiegarci come governare l&#8217;Italia) non paga l&#8217;ici? E perché lo stato sovrano di Città del Vaticano usufruisce gratuitamente delle risorse idriche italiane? E ancora, perché quello che è stato definito dal &#8220;Manifesto&#8221; il &#8220;pastore tedesco&#8221; non si indigna per l&#8217;inqualificabile scandalo dei ripetitori di Cesano? Parliamone pure, del suo papa. Di quello che sta a capo di una chiesa capace di tributare tutti i cattolicissimi riti funebri alla salma del sanguinario assassino Pinochet per poi negarli, per giunta sotto Natale (quando siamo tutti più buoni e cattolici&#8230;), a Piergiorgio Welby. Parliamone pure, signor Farina&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Matteo Gesualdo Corvaja</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/10/l%e2%80%99alto-adige-e-sempre-piu%e2%80%a6-sud-tirol-pensateci-prima-di-andare-a-meran%e2%80%a6.html#comment-5555</link>
		<author>Matteo Gesualdo Corvaja</author>
		<pubDate>Mon, 29 Oct 2007 16:21:53 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/10/l%e2%80%99alto-adige-e-sempre-piu%e2%80%a6-sud-tirol-pensateci-prima-di-andare-a-meran%e2%80%a6.html#comment-5555</guid>
		<description>Ha perfettamente ragione, signor Ziliani!
È una posizione che merita di essere molto attentamente valutata.
Lei scrive più sopra che non sa il tedesco. Se vuole, Le posso raccontare un paio di cose lette su siti tedeschi sudtirolesi.
Un paio di settimane fa, leggevo sulla homepage del Heimatbund di quanto sia forte l' italianizzazione strisciante del Sudtirolo e si gridava all' allarme perché il confine linguistico non si trova più (secondo loro) alla Chiusa di Salorno (Salurner Klause) ma che stia procedendo sempre più inesorabilmente verso nord e che si trovi già presso Bolzano.
Sulla homepage della SF si può leggere "Weg mit Prodi - Los von Rom" (via Prodi! Via da Roma!).
Una sorta di disagio (per di più, secondo me, non motivato) alla tedesca.
Sia nella destra tedesca che in quella italiana, ci sono persone che preferirebbero spostare indietro le lancette dell' orologio e questo è il problema.
Se poi si va a vedere, un Sudtirolo dal Brennero a Salorno non è mai esistito, il Sudtirolo storico andava dal Brennero finno a Borghetto, poco prima della Chiusa Veronese.
Quindi, se i separatisti vogliono un Sudtirolo riunito all' Austria, dovrebbero rivendicare anche il Trentino/Welschtirol (o Welschsüdtirol) che pure è stato austriaco fino al Novembre del 1918.
Leggo proprio ora dal sito stol.it che ci sono i primi risultati del referendum dei comuni ladini del Bellunese riguardo al loro passaggio alla Provincia Autonoma di Bolzano:
Affluenza alle urne: Anpez 70,18%; Fodom 78,22%; Col 66,6%.
Risultati già ufficiali:
Fodom: 834 voti a favore (87,51%) e 119 voti contrari (12,49%) al passaggio al Sudtirolo.
Col: 225 voti a favore (84,59%) e 41 contrari (15,41%)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ha perfettamente ragione, signor Ziliani!<br />
È una posizione che merita di essere molto attentamente valutata.<br />
Lei scrive più sopra che non sa il tedesco. Se vuole, Le posso raccontare un paio di cose lette su siti tedeschi sudtirolesi.<br />
Un paio di settimane fa, leggevo sulla homepage del Heimatbund di quanto sia forte l&#8217; italianizzazione strisciante del Sudtirolo e si gridava all&#8217; allarme perché il confine linguistico non si trova più (secondo loro) alla Chiusa di Salorno (Salurner Klause) ma che stia procedendo sempre più inesorabilmente verso nord e che si trovi già presso Bolzano.<br />
Sulla homepage della SF si può leggere &#8220;Weg mit Prodi - Los von Rom&#8221; (via Prodi! Via da Roma!).<br />
Una sorta di disagio (per di più, secondo me, non motivato) alla tedesca.<br />
Sia nella destra tedesca che in quella italiana, ci sono persone che preferirebbero spostare indietro le lancette dell&#8217; orologio e questo è il problema.<br />
Se poi si va a vedere, un Sudtirolo dal Brennero a Salorno non è mai esistito, il Sudtirolo storico andava dal Brennero finno a Borghetto, poco prima della Chiusa Veronese.<br />
Quindi, se i separatisti vogliono un Sudtirolo riunito all&#8217; Austria, dovrebbero rivendicare anche il Trentino/Welschtirol (o Welschsüdtirol) che pure è stato austriaco fino al Novembre del 1918.<br />
Leggo proprio ora dal sito stol.it che ci sono i primi risultati del referendum dei comuni ladini del Bellunese riguardo al loro passaggio alla Provincia Autonoma di Bolzano:<br />
Affluenza alle urne: Anpez 70,18%; Fodom 78,22%; Col 66,6%.<br />
Risultati già ufficiali:<br />
Fodom: 834 voti a favore (87,51%) e 119 voti contrari (12,49%) al passaggio al Sudtirolo.<br />
Col: 225 voti a favore (84,59%) e 41 contrari (15,41%)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Südtirol zu Andorra</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/10/l%e2%80%99alto-adige-e-sempre-piu%e2%80%a6-sud-tirol-pensateci-prima-di-andare-a-meran%e2%80%a6.html#comment-5554</link>
		<author>Südtirol zu Andorra</author>
		<pubDate>Mon, 29 Oct 2007 16:18:23 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/10/l%e2%80%99alto-adige-e-sempre-piu%e2%80%a6-sud-tirol-pensateci-prima-di-andare-a-meran%e2%80%a6.html#comment-5554</guid>
		<description>Mi pare molto interessante confrontare il primo e l'ultimo intervento del sig. Ziliani in materia, molto interessante ...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi pare molto interessante confrontare il primo e l&#8217;ultimo intervento del sig. Ziliani in materia, molto interessante &#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Sergio Sette</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/10/l%e2%80%99alto-adige-e-sempre-piu%e2%80%a6-sud-tirol-pensateci-prima-di-andare-a-meran%e2%80%a6.html#comment-5551</link>
		<author>Sergio Sette</author>
		<pubDate>Mon, 29 Oct 2007 08:48:33 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/10/l%e2%80%99alto-adige-e-sempre-piu%e2%80%a6-sud-tirol-pensateci-prima-di-andare-a-meran%e2%80%a6.html#comment-5551</guid>
		<description>Sig. Ziliani,

La posizione di BBD ha senz'altro un fondamento logico e anche un certo fascino teorico. Ma si fonda su un presupposto tutto da verificare (anzi a mio avviso falso) : la popolazione di lingua tedesca non sarebbe veramente rappresentata dalla SVP e sarebbe molto piú propensa alla pacifica convivenza e all'integrazione. La SVP esisterebbe solo perché viviamo nello Stato Italiano che fa sentire i sudtirolesi minacciati.

Questa é una generalizzazione illecita e per certi versi anche banale(mi perdonino quelli di BBD) delle posizioni di una certa "elite" culturale. Dico banale perché assomiglia molto a quella per cui gli italiani sarebbero tutti di destra e con forte spirito nazionalistico e razionario (perché votano AN).

La realtá altoatesina é molto piú complessa e variegata ed é pertanto molto difficile da descrvere e male si presta ad essere schematizzata. Mi limito solo a sottolineare come la SVP, proprio per rincorrere i propri elettori, nell'avvicinarsi all'appuntamento elettorale si sposta sempre piú a destra perché é lí che teme di perdere consensi.

Purtroppo non si possono fare esperimenti ma sarebbe veramente interessante vedere cosa succederebbe realmente se lo stato italiano si ritirasse da qui. Io non sono affatto certo che si creerebbero i presupposti per una convivenza migliore, anzi...

Oggi come oggi il problema sudtirolese é complesso e non credo che esistano formule magiche che possano risolverlo in senso positivo. Anzi, se proprio dovessi sbilanciarmi in una previsione credo proprio che la tendenza attuale sará confermata e che, diciamo in un 20 forse 30 anni, il problema si sará risolto da solo con la sostanziale scomparsa del gruppo italiano (cosa per altro giá avvenuta nelle valli). Noti che questa é comunque una soluzione al problema e nemmeno la peggiore possibile soprattutto se si realizzerá senza violenze o soprusi. Di fatto é la meta non dichiarata (ma palese) della SVP e forse anche l'idea sottostante e inesprimibile alla base dell'accordo  De Gasperi  - Gruber.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sig. Ziliani,</p>
<p>La posizione di BBD ha senz&#8217;altro un fondamento logico e anche un certo fascino teorico. Ma si fonda su un presupposto tutto da verificare (anzi a mio avviso falso) : la popolazione di lingua tedesca non sarebbe veramente rappresentata dalla SVP e sarebbe molto piú propensa alla pacifica convivenza e all&#8217;integrazione. La SVP esisterebbe solo perché viviamo nello Stato Italiano che fa sentire i sudtirolesi minacciati.</p>
<p>Questa é una generalizzazione illecita e per certi versi anche banale(mi perdonino quelli di BBD) delle posizioni di una certa &#8220;elite&#8221; culturale. Dico banale perché assomiglia molto a quella per cui gli italiani sarebbero tutti di destra e con forte spirito nazionalistico e razionario (perché votano AN).</p>
<p>La realtá altoatesina é molto piú complessa e variegata ed é pertanto molto difficile da descrvere e male si presta ad essere schematizzata. Mi limito solo a sottolineare come la SVP, proprio per rincorrere i propri elettori, nell&#8217;avvicinarsi all&#8217;appuntamento elettorale si sposta sempre piú a destra perché é lí che teme di perdere consensi.</p>
<p>Purtroppo non si possono fare esperimenti ma sarebbe veramente interessante vedere cosa succederebbe realmente se lo stato italiano si ritirasse da qui. Io non sono affatto certo che si creerebbero i presupposti per una convivenza migliore, anzi&#8230;</p>
<p>Oggi come oggi il problema sudtirolese é complesso e non credo che esistano formule magiche che possano risolverlo in senso positivo. Anzi, se proprio dovessi sbilanciarmi in una previsione credo proprio che la tendenza attuale sará confermata e che, diciamo in un 20 forse 30 anni, il problema si sará risolto da solo con la sostanziale scomparsa del gruppo italiano (cosa per altro giá avvenuta nelle valli). Noti che questa é comunque una soluzione al problema e nemmeno la peggiore possibile soprattutto se si realizzerá senza violenze o soprusi. Di fatto é la meta non dichiarata (ma palese) della SVP e forse anche l&#8217;idea sottostante e inesprimibile alla base dell&#8217;accordo  De Gasperi  - Gruber.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Tommaso Farina</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/10/l%e2%80%99alto-adige-e-sempre-piu%e2%80%a6-sud-tirol-pensateci-prima-di-andare-a-meran%e2%80%a6.html#comment-5549</link>
		<author>Tommaso Farina</author>
		<pubDate>Sun, 28 Oct 2007 22:37:37 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/10/l%e2%80%99alto-adige-e-sempre-piu%e2%80%a6-sud-tirol-pensateci-prima-di-andare-a-meran%e2%80%a6.html#comment-5549</guid>
		<description>Caro Ziliani, del Papa vale sempre la pena di parlare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Ziliani, del Papa vale sempre la pena di parlare.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: franco ziliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/10/l%e2%80%99alto-adige-e-sempre-piu%e2%80%a6-sud-tirol-pensateci-prima-di-andare-a-meran%e2%80%a6.html#comment-5545</link>
		<author>franco ziliani</author>
		<pubDate>Sun, 28 Oct 2007 14:40:29 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/10/l%e2%80%99alto-adige-e-sempre-piu%e2%80%a6-sud-tirol-pensateci-prima-di-andare-a-meran%e2%80%a6.html#comment-5545</guid>
		<description>Da un esponente della BBD ricevo questa interessante riflessione che vi giro:"la nostra proposta dice: la SVP si è presa tutto quello che si poteva prendere e ha spinto gli italiani della provincia di Bolzano in un angolo. Per uscirne ci vuole un gesto che scombussoli l'equilibrio (apparente) nel quale viviamo consentendo agli italiani di uscire dall'angolo. Come fare? Ogni rivendicazione di "pari dignità", "pari opportunità" ecc. proclamato dalla destra italiana non paga, perché viene da forze che storicamente si sono sempre schierate contro l'autonomia. La sinistra è minoritaria all'interno dello stesso gruppo italiano e serve né più né meno a fare da stampella al sistema. Quindi, a mio avviso se ne esce solo in un modo: smantellando alla radice la dialettica maggioranza/minoranza costruita sul versante etnico. Per far questo, però, occorre togliere di mezzo la grande SCUSA che rende finora il sistema inattaccabile, ovvero l'appartenenza formale del Sudtirolo all'Italia. Facendo questo la minoranza tedesca non potrebbe più dire di essere "minacciata" e sarebbe costretta ad abbassare la guardia. La SVP, inoltra, non avrebbe più motivo di esistere in quanto "partito di raccolta" e probabilmente si libererebbero le energie contraddittorie che dormono (neppure tanto) al suo interno. È chiaro che una mossa del genere dovrebbe costituire, per il gruppo linguistico italiano, un'occasione di far pesare maggiormente le proprie istanze ed avvenire sul presupposto di una partecipazione condivisa e paritaria (cioè non più su base numerica ed etnica) al potere.Ma gli italiani sono talmente "fessi" che piuttosto che fare questo continueranno a concedere alla SVP tutto quello che vuole e a mantenere in piedi il filo di ferro dell'appartenenza statale che in realtà, ad ogni giro, si stringe sempre di più attorno al loro collo?". Chiamatela posizione "terzista", ma espressa in questi termini é una posizione che merita di essere attentamente valutata...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da un esponente della BBD ricevo questa interessante riflessione che vi giro:&#8221;la nostra proposta dice: la SVP si è presa tutto quello che si poteva prendere e ha spinto gli italiani della provincia di Bolzano in un angolo. Per uscirne ci vuole un gesto che scombussoli l&#8217;equilibrio (apparente) nel quale viviamo consentendo agli italiani di uscire dall&#8217;angolo. Come fare? Ogni rivendicazione di &#8220;pari dignità&#8221;, &#8220;pari opportunità&#8221; ecc. proclamato dalla destra italiana non paga, perché viene da forze che storicamente si sono sempre schierate contro l&#8217;autonomia. La sinistra è minoritaria all&#8217;interno dello stesso gruppo italiano e serve né più né meno a fare da stampella al sistema. Quindi, a mio avviso se ne esce solo in un modo: smantellando alla radice la dialettica maggioranza/minoranza costruita sul versante etnico. Per far questo, però, occorre togliere di mezzo la grande SCUSA che rende finora il sistema inattaccabile, ovvero l&#8217;appartenenza formale del Sudtirolo all&#8217;Italia. Facendo questo la minoranza tedesca non potrebbe più dire di essere &#8220;minacciata&#8221; e sarebbe costretta ad abbassare la guardia. La SVP, inoltra, non avrebbe più motivo di esistere in quanto &#8220;partito di raccolta&#8221; e probabilmente si libererebbero le energie contraddittorie che dormono (neppure tanto) al suo interno. È chiaro che una mossa del genere dovrebbe costituire, per il gruppo linguistico italiano, un&#8217;occasione di far pesare maggiormente le proprie istanze ed avvenire sul presupposto di una partecipazione condivisa e paritaria (cioè non più su base numerica ed etnica) al potere.Ma gli italiani sono talmente &#8220;fessi&#8221; che piuttosto che fare questo continueranno a concedere alla SVP tutto quello che vuole e a mantenere in piedi il filo di ferro dell&#8217;appartenenza statale che in realtà, ad ogni giro, si stringe sempre di più attorno al loro collo?&#8221;. Chiamatela posizione &#8220;terzista&#8221;, ma espressa in questi termini é una posizione che merita di essere attentamente valutata&#8230;</p>
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