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	<title>Commenti a: I wine blogger fanno pubblicità al teorico del vino frutto: ma che c’azzecca?</title>
	<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/10/i-wine-blogger-fanno-pubblicita-al-teorico-del-vino-frutto-ma-che-c%e2%80%99azzecca.html</link>
	<description>il blog di Franco Ziliani</description>
	<pubDate>Sat, 17 May 2008 07:09:37 +0000</pubDate>
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		<title>By: Filippo Cintolesi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/10/i-wine-blogger-fanno-pubblicita-al-teorico-del-vino-frutto-ma-che-c%e2%80%99azzecca.html#comment-5425</link>
		<author>Filippo Cintolesi</author>
		<pubDate>Mon, 22 Oct 2007 11:48:09 +0000</pubDate>
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		<description>Dopo essermi consultato con Franco, ho pubblicato sullo spazio blog di vinix il testo del messaggio privato con cui ho spiegato il senso delle mie parole pubbliche che lui aveva recepito come offensive. Ovviamente ci siamo chiariti.
http://www.vinix.it/myDocDetail.php?ID=403</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo essermi consultato con Franco, ho pubblicato sullo spazio blog di vinix il testo del messaggio privato con cui ho spiegato il senso delle mie parole pubbliche che lui aveva recepito come offensive. Ovviamente ci siamo chiariti.<br />
<a href="http://www.vinix.it/myDocDetail.php?ID=403" rel="nofollow">http://www.vinix.it/myDocDetail.php?ID=403</a></p>
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		<title>By: Filippo Cintolesi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/10/i-wine-blogger-fanno-pubblicita-al-teorico-del-vino-frutto-ma-che-c%e2%80%99azzecca.html#comment-5414</link>
		<author>Filippo Cintolesi</author>
		<pubDate>Sat, 20 Oct 2007 17:29:52 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/10/i-wine-blogger-fanno-pubblicita-al-teorico-del-vino-frutto-ma-che-c%e2%80%99azzecca.html#comment-5414</guid>
		<description>Franco, non voglio aggiungere nulla a quanto ti ho risposto privatamente. Decidi tu se tenerlo privato o se renderlo pubblico, a tua totale discrezione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Franco, non voglio aggiungere nulla a quanto ti ho risposto privatamente. Decidi tu se tenerlo privato o se renderlo pubblico, a tua totale discrezione.</p>
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		<title>By: franco ziliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/10/i-wine-blogger-fanno-pubblicita-al-teorico-del-vino-frutto-ma-che-c%e2%80%99azzecca.html#comment-5413</link>
		<author>franco ziliani</author>
		<pubDate>Sat, 20 Oct 2007 16:18:57 +0000</pubDate>
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		<description>mi spiace tantissimo che una persona che stimo profondamente come l'amico Filippo Cintolesi, nel commentare questo post e le sue motivazioni arrivi a questa conclusione: "Ecco, credo che questa recentissima polemica vada vista soprattutto come un episodio di lotta per il branding del proprio prodotto (vedi anche precedente querelle circa "perche'" vs nonostante",nell'imminenza di squisito blog cafe'). Cioe' una lotta per la sua riconoscibilita' in un ambiente sempre piu' fieramente competitivo". Questa spiegazione la posso accettare da altri, che non stimo e cui farebbe comodo ridurre la mia uscita ad una questione di "marchio", cosa che assolutamente non é, o ad un modo di rendermi "riconoscibile in un ambiente fieramente competitivo" (ma io non sono solo il blogger di Vino al Vino: sono un giornalista che vive del proprio lavoro di cronista del vino e ha 25 anni di esperienza). Da Filippo Cintolesi non posso accettarla, perché é riduttiva e un filo offensiva...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi spiace tantissimo che una persona che stimo profondamente come l&#8217;amico Filippo Cintolesi, nel commentare questo post e le sue motivazioni arrivi a questa conclusione: &#8220;Ecco, credo che questa recentissima polemica vada vista soprattutto come un episodio di lotta per il branding del proprio prodotto (vedi anche precedente querelle circa &#8220;perche&#8217;&#8221; vs nonostante&#8221;,nell&#8217;imminenza di squisito blog cafe&#8217;). Cioe&#8217; una lotta per la sua riconoscibilita&#8217; in un ambiente sempre piu&#8217; fieramente competitivo&#8221;. Questa spiegazione la posso accettare da altri, che non stimo e cui farebbe comodo ridurre la mia uscita ad una questione di &#8220;marchio&#8221;, cosa che assolutamente non é, o ad un modo di rendermi &#8220;riconoscibile in un ambiente fieramente competitivo&#8221; (ma io non sono solo il blogger di Vino al Vino: sono un giornalista che vive del proprio lavoro di cronista del vino e ha 25 anni di esperienza). Da Filippo Cintolesi non posso accettarla, perché é riduttiva e un filo offensiva&#8230;</p>
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		<title>By: franco ziliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/10/i-wine-blogger-fanno-pubblicita-al-teorico-del-vino-frutto-ma-che-c%e2%80%99azzecca.html#comment-5410</link>
		<author>franco ziliani</author>
		<pubDate>Sat, 20 Oct 2007 07:38:56 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/10/i-wine-blogger-fanno-pubblicita-al-teorico-del-vino-frutto-ma-che-c%e2%80%99azzecca.html#comment-5410</guid>
		<description>"l'ospite" non ha mai scritto - e non pensa - che "i bloggers vendendo un banner a Luca Maroni, gli hanno anche venduto l’ anima e si precipitino a parlare in modo laudatorio sperticato ed acritico del Luca Maroni stesso". Come ho già scritto ripetutamente, ma non c'é peggior sordo di chi non vuol sentire/capire, ritengo si sia trattato di uno "sfondone" da un punto di vista puramente etico comportamentale. Per me i wine blog continuano ad essere antitetici, come spirito, dal maroni di turno e per motivi etici dovrebbero respingere la sola idea di accogliere un banner relativo ad una delle sue innumerevoli, pirotecniche, attività. Se non lo fanno é perché, lo dicevano bene i latini, pecunia non olet, ma soprattutto perché in cuor loro l'essere scelti dal maroni come spazio per accogliere i suoi advertising é una gran soddisfazioni, che li fa in qualche modo sentire parte di un "sistema" che omologa tutti se non ci si sta ben attenti. Anche coloro che a questo sistema dovrebbero essere antitetici, perché rappresentativi di un'idea di informazione assolutamente alternativa rispetto a quella impersonata dal teorico del vino frutto... che frutta e che fa fruttare... Ma questo, chi ha beatamente accolto il banner del vino del giorno maroniano, non lo ammetterà mai...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;l&#8217;ospite&#8221; non ha mai scritto - e non pensa - che &#8220;i bloggers vendendo un banner a Luca Maroni, gli hanno anche venduto l’ anima e si precipitino a parlare in modo laudatorio sperticato ed acritico del Luca Maroni stesso&#8221;. Come ho già scritto ripetutamente, ma non c&#8217;é peggior sordo di chi non vuol sentire/capire, ritengo si sia trattato di uno &#8220;sfondone&#8221; da un punto di vista puramente etico comportamentale. Per me i wine blog continuano ad essere antitetici, come spirito, dal maroni di turno e per motivi etici dovrebbero respingere la sola idea di accogliere un banner relativo ad una delle sue innumerevoli, pirotecniche, attività. Se non lo fanno é perché, lo dicevano bene i latini, pecunia non olet, ma soprattutto perché in cuor loro l&#8217;essere scelti dal maroni come spazio per accogliere i suoi advertising é una gran soddisfazioni, che li fa in qualche modo sentire parte di un &#8220;sistema&#8221; che omologa tutti se non ci si sta ben attenti. Anche coloro che a questo sistema dovrebbero essere antitetici, perché rappresentativi di un&#8217;idea di informazione assolutamente alternativa rispetto a quella impersonata dal teorico del vino frutto&#8230; che frutta e che fa fruttare&#8230; Ma questo, chi ha beatamente accolto il banner del vino del giorno maroniano, non lo ammetterà mai&#8230;</p>
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	<item>
		<title>By: Carlo Merolli</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/10/i-wine-blogger-fanno-pubblicita-al-teorico-del-vino-frutto-ma-che-c%e2%80%99azzecca.html#comment-5408</link>
		<author>Carlo Merolli</author>
		<pubDate>Sat, 20 Oct 2007 03:53:15 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/10/i-wine-blogger-fanno-pubblicita-al-teorico-del-vino-frutto-ma-che-c%e2%80%99azzecca.html#comment-5408</guid>
		<description>"Magister morum et arbiter elegantiarum": allora mettiamola cosi´. Secondo Franco Ziliani certe cose si fanno altre no. Bene. Solo che il commercio con l'etica non 'entra e non c'é mai entrato. O meglio c'entra quando fa comodo alle parti o quando ci siano organi di controllo che "mettono i paletti". L'essenza del commercio e del capitalismo é proprio la tendenza ad essere sfrenati.

Luca Maroni, come pure il movimento Slow Food, James Suckling ed altri, fanno aperto commercio e con qualche successo del loro sapere. Freghicchiandosi spesso dell'etica e contorni . Per questo sono oggetto preferito di commenti da parte del nostro ospite che continua a pensare che tutti siano obbligati ad  attenersi a principi etici, suoi e  generali, nel loro commerciare.

Ora converrebbe forse vedere le cose dal punto di vista opposto.
Luca Maroni ha avuto la geniale , ma non nuova  - vedi Tombolini con il suo Pesto al Blogger ed altri - , idea di coinvolgere i bloggers e farli diventare
cartelloni pubblicitari per le sue produzioni.  

I bloggers si sono visti cadere una manciatina di soldi nel loro sito. A parte la soddisfazione personale di dire "Devo pur essere bravino, se Luca Maroni mi considera una valida piattaforma di pubblicitá", resta da vedere se i bloggers vendendo un banner a Luca Maroni, gli hanno anche venduto l' anima e si precipitino a parlare in modo laudatorio sperticato ed acritico del Luca Maroni stesso.
O se magari pensino dentro se stessi: " Ma guarda un po´io ne scrivo in modo critico e Luca Maroni mi paga comunque il banner."

Mi ripeto, e sono d'accordo con Filippo Cintolesi: forse bisognerebbe concentrarsi sul pallone e non sull'avversario quando si allunga la gamba per calciare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Magister morum et arbiter elegantiarum&#8221;: allora mettiamola cosi´. Secondo Franco Ziliani certe cose si fanno altre no. Bene. Solo che il commercio con l&#8217;etica non &#8216;entra e non c&#8217;é mai entrato. O meglio c&#8217;entra quando fa comodo alle parti o quando ci siano organi di controllo che &#8220;mettono i paletti&#8221;. L&#8217;essenza del commercio e del capitalismo é proprio la tendenza ad essere sfrenati.</p>
<p>Luca Maroni, come pure il movimento Slow Food, James Suckling ed altri, fanno aperto commercio e con qualche successo del loro sapere. Freghicchiandosi spesso dell&#8217;etica e contorni . Per questo sono oggetto preferito di commenti da parte del nostro ospite che continua a pensare che tutti siano obbligati ad  attenersi a principi etici, suoi e  generali, nel loro commerciare.</p>
<p>Ora converrebbe forse vedere le cose dal punto di vista opposto.<br />
Luca Maroni ha avuto la geniale , ma non nuova  - vedi Tombolini con il suo Pesto al Blogger ed altri - , idea di coinvolgere i bloggers e farli diventare<br />
cartelloni pubblicitari per le sue produzioni.  </p>
<p>I bloggers si sono visti cadere una manciatina di soldi nel loro sito. A parte la soddisfazione personale di dire &#8220;Devo pur essere bravino, se Luca Maroni mi considera una valida piattaforma di pubblicitá&#8221;, resta da vedere se i bloggers vendendo un banner a Luca Maroni, gli hanno anche venduto l&#8217; anima e si precipitino a parlare in modo laudatorio sperticato ed acritico del Luca Maroni stesso.<br />
O se magari pensino dentro se stessi: &#8221; Ma guarda un po´io ne scrivo in modo critico e Luca Maroni mi paga comunque il banner.&#8221;</p>
<p>Mi ripeto, e sono d&#8217;accordo con Filippo Cintolesi: forse bisognerebbe concentrarsi sul pallone e non sull&#8217;avversario quando si allunga la gamba per calciare.</p>
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	<item>
		<title>By: Roberto Giuliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/10/i-wine-blogger-fanno-pubblicita-al-teorico-del-vino-frutto-ma-che-c%e2%80%99azzecca.html#comment-5397</link>
		<author>Roberto Giuliani</author>
		<pubDate>Thu, 18 Oct 2007 13:56:46 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/10/i-wine-blogger-fanno-pubblicita-al-teorico-del-vino-frutto-ma-che-c%e2%80%99azzecca.html#comment-5397</guid>
		<description>@Filippo
com'è che hai colto solo il primo pezzo? Io mi riferivo a questo: "personalmente ritengo che chi parla di vino e lo propone, tanto più in modo mediatico e plateale, come Maroni fa con tanto di manifestazioni (hai mai visto bottiglie in giro per le enoteche con bollino “raccomandato da Luca Maroni”? Io si), sia l'ultimo tipo di pubblicità che vorrei esporre sul mio sito/blog". Tu trovi che da queste parole non si evince perché non vorrei che Luca Maroni comparisse sul mio sito? Mi sembra molto strano, evidentemente per te è normale, a me questo genere di comportamento non piace affatto e ne voglio stare lontano più che posso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Filippo<br />
com&#8217;è che hai colto solo il primo pezzo? Io mi riferivo a questo: &#8220;personalmente ritengo che chi parla di vino e lo propone, tanto più in modo mediatico e plateale, come Maroni fa con tanto di manifestazioni (hai mai visto bottiglie in giro per le enoteche con bollino “raccomandato da Luca Maroni”? Io si), sia l&#8217;ultimo tipo di pubblicità che vorrei esporre sul mio sito/blog&#8221;. Tu trovi che da queste parole non si evince perché non vorrei che Luca Maroni comparisse sul mio sito? Mi sembra molto strano, evidentemente per te è normale, a me questo genere di comportamento non piace affatto e ne voglio stare lontano più che posso.</p>
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	<item>
		<title>By: corrado dottori</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/10/i-wine-blogger-fanno-pubblicita-al-teorico-del-vino-frutto-ma-che-c%e2%80%99azzecca.html#comment-5396</link>
		<author>corrado dottori</author>
		<pubDate>Thu, 18 Oct 2007 13:11:47 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/10/i-wine-blogger-fanno-pubblicita-al-teorico-del-vino-frutto-ma-che-c%e2%80%99azzecca.html#comment-5396</guid>
		<description>Per Filippo: cerco di spiegare perché sono d'accordo con Franco, tentando di chiarire al meglio il mio pensiero. Parto dalle tue parole: "Ecco, e’ tutto qui: andrebbe spiegato meglio in che senso e perche’ sistema di pensiero, stili di comportamento, estetica ed etica del teorico del vino frutto sarebbero cosi’ “ben diversi” da quelli di cui i wine/food blogger dovrebbero farsi testimoni".
Io credo che i blog, tutti i blog a partire da quello di Grillo, siano un nuovo modo di fare informazione. Non migliore né peggiore dei mezzi di informazione tradizionali, bensì diversi. Diversi perché non hanno la caratteristica classica dei media tradizionali: gli alti costi di investimento e gestione (si pensi a TV e carta stampata). Dunque sono nati per fare una informazione chiaramente parziale (poiché nascono come spunti "diaristici" e dunque riflettono principalente le opinioni di chi scrive) ma perlomeno sganciata dai meccanismi classici di pressione esercitata, legittimamente, da inserzionisti/proprietari/azionisti. Dunque l'informazione dovrebbe essere parziale ma neutrale dal punto di vista dell'interesse economico. In questo i blog sono, o dovrebbero essere "alternativi". Ciò che denuncia Franco non è tanto, credo, il fatto in sé di ricorrere a inserzionisti generici, ma a un inserzionista particolare, cioé un giornalista che si muove con una logica completamente differente. Che ha messo in piedi una azienda mediatica classica, sebbene da vero imprenditore, che ha appunto uno "stile di comportamento" completamente diverso da quello che dovrebbe animare i blog: Maroni infatti non solo è parziale ma è anche direttamente interessato nelle aziende di cui giudica i vini, come consulente, come guru, come fantasioso enologo e PR man. Quindi credo che Franco e Roberto molto semplicemente facciano riferimento non alla pubblicità in sé ma alla caduta di stile "giornalistico" nell'accettare banner pubblicitari da parte di un giornalista-critico-economista-enologo portatore di qualche conflitto di interessi. Conflitto di interessi che purtroppo appartiene al mondo dei media tradizionali e non dovrebbe appartenere a quello "alternativo" della rete. Tutto qui. Chiamala critica moralistica, se vuoi. Ma io la sottoscrivo. Dovendo fare un paragone strano è come se il sito di una organizzazione non governativa che fa interventi in Africa accettasse un banner pubblicitario della Nestlé. Non so se mi spiego. E' poco elegante.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per Filippo: cerco di spiegare perché sono d&#8217;accordo con Franco, tentando di chiarire al meglio il mio pensiero. Parto dalle tue parole: &#8220;Ecco, e’ tutto qui: andrebbe spiegato meglio in che senso e perche’ sistema di pensiero, stili di comportamento, estetica ed etica del teorico del vino frutto sarebbero cosi’ “ben diversi” da quelli di cui i wine/food blogger dovrebbero farsi testimoni&#8221;.<br />
Io credo che i blog, tutti i blog a partire da quello di Grillo, siano un nuovo modo di fare informazione. Non migliore né peggiore dei mezzi di informazione tradizionali, bensì diversi. Diversi perché non hanno la caratteristica classica dei media tradizionali: gli alti costi di investimento e gestione (si pensi a TV e carta stampata). Dunque sono nati per fare una informazione chiaramente parziale (poiché nascono come spunti &#8220;diaristici&#8221; e dunque riflettono principalente le opinioni di chi scrive) ma perlomeno sganciata dai meccanismi classici di pressione esercitata, legittimamente, da inserzionisti/proprietari/azionisti. Dunque l&#8217;informazione dovrebbe essere parziale ma neutrale dal punto di vista dell&#8217;interesse economico. In questo i blog sono, o dovrebbero essere &#8220;alternativi&#8221;. Ciò che denuncia Franco non è tanto, credo, il fatto in sé di ricorrere a inserzionisti generici, ma a un inserzionista particolare, cioé un giornalista che si muove con una logica completamente differente. Che ha messo in piedi una azienda mediatica classica, sebbene da vero imprenditore, che ha appunto uno &#8220;stile di comportamento&#8221; completamente diverso da quello che dovrebbe animare i blog: Maroni infatti non solo è parziale ma è anche direttamente interessato nelle aziende di cui giudica i vini, come consulente, come guru, come fantasioso enologo e PR man. Quindi credo che Franco e Roberto molto semplicemente facciano riferimento non alla pubblicità in sé ma alla caduta di stile &#8220;giornalistico&#8221; nell&#8217;accettare banner pubblicitari da parte di un giornalista-critico-economista-enologo portatore di qualche conflitto di interessi. Conflitto di interessi che purtroppo appartiene al mondo dei media tradizionali e non dovrebbe appartenere a quello &#8220;alternativo&#8221; della rete. Tutto qui. Chiamala critica moralistica, se vuoi. Ma io la sottoscrivo. Dovendo fare un paragone strano è come se il sito di una organizzazione non governativa che fa interventi in Africa accettasse un banner pubblicitario della Nestlé. Non so se mi spiego. E&#8217; poco elegante.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Stefano Buso</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/10/i-wine-blogger-fanno-pubblicita-al-teorico-del-vino-frutto-ma-che-c%e2%80%99azzecca.html#comment-5391</link>
		<author>Stefano Buso</author>
		<pubDate>Wed, 17 Oct 2007 18:05:11 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/10/i-wine-blogger-fanno-pubblicita-al-teorico-del-vino-frutto-ma-che-c%e2%80%99azzecca.html#comment-5391</guid>
		<description>Come sovente accade nella vita, a volte ci troviamo in accordo, altre, purtroppo no. Ora, vi dirò la mia, seppure sia umile pensiero, né di esperto come Voi, ma di appassionato, questo sì. Saluto Roberto Giuliani, con simpatia. Dicevo, seguo Ziliani da anni ed è congruo ribadire che, almeno per quel mi riguarda, scriveva e si occupava di vino quando molti di noi [io in prima fila] eravamo all'esame di maturità. Lo fa bene, con passione e senso d’analisi critica, ben documentata. Non vado oltre, perchè Franco Ziliani non ha certo bisogno delle mie conferme. Oltre a questo, esorto tutti ad oltrepassare questa animosità, che sovente è sana e di genuino confronto, ma fa anche male. In ogni caso, magari si parlasse così anche in altri contesti, magari. Siamo diversi (per fortuna) è non è vero che tutti facciamo lo stesso lavoro, come dice a torto qualcuno. Il bacino dei lettori a cui sovente ci rivolgiamo non è quello del mondo accademico, ma di appassionati. Ho grande stima per chi, in questa società, persegue un'informazione che sia voce libera ed alternativa, ma, ogni blog sia pure il più commerciale ed in apparenza più schierato è voce indipendente che, giorno dopo giorno, combatte contro la becera presunzione. Informiamo quindi senza far sconti o sussiego a nessuno, solo con una leggera tolleranza per altri che la pensano in maniera diversa da noi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come sovente accade nella vita, a volte ci troviamo in accordo, altre, purtroppo no. Ora, vi dirò la mia, seppure sia umile pensiero, né di esperto come Voi, ma di appassionato, questo sì. Saluto Roberto Giuliani, con simpatia. Dicevo, seguo Ziliani da anni ed è congruo ribadire che, almeno per quel mi riguarda, scriveva e si occupava di vino quando molti di noi [io in prima fila] eravamo all&#8217;esame di maturità. Lo fa bene, con passione e senso d’analisi critica, ben documentata. Non vado oltre, perchè Franco Ziliani non ha certo bisogno delle mie conferme. Oltre a questo, esorto tutti ad oltrepassare questa animosità, che sovente è sana e di genuino confronto, ma fa anche male. In ogni caso, magari si parlasse così anche in altri contesti, magari. Siamo diversi (per fortuna) è non è vero che tutti facciamo lo stesso lavoro, come dice a torto qualcuno. Il bacino dei lettori a cui sovente ci rivolgiamo non è quello del mondo accademico, ma di appassionati. Ho grande stima per chi, in questa società, persegue un&#8217;informazione che sia voce libera ed alternativa, ma, ogni blog sia pure il più commerciale ed in apparenza più schierato è voce indipendente che, giorno dopo giorno, combatte contro la becera presunzione. Informiamo quindi senza far sconti o sussiego a nessuno, solo con una leggera tolleranza per altri che la pensano in maniera diversa da noi.</p>
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	<item>
		<title>By: Filippo Cintolesi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/10/i-wine-blogger-fanno-pubblicita-al-teorico-del-vino-frutto-ma-che-c%e2%80%99azzecca.html#comment-5390</link>
		<author>Filippo Cintolesi</author>
		<pubDate>Wed, 17 Oct 2007 17:27:07 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/10/i-wine-blogger-fanno-pubblicita-al-teorico-del-vino-frutto-ma-che-c%e2%80%99azzecca.html#comment-5390</guid>
		<description>Carissimo Franco, sta bene, chiudiamola li' anche se mi spiace perche' almeno a parlar con te ci si spiega, e infatti proprio nelle parole di questo tuo ultimo intervento sta l'aggancio alla possibile (doverosa, a mio avviso) spiegazione: "portatori di un sistema di pensiero, di stili di comportamento, di un’estetica e di un’etica  [...] ben diversi da quelli del teorico del vino frutto". Ecco, e' tutto qui: andrebbe spiegato meglio in che senso e perche' sistema di pensiero, stili di comportamento, estetica ed etica del teorico del vino frutto sarebbero cosi' "ben diversi" da quelli di cui i wine/food blogger dovrebbero farsi testimoni. E' tutto questo che io ancora devo capire e purtroppo temo non capiro'. Da mihi factum, dabo tibi ius. In questo semplicissimo brocardo sta tutto il succo. 
No, Roberto, non mi hai risposto affatto con assoluta precisione, leggiti qua sopra: "ma davvero senti il bisogno di..? ...le ragioni dovrebbero essere ovvie." Alla grazia dell'assoluta precisione.
Scusami ancora Franco dell'insistenza, forse ingenua (e io rivendico con orgoglio proprio questa ingenuita' che ben conosci) con cui ho inteso cercare di capire qualcosa di questa storia. Vedo che preferite contarvi, anziche' cercare di essere informativi, ma tant'e'. Non me ne scandalizzo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimo Franco, sta bene, chiudiamola li&#8217; anche se mi spiace perche&#8217; almeno a parlar con te ci si spiega, e infatti proprio nelle parole di questo tuo ultimo intervento sta l&#8217;aggancio alla possibile (doverosa, a mio avviso) spiegazione: &#8220;portatori di un sistema di pensiero, di stili di comportamento, di un’estetica e di un’etica  [&#8230;] ben diversi da quelli del teorico del vino frutto&#8221;. Ecco, e&#8217; tutto qui: andrebbe spiegato meglio in che senso e perche&#8217; sistema di pensiero, stili di comportamento, estetica ed etica del teorico del vino frutto sarebbero cosi&#8217; &#8220;ben diversi&#8221; da quelli di cui i wine/food blogger dovrebbero farsi testimoni. E&#8217; tutto questo che io ancora devo capire e purtroppo temo non capiro&#8217;. Da mihi factum, dabo tibi ius. In questo semplicissimo brocardo sta tutto il succo.<br />
No, Roberto, non mi hai risposto affatto con assoluta precisione, leggiti qua sopra: &#8220;ma davvero senti il bisogno di..? &#8230;le ragioni dovrebbero essere ovvie.&#8221; Alla grazia dell&#8217;assoluta precisione.<br />
Scusami ancora Franco dell&#8217;insistenza, forse ingenua (e io rivendico con orgoglio proprio questa ingenuita&#8217; che ben conosci) con cui ho inteso cercare di capire qualcosa di questa storia. Vedo che preferite contarvi, anziche&#8217; cercare di essere informativi, ma tant&#8217;e&#8217;. Non me ne scandalizzo.</p>
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	</item>
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		<title>By: Tommaso Farina</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/10/i-wine-blogger-fanno-pubblicita-al-teorico-del-vino-frutto-ma-che-c%e2%80%99azzecca.html#comment-5389</link>
		<author>Tommaso Farina</author>
		<pubDate>Wed, 17 Oct 2007 17:12:27 +0000</pubDate>
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		<description>Capperi, adesso anche Luca Risso è finito nel calderone degli ingenui e dei marziani (per l'occasione, anche disinformati). Il prossimo chi sarà?</description>
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