Vino al vino

il blog di Franco Ziliani

25 Ottobre 2007

Elogio dell’invecchiamento. Intervista ad Andrea Scanzi

Se esistesse un ipotetico “Oscar di Bacco” per il volume più divertente e originale, il più simpatico da leggere, tra quelli dedicati al vino pubblicati quest’anno, non avrebbe sicuramente concorrenti. Sto parlando di Elogio dell’invecchiamento, sottotitolo “Viaggio alla scoperta dei dieci migliori vini italiani (e di tutti i trucchi dei veri sommelier), (Mondadori, 315 pagine 15,50 euro) opera del giornalista (collaboratore della Stampa) e scrittore, nonché sommelier e degustatore ufficiale A.I.S., Andrea Scanzi, aretino 33enne.
Scritto con scanzonata ironia, con uno stile narrativo molto fluido e godibile, il libro è un viaggio a tappe nel mondo del vino. Un itinerario che parte dalla formazione sommelieristica dell’autore con l’A.I.S. di Arezzo per portarci in giro nell’Italia del vino, con ritratti di produttori e di vini “archetipo” (Barolo, ovviamente, il Brunello di Montalcino del grande Franco Biondi Santi, l’Amarone, “il mito dei miti” alias il Sassicaia, ma anche il Verdicchio, quello, stupendo, di Ampelio Bucci, il Pinot nero, il Picolit, l’Aglianico ed il Lambrusco) e per completarsi con considerazioni, acute e spesso controcorrente, (fa particolarmente piacere vederlo definire la barrique “un’arma a doppio taglio” o definire “la guerra del Barolo scontro d’identità” dove “i modernisti” fanno spesso ricorso ad “una serie di scorciatoie”) dedicate ad un universo, quello del vino italiano di oggi, luminoso, certo, ma non privo di zone d’ombra.
In questa ampia intervista, pubblicata nello spazio delle news del sito Internet dell’A.I.S. Andrea Scanzi racconta la sua idea del vivo, la sua allegra, non fossilizzata né polverosa visione della sommellerie, le sue predilezioni vinose, quello che gli piace e quello che invece no. Lo fa con un piglio, un brio, una vivacità, con una ventata d’aria fresca che non possono che colpire. E conquistare il lettore.

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6 Commenti a “Elogio dell’invecchiamento. Intervista ad Andrea Scanzi”

  1. Gran bel personaggio Andrea Scanzi. L’intervista rivela molto bene la sua personalità e il suo approccio al vino eviscerato da qualsiasi luogo comune. Ottima intervista, Franco!

  2. Ottima intervista. Sono d’accordo.
    Premesso che mi leggerò il libro (e non sarà certo il primo “consigliato” da Franco) sono TOTALMENTE d’accordo su quanto dice Andrea riguardo al sommelier.
    Mi piace poi che tra i vignerons preferiti sia citato Bruno Gottardi (Unterland-Bassa Atesina), del quale, avendo la fortuna di conoscerlo e di essere stato (tra i pochi privelegiati credo) a visitarne l’azienda, non mi stanco mai di elogiare non solo la bravura (anche se recentemente, a mio parere, eccede un poco con le riserve e con il legno: crf Blauburgunder Riserva 2000) ma soprattutto la semplicità e la modestia, doti non comuni, mi pare, tra i grandi del vino.
    Un grazie a Franco anche per questa segnalazione.
    Luciano

  3. E pensare che lo Scanzi lo conoscevo soprattutto per i suoi trascorsi Rockettari e Pallonari sulla rivista di cultura rock “Il Mucchio Selvaggio”.
    Se scrive di vino come di musica e pallone, acquistiamo una grandissima penna.
    Max Perbellini

  4. Quoto Max Perbellini. Era il grande “Rui”, una penna caustica ma efficace. Mi dispiace solo che abbia citato nella bibliografia del libro alcuni esempi di conclamata anticultura del vino, ma non si può avere tutto dalla vita. Un bravo ad Andrea!

  5. Sto leggendo “Elogio dell’invecchiamento” di Andrea Scanzi.
    Il libro rispecchia abbondantemente le ottime critiche che avevo letto e mi sento di consigliarlo a tutti, anche se mi sono letteralmente cadute le braccia quando, a pag. 94, ho letto:

    “…quelli dell’AIS avevano chiuso il forum del sito ufficiale perchè era diventato un inverecondo ricettacolo di smidollati e un’anticipazione puntuale di questionari d’esami”.

    Scanzi resta un’ottima penna e continuerò a leggere ben volentieri il suo libro, ma come giornalista mi ha deluso: in questo caso si è dimostrato l’apoteosi della disinformazione (mi auguro in buona fede).
    A parte il fatto che, come tutti sanno, i motivi della chiusura sono stati ben altri ed il Forum Rexbibendi ha poi proseguito imperterrito sulla strada smidollata, questionari compresi, dimostrando la miopia dei censori e l’inefficacia dell’azione censoria, mi piacerebbe conoscere la posizione del comunicatore Scanzi sull’anacronistico atteggiamento della dirigenza AIS nei confronti di un moderno strumento di comunicazione.
    Dopo aver ricordato, pur se in modo inesatto, i motivi della chiusura del Forum AIS, va riconosciuto a Scanzi il merito di avere utilizzato le successive 23 (ventitrè) pagine del libro nella redazione di un lungo elenco di possibili domande d’esame con le relative risposte, realizzando così un valido esempio di quell’utilissimo vademecum da lui precedentemente ricercato invano.
    Chissà se si è reso conto, secondo l’ottica AIS da lui riportata sul libro, che ora rischia di essere considerato uno smidollato……al quadrato!

  6. […] più bei libri sul vino che abbia mai letto, diciamo il libro che vorrei avere scritto, e non sono l’unico ad amarlo. Quindi , se andate a Volta Mantovana, Buone Degustazioni. Max Pigiamino […]

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