Un nuovo Consorzio è possibile ? Iniziativa Provitis a favore dei vini di Valtellina

Notizie interessanti e curiose dall’inquieto mondo del vino valtellinese. Nei giorni scorsi le aziende produttrici di vino della magnifica zona vinicola di montagna lombarda hanno ricevuto, via fax, la seguente comunicazione che più esplicita e chiara, visto il titolo, “Un Nuovo Consorzio Libero e Indipendente per i Vini di Valtellina Oggi è Possibile” non si potrebbe: “Bastano 4 o 5 consorziati, decisi a far crescere SENZA POLITICA i vini di Valtellina: crescere insieme per il bene di TUTTI. Noi di Provitis (attenzione, non confondeteci con ProVinea…) siamo disposti a metterci il nostro lavoro e la nostra competenza ed esperienza per l’immagine e comunicazione che necessariamente il Nuovo Consorzio dovrà avere. E siamo disposti a metterci i domini Internet che sono in nostro possesso: Valtellina superiore.it e Valtellina superiore.com, Sforzato di Valtellina.it e punto.com.
Oggi è possibile fare qualcosa di nuovo, di bello e di efficace per i Vini di Valtellina, tempi nuovi contro vecchi metodi: chi ha orecchie per intendere si faccia avanti: e-mail oppure tel. 348 7758535. Li facciamo neri. Anzi, li facciamo negri”. Una chiusura talmente eloquente e chiara che non necessita di spiegazioni e che tutti, ne siamo certi, potranno capire…
L’autore di questo appello rivolto ai produttori di vino di Valtellina, che si è messo in testa l’idea “meravigliosa” ed incosciente di proporre di creare un’alternativa al Consorzio tutela vini di Valtellina, in quale forma non si sa bene, ma qualcosa che persegua altre strade, altre logiche, e che agisca è Paolo Stecca, consulente di immagine e comunicazione della Provitis, sul cui sito Internet si leggono, per capire chi siano e cosa facciano, queste parole: “ProVitis è una sezione speciale di YouCommunication, struttura organizzata formata da professionisti della comunicazione che da oltre 20 anni si occupano della pubblicità dei più noti marchi italiani e internazionali di ogni settore merceologico. L’idea di dedicare un’attenzione particolare al mondo del vino nasce dalla voglia di elevare i vini italiani e i loro straordinari produttori agli onori di una platea mondiale di estimatori che desidera scoprire sensazioni e vivere emozioni grazie alla qualità, alla storia, alle tradizioni che il vino riesce a sprigionare.
Quando gli strumenti di comunicazione adeguati “vestono” il vino con personalità e carattere, non servono iniziative grandiose e costose: basta intervenire nel momento e nel modo giusto. La semplicità “intelligente” è segno di vera grandezza”.
Per chiarire meglio il pensiero di Stecca riportiamo quanto il consulente di Provitis ha risposto ad un’analoga richiesta di spiegare programmi e intenzioni che gli è arrivata dal giornalista Edoardo Ceriani della Provincia di Sondrio. Scrive Stecca: ” E’ da più di un anno che ci proponiamo in Valle, visitando vari produttori, per spingere qualcuno verso un nuovo modo di operare. Naturalmente stiamo parlando della nostra “materia”, cioé l’immagine e la comunicazione (volgarmente, la pubblicità) per i vini di qualità, in particolare di quelle aree d’Italia che riteniamo “inespresse”. Una di queste é la Valtellina laDocg Valtellina Superiore. Nella fattispecie, negli ultimi giorni, avendo appreso, noi come tutti, di un certo fermento presso le Istituzioni e presso qualche produttore di vini, abbiamo rinnovato, ad alcuni, la nostra disponibilità, commerciale, ben inteso, nel cercare di costruire qualcosa di utile per i singoli, e di conseguenza per tutti. Intendiamo dire, per tutti i vini che di riflesso potrebbero ricevere nuova attenzione, e per il turismo in generale. In questo momento, però siamo ancora in una fase di acquisizione di consensi. In pratica: se qualche produttore “ci segue”, ed é disposto a mettere sul piatto l’intenzione di fare qualcosa di nuovo (ad esempio un nuovo Consorzio libero e indipendente, libero da politica e politicanti, in pratica una “unione di intenti” che non sappiamo ancora che nome potrebbe avere), allora noi mettiamo a disposizione la nostra esperienza e competenza nel comunicare verso l’esterno e in sostanza per aiutare il Valtellina Superiore a farsi conoscere e ad elevarsi di rango, con l’obiettivo di avvicinare, se non raggiungere, le altre grandi denominazioni italiane di qualità (non si capisce come e perché, fino ad ora un vino a base nobile come il Nebbiolo non sia riuscito ancora a guadagnarsi una dignità. Forse non é stato ben “tutelato” fino ad ora…). Quindi, dicevo, per ora non ho altre notizie (in pratica non ho ancora adesioni ufficiali) su questo punto, se non la ferma intenzione a provarci dialogando in Valle con le persone più indicate e ben intenzionate. E infine una breve nota su di noi, cioé su chi compone Provitis: siamo un gruppo di professionisti della pubblicità di Milano, che ha lavorato e che tutt’ora offre consulenza di comunicazione per grandi marchi italiani (Ferrero, Enervit, Mulino Bianco, Colgate, Zuegg, Siemens, Philips, Rana, Buitoni, Sky e molti altri) che, anche per una buona dose di passione personale per i vini, ha deciso di dedicare uno spicchio della propria attività esclusivamente al mondo del vino italiano (che in generale ha molto bisogno di crescere) con una logica, una filosofia, un concetto di base molto precisi, che si possono estrapolare dai testi del nostro sito.
Siamo altresì titolari di almeno un quarto dei domini Internet delle Docg d’Italia (quest’ultima nota a riprova che il mondo del vino é un po’ arretrato in Italia, tanto che non si preoccupa nemmeno di acquisire i domini legati a denominazioni importanti e che potrebbero essere veicolo di comunicazione soprattutto per l’estero)”.
Beh, dategli pure dei “pazzi” e dei “provocatori” a Stecca e a quelli di Provitis, ma i discorsi che fanno non rappresentano forse una piattaforma solida e una serie di considerazioni serie su cui discutere e qualcosa da cui partire, perché non l’ha prescritto il medico di restare in un Consorzio se non si trova più bene all’interno o non ci si sente ben rappresentati e tutelati, per pensare ad una forma diversa di rappresentazione degli interessi di tutti i produttori di vino e della viticoltura “eroica” della Valtellina ?
Vino al Vino è ovviamente disponibile per ospitare le idee in merito dei diretti interessati…

0 pensieri su “Un nuovo Consorzio è possibile ? Iniziativa Provitis a favore dei vini di Valtellina

  1. Nel Salento qualche anno fa e’ nato un Consorzio alternativo, con Albano Carrisi, ne avevi dato notizia proprio tu Franco, su quel Winereport che allora dirigevi benissimo. Sarebbe interessante sapere da qualche salentino se e che cosa e’ cambiato laggiu’ e quali prospettive positive o negative si sono aperte e/o sono in atto. Insomma un primo bilancio dell’esperienza fatta creando un altro Consorzio in Salento potrebbe aiutare molto anche gli scettici, gli indecisi ed i contrari al progetto che riguarda la Valtellina

  2. Ulisse, se tu sapessi che cosa non si vende all’estero… Sono stati trovati dei Chianti bianchi, degli Amarone in cartone, degli Oltrepo’ Pavese imbottigliati vicino a Cuneo (dove imbottigliano anche un Salice Salentino con la benedizione del dio del vino-frutto), e ti garantisco che ho visto anch’io certi cataloghi con delle assurdita’ incredibili. All’estero e’ difficile per le nostre autorita’ in genere (pensa quindi com’e’ ancora piu’ difficile per un Consorzio) intervenire. Prendi sempre con le… pinze quello che ti danno all’estero. E manda una copia scannerizzata di quella pagina all’indirizzo e-mail di Franco Ziliani, che ne vedremo sicuramente delle belle. Franco e’ ancora un gran bel Tiratore.

  3. @ULISSE
    Non abbiamo mai prodotto ne abbiamo intenzione di produrre lo Sforzato.
    Abbiamo la nostra vendemmia tardiva da uve Sassella: ULTIMI RAGGI, che come scrive qualche intelligente appassionato: “non è un compromesso dell’appassimento ma il massimo dell’intervento umano per non stravolgere un vitigno che, per quanto corposo, non dovrebbe mai perdere la strada dell’eleganza”.
    L’unico 2004 che stiamo vendendo in Norvegia è il nostro Rosso di Valtellina (sempre da uve Sassella)in commercio da aprile anche in Italia e negli altri mercati in cui siamo presenti.

    Sappiamo che il monopolio norvegese ha in programma un “tender” per sforzato 2004 a cui noi non parteciperemo logicamente.

  4. @Ulisse : confermo, grazie a Ziliani ho conosciuto e apprezzato Ar.Pe.Pe
    nelle splendide persone che sono Isabella , la madre e tutti coloro che vi lavorano, con assoluta passione e serietà .
    Sono stato per la prima volta nella loro cantina proprio a fine maggio, accolto tra l’ altro con un’ attenzione e un calore in questa seconda volta d’incontro (il primo al vinitaly di quest’ anno) senza eguali (cosa che mi ha felicemente spiazzato .. sarà stato anche il biglietto da visita di lettore assiduo di questo blog – quindi un grazie indiretto al Sig. Ziliani) e dopo aver visto e parlato a lungo ti riconfermo appieno che non esiste ad ora (e ne mai ai progetti attuali) uno sforzato Ar.Pe.Pe (a meno che non si siano azzardati “sul rapporto del monopolio di Norvegia” a considerare Ultimi Raggi – da uve nebbiolo leggermemente surmaturate in pianta – uno sfursat!). federico

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