Perbacco, che “figlio di p…..a” quel Pinot noir !

“Buono, perbacco !, quel Sauvignon Bastian Contrario” ! Beh, “davvero niente male, ma io preferisco, così stravagante, così particolare, quell’Eccentrico Savagnin”… Voi fate come volete, “ma io, i rosati sono trendy, non rinuncerei, per niente al mondo, a quel Rosé Avviso di Licenziamento”…
Pensate forse che causa il caldo tropicale che imperversa e ci sfianca stia, come dicono a Napoli, “uscendo pazzo” ?
Niente affatto, in questo articolo, che potete leggere nello spazio news “Le novità dal mondo del vino” del sito Internet dell’A.I.S., ho semplicemente raccontato una storia d’ordinario New World marketing (realizzato anche ricorrendo a nomi dei vini che più stravaganti non si potrebbe) ambientata nella Niagara Wine Region, nell’Ontario, in Canada, dove un produttore ha lanciato la linea di vini Megalomaniac wines.
Beh, se vi sembrano strani l’Eccentrico Savagnin, il Sauvignon Bastian Contrario, l’Avviso di licenziamento rosé, cosa ne dite del Vanaglioroso Cabernet Merlot, dello Chardonnay a modo mio, del Merlot Linguaccia, dello Spavaldo Cabernet Sauvignon, e soprattutto del S.O.B. “alias Son of a bitch” (ovvero “figlio di puttana”) Pinot noir ? Parafrasando Pascal non possiamo concludere che il marketing (anche quello del vino) ha delle ragioni che la ragione non conosce e che riescono puntualmente ad épater le bourgeois, pardon, il consumatore ?

0 pensieri su “Perbacco, che “figlio di p…..a” quel Pinot noir !

  1. Debbo allora pensare che il produttore dell’Oltrepo che da parecchi anni nelle manifestazioni fieristiche locali propone il “vino del c…o” sia stato un antesignano del marketing di cui parla Franco?
    Personalmente mi sono ben guardato dal bere il “vino del c…o” ma sembra che sia stato pensato soprattutto per le signore.

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