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	<title>Commenti a: Eataly: un grande business presentato con sapienza golosa</title>
	<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/07/eataly-un-grande-business-presentato-con-sapienza-golosa.html</link>
	<description>il blog di Franco Ziliani</description>
	<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 15:56:19 +0000</pubDate>
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		<title>By: Corsaro</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/07/eataly-un-grande-business-presentato-con-sapienza-golosa.html#comment-5610</link>
		<author>Corsaro</author>
		<pubDate>Sun, 04 Nov 2007 17:50:47 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/07/eataly-un-grande-business-presentato-con-sapienza-golosa.html#comment-5610</guid>
		<description>Peccato, sono arrivato tardi. Post (e blog) interessante signor Franco. Ci sentiamo presto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Peccato, sono arrivato tardi. Post (e blog) interessante signor Franco. Ci sentiamo presto.</p>
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		<title>By: paolo</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/07/eataly-un-grande-business-presentato-con-sapienza-golosa.html#comment-4050</link>
		<author>paolo</author>
		<pubDate>Wed, 22 Aug 2007 09:48:46 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/07/eataly-un-grande-business-presentato-con-sapienza-golosa.html#comment-4050</guid>
		<description>@Mike
Quel che dici é molto interessante. In fondo, anche Joly dovrà ben mangiare, mandare a scuola i figli e cambiare il trattore, no?
Il discorso dell'equiparazione prezzi enoteca-prezzi vendita diretta bisognerebbe spiegarlo a quelli di Vinarius...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Mike<br />
Quel che dici é molto interessante. In fondo, anche Joly dovrà ben mangiare, mandare a scuola i figli e cambiare il trattore, no?<br />
Il discorso dell&#8217;equiparazione prezzi enoteca-prezzi vendita diretta bisognerebbe spiegarlo a quelli di Vinarius&#8230;</p>
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		<title>By: Mike Tommasi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/07/eataly-un-grande-business-presentato-con-sapienza-golosa.html#comment-3681</link>
		<author>Mike Tommasi</author>
		<pubDate>Thu, 02 Aug 2007 10:06:02 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/07/eataly-un-grande-business-presentato-con-sapienza-golosa.html#comment-3681</guid>
		<description>@paolo e corrado : Nicolas Joly vende i suoi vini alla GDO, al Carrefour vicino a casa mia (vicino a Toulon) trovo la Coulée de Serrant per poco più di €40. Pare quindi che le vigne biodinamiche possano essere attratte dalle stelle, dalla terra e dal soldo simultaneamente.

@corrado : D'accordo che molti vignerons francesi di qualità non vendono alla GDO; ma mi pare inutile amalgamare le attività distruttive di alcuni disgraziati del Languedoc che non riescono a vendere i loro vini scadenti e quelle di veri vignerons che non ricorrono a tali metodi. 

E comunque concordo sul ruolo dell'enoteca. Avrei aggiunto che in Francia l'enoteca viene protetta dai vignerons rispettando un prezzo pubblico, e quindi anche la vendita diretta del vigneron si fa al prezzo dell'enoteca, per evitare una concorrenza sleale (tenendo conto che mantenere una struttura per vendere direttamente implica dei costi).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@paolo e corrado : Nicolas Joly vende i suoi vini alla GDO, al Carrefour vicino a casa mia (vicino a Toulon) trovo la Coulée de Serrant per poco più di €40. Pare quindi che le vigne biodinamiche possano essere attratte dalle stelle, dalla terra e dal soldo simultaneamente.</p>
<p>@corrado : D&#8217;accordo che molti vignerons francesi di qualità non vendono alla GDO; ma mi pare inutile amalgamare le attività distruttive di alcuni disgraziati del Languedoc che non riescono a vendere i loro vini scadenti e quelle di veri vignerons che non ricorrono a tali metodi. </p>
<p>E comunque concordo sul ruolo dell&#8217;enoteca. Avrei aggiunto che in Francia l&#8217;enoteca viene protetta dai vignerons rispettando un prezzo pubblico, e quindi anche la vendita diretta del vigneron si fa al prezzo dell&#8217;enoteca, per evitare una concorrenza sleale (tenendo conto che mantenere una struttura per vendere direttamente implica dei costi).</p>
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		<title>By: loriscarletti</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/07/eataly-un-grande-business-presentato-con-sapienza-golosa.html#comment-3610</link>
		<author>loriscarletti</author>
		<pubDate>Fri, 27 Jul 2007 13:57:47 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/07/eataly-un-grande-business-presentato-con-sapienza-golosa.html#comment-3610</guid>
		<description>Segnalazione al sig. Tombolini.L'ho sempre detto di non avere fretta.. Per adesso, (calma) &lt;a href="http://www.eataly.it/" rel="nofollow"&gt;Eataly&lt;/a&gt; ha aggiornato la homepage del suo sito e guarda caso sono spuntate alcune città.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Segnalazione al sig. Tombolini.L&#8217;ho sempre detto di non avere fretta.. Per adesso, (calma) <a href="http://www.eataly.it/" rel="nofollow">Eataly</a> ha aggiornato la homepage del suo sito e guarda caso sono spuntate alcune città.</p>
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		<title>By: paolo</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/07/eataly-un-grande-business-presentato-con-sapienza-golosa.html#comment-3572</link>
		<author>paolo</author>
		<pubDate>Thu, 26 Jul 2007 15:04:07 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/07/eataly-un-grande-business-presentato-con-sapienza-golosa.html#comment-3572</guid>
		<description>@Corrado
Non voglio fare polemiche, visto che siamo già andati fuori tema, ma a proposito di sorprese, quando saremo costretti ad espiantare 70000 ettari di vigneto ne riparliamo...

P.S. tanto per la cronaca i Contini-Bonacossi fanno il vino da più di 500 anni, scusa se é poco.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Corrado<br />
Non voglio fare polemiche, visto che siamo già andati fuori tema, ma a proposito di sorprese, quando saremo costretti ad espiantare 70000 ettari di vigneto ne riparliamo&#8230;</p>
<p>P.S. tanto per la cronaca i Contini-Bonacossi fanno il vino da più di 500 anni, scusa se é poco.</p>
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		<title>By: corrado</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/07/eataly-un-grande-business-presentato-con-sapienza-golosa.html#comment-3570</link>
		<author>corrado</author>
		<pubDate>Thu, 26 Jul 2007 14:25:36 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/07/eataly-un-grande-business-presentato-con-sapienza-golosa.html#comment-3570</guid>
		<description>...Biondi Santi, Querciabella, Sassicaia, Mazzei, Tignanello, Contini-Bonacossi, Gaja, Chiarlo, Foradori, Caprai, Krugg, Laurent Perrier, Dom perignon... 
Questi signori sarebbero vignaioli? Queste sono industrie e marchi ed è del tutto ovvio che vendano nei supermercati.
Per quanto riguarda le enoteche: la competizione di alto livello della GDO non c'è da molti anni, lascia che gli enotecari bravi si organizzino e smettano di vendere ciò che vende anche il supermercato a meno, e poi vediamo. Non sono sicuro che sopravvivano ma neanche che debbano per forza di cose scomparire come hai ventilato. Il mondo del vino, ultimamente, riserva continue sorprese.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;Biondi Santi, Querciabella, Sassicaia, Mazzei, Tignanello, Contini-Bonacossi, Gaja, Chiarlo, Foradori, Caprai, Krugg, Laurent Perrier, Dom perignon&#8230;<br />
Questi signori sarebbero vignaioli? Queste sono industrie e marchi ed è del tutto ovvio che vendano nei supermercati.<br />
Per quanto riguarda le enoteche: la competizione di alto livello della GDO non c&#8217;è da molti anni, lascia che gli enotecari bravi si organizzino e smettano di vendere ciò che vende anche il supermercato a meno, e poi vediamo. Non sono sicuro che sopravvivano ma neanche che debbano per forza di cose scomparire come hai ventilato. Il mondo del vino, ultimamente, riserva continue sorprese.</p>
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		<title>By: paolo</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/07/eataly-un-grande-business-presentato-con-sapienza-golosa.html#comment-3546</link>
		<author>paolo</author>
		<pubDate>Wed, 25 Jul 2007 19:01:51 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/07/eataly-un-grande-business-presentato-con-sapienza-golosa.html#comment-3546</guid>
		<description>Per quanto mi riguarda cito i dati del MI-wine 2006 e Vinexpo 2007, dove si é parlato specificatamente di vino e GDO, se non sei soddisfatto consulta i rapporti Ismea e Mediobanca 2006, la conclusione é che la GDO in Italia vende il 69% dei vini sotto i 10 euro, il 39% dei vini sopra i 10 euro ed il 11% dei vini sopra i 25 euro. Rapporto che verrà stravolto nei dati appena Eataly farà nuove aperture. In Francia, nella prima fascia, hanno raggiunto addirittura l'80%. I maggiori produttori sono tutto rappresentati, certo non troverai Nicolas Joly, ma neanche Stefano Bellotti vende alla GDO. Però li trovi entrambi da Eataly. Comunque, se vuoi che ti citi un esempio, da  Auchan/Torino hanno 4 baroli sopra i 25 euro, 2 supertuscan sopra i 30 euro, 3 brunelli, 2 amaroni, 1 taurasi sopra i 25 euro, 6 champagnes sopra i 40 euro e guarda caso é una catena francese. L' Esselunga, non c'é, ma in quella di Novara, trovi di tutto, da Biondi Santi a Querciabella, Sassicaia, Mazzei, Tignanello, Contini-Bonacossi, Gaja, Chiarlo, Foradori, Caprai, Valentini, Krugg, Laurent Perrier, Dom perignon e non sono i base, sono le riserve.
Con questo non voglio dire che GDO é bello e che ne vorrei sempre di più. Tutt'altro! Non ti cito nemmeno Partesa e Marr.
Ma i produttori si devono mettere in testa che vendere il vino come negli anni '60, col rappresentante di zona che fa il giro dei ristoranti regalando un cartone ogni tanto, pagamento 90 giorni, é diventato anti economico. Il 42% dei vini sopra i 25 euro sono venduti nel canale horeca, ma a quali prezzi li bevi?
Quanta gente non ti paga e quanti non incassando hanno le banche che gli soffiano sul collo?
Io non ho detto che gli enotecari sono incapaci, ma ti cito l'esempio di Milano dove, al seguito della moda, le enoteche che hanno aperto dal 2000 ad oggi, 8 su 10 hanno già chiuso anni fa!
Per non parlare dei soldi riciclati negli esercizi commerciali...
Certo che gli enotecari storici, padroni dei muri, sopravvivono, sopravvivono fino a che non muoiono, con dei figli cha fanno altri mestieri. E allora l'enoteca si chiude e si realizza vendendo l'immobile, magari proprio ad una banca. A Torino delle gastronomie aperte prima del 1970 ne sono rimaste solo 3! Di enotecari di livello, come dici tu, ce ne sono 2 a Torino, 2 a Genova, ma questi il "cassetto" lo fanno con gli alcolici, forse 4 a Milano. E parliamo di città con centinaia di migliaia di abitanti, dove si fanno i numeri.
Invece prova a pagare 75000 euro d'affitto all'anno per una buona posizione con 120/150000 euro di magazzino, anche senza dipendenti e vedi in quanto chiudi la saracinesca.
E poi lo sai anche tu nel tuo settore che il "cassetto" si fa con 100000 bottiglie di base e non con 2500 di riserva. 
A meno che tu non faccia Dal Forno di cognome...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per quanto mi riguarda cito i dati del MI-wine 2006 e Vinexpo 2007, dove si é parlato specificatamente di vino e GDO, se non sei soddisfatto consulta i rapporti Ismea e Mediobanca 2006, la conclusione é che la GDO in Italia vende il 69% dei vini sotto i 10 euro, il 39% dei vini sopra i 10 euro ed il 11% dei vini sopra i 25 euro. Rapporto che verrà stravolto nei dati appena Eataly farà nuove aperture. In Francia, nella prima fascia, hanno raggiunto addirittura l&#8217;80%. I maggiori produttori sono tutto rappresentati, certo non troverai Nicolas Joly, ma neanche Stefano Bellotti vende alla GDO. Però li trovi entrambi da Eataly. Comunque, se vuoi che ti citi un esempio, da  Auchan/Torino hanno 4 baroli sopra i 25 euro, 2 supertuscan sopra i 30 euro, 3 brunelli, 2 amaroni, 1 taurasi sopra i 25 euro, 6 champagnes sopra i 40 euro e guarda caso é una catena francese. L&#8217; Esselunga, non c&#8217;é, ma in quella di Novara, trovi di tutto, da Biondi Santi a Querciabella, Sassicaia, Mazzei, Tignanello, Contini-Bonacossi, Gaja, Chiarlo, Foradori, Caprai, Valentini, Krugg, Laurent Perrier, Dom perignon e non sono i base, sono le riserve.<br />
Con questo non voglio dire che GDO é bello e che ne vorrei sempre di più. Tutt&#8217;altro! Non ti cito nemmeno Partesa e Marr.<br />
Ma i produttori si devono mettere in testa che vendere il vino come negli anni &#8216;60, col rappresentante di zona che fa il giro dei ristoranti regalando un cartone ogni tanto, pagamento 90 giorni, é diventato anti economico. Il 42% dei vini sopra i 25 euro sono venduti nel canale horeca, ma a quali prezzi li bevi?<br />
Quanta gente non ti paga e quanti non incassando hanno le banche che gli soffiano sul collo?<br />
Io non ho detto che gli enotecari sono incapaci, ma ti cito l&#8217;esempio di Milano dove, al seguito della moda, le enoteche che hanno aperto dal 2000 ad oggi, 8 su 10 hanno già chiuso anni fa!<br />
Per non parlare dei soldi riciclati negli esercizi commerciali&#8230;<br />
Certo che gli enotecari storici, padroni dei muri, sopravvivono, sopravvivono fino a che non muoiono, con dei figli cha fanno altri mestieri. E allora l&#8217;enoteca si chiude e si realizza vendendo l&#8217;immobile, magari proprio ad una banca. A Torino delle gastronomie aperte prima del 1970 ne sono rimaste solo 3! Di enotecari di livello, come dici tu, ce ne sono 2 a Torino, 2 a Genova, ma questi il &#8220;cassetto&#8221; lo fanno con gli alcolici, forse 4 a Milano. E parliamo di città con centinaia di migliaia di abitanti, dove si fanno i numeri.<br />
Invece prova a pagare 75000 euro d&#8217;affitto all&#8217;anno per una buona posizione con 120/150000 euro di magazzino, anche senza dipendenti e vedi in quanto chiudi la saracinesca.<br />
E poi lo sai anche tu nel tuo settore che il &#8220;cassetto&#8221; si fa con 100000 bottiglie di base e non con 2500 di riserva.<br />
A meno che tu non faccia Dal Forno di cognome&#8230;</p>
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	<item>
		<title>By: corrado</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/07/eataly-un-grande-business-presentato-con-sapienza-golosa.html#comment-3542</link>
		<author>corrado</author>
		<pubDate>Wed, 25 Jul 2007 16:06:49 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/07/eataly-un-grande-business-presentato-con-sapienza-golosa.html#comment-3542</guid>
		<description>Primo punto: non so a quali "vignerons" si riferisse Paolo ma quelli che conosco io alla GDO non venderanno nemmeno sotto tortura. Anzi recentemente nel Sud della Francia alcuni "vignerons" hanno al contrario assaltato e devastato alcuni supermercati. Dopodiché se il discorso era che le vendite di vino nei supermercati in Francia arrivano al 70% del mercato, questo è vero ma perché tradizionalmente quasi tutti i vini "base" dei grandi chateaux bordolesi e delle maisons borgognoni, oltre a grande parte delle centinaia di milioni di bottiglie di Champagne di marca, vengono vendute nei supermercati. Ma quelli NON sono vignerons.
Secondo punto: la GDO in Italia copre quasi il 50%. Ma se si prendono in esame i grandi vini (costosi e particolari) non coprono nemmeno il 10%, a vantaggio delle "vecchie" enoteche. Come produttore posso garantire che enotecari bravi, professionali, in grado di selezionare produttori seri e con una identità definita, in grado di fare cantina e dunque avere anche una scelta di millesimi, sono tutt'altro che in crisi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Primo punto: non so a quali &#8220;vignerons&#8221; si riferisse Paolo ma quelli che conosco io alla GDO non venderanno nemmeno sotto tortura. Anzi recentemente nel Sud della Francia alcuni &#8220;vignerons&#8221; hanno al contrario assaltato e devastato alcuni supermercati. Dopodiché se il discorso era che le vendite di vino nei supermercati in Francia arrivano al 70% del mercato, questo è vero ma perché tradizionalmente quasi tutti i vini &#8220;base&#8221; dei grandi chateaux bordolesi e delle maisons borgognoni, oltre a grande parte delle centinaia di milioni di bottiglie di Champagne di marca, vengono vendute nei supermercati. Ma quelli NON sono vignerons.<br />
Secondo punto: la GDO in Italia copre quasi il 50%. Ma se si prendono in esame i grandi vini (costosi e particolari) non coprono nemmeno il 10%, a vantaggio delle &#8220;vecchie&#8221; enoteche. Come produttore posso garantire che enotecari bravi, professionali, in grado di selezionare produttori seri e con una identità definita, in grado di fare cantina e dunque avere anche una scelta di millesimi, sono tutt&#8217;altro che in crisi.</p>
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	<item>
		<title>By: paolo</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/07/eataly-un-grande-business-presentato-con-sapienza-golosa.html#comment-3533</link>
		<author>paolo</author>
		<pubDate>Wed, 25 Jul 2007 09:36:20 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/07/eataly-un-grande-business-presentato-con-sapienza-golosa.html#comment-3533</guid>
		<description>@Loris
Hai ragione, il successo, parlando da consumatori, é proprio quello. Infatti all'Ascom di Torino, i soci dignignano i denti quando sentono pronunciare il nome di Farinetti.
Tra non molto si lamenteranno anche i pubblici esercizi, ti faccio un esempio: 3 bicchieri di arneis, tra l'altro scadente, seduti ai tavolini in p.za Vittorio Veneto, senza neanche una nocciolina, euro 24. 
3 bicchieri di prosecco, standard, accompagnato con 9 ostriche fines de claires, un cestino di pane cotto a legna ed una bottiglia d'acqua da litro, seduti al bancone della pescheria di Eataly, euro 21.
Vedi che gli altri di strada ne devono fare ancora tanta...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Loris<br />
Hai ragione, il successo, parlando da consumatori, é proprio quello. Infatti all&#8217;Ascom di Torino, i soci dignignano i denti quando sentono pronunciare il nome di Farinetti.<br />
Tra non molto si lamenteranno anche i pubblici esercizi, ti faccio un esempio: 3 bicchieri di arneis, tra l&#8217;altro scadente, seduti ai tavolini in p.za Vittorio Veneto, senza neanche una nocciolina, euro 24.<br />
3 bicchieri di prosecco, standard, accompagnato con 9 ostriche fines de claires, un cestino di pane cotto a legna ed una bottiglia d&#8217;acqua da litro, seduti al bancone della pescheria di Eataly, euro 21.<br />
Vedi che gli altri di strada ne devono fare ancora tanta&#8230;</p>
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	<item>
		<title>By: loriscarletti</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/07/eataly-un-grande-business-presentato-con-sapienza-golosa.html#comment-3532</link>
		<author>loriscarletti</author>
		<pubDate>Wed, 25 Jul 2007 08:56:12 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/07/eataly-un-grande-business-presentato-con-sapienza-golosa.html#comment-3532</guid>
		<description>Ieri pomeriggio ero a Torino ed ho controllato in due negozi alcuni formaggi di Occelli e il riso di Acquerello e poi mi sono recato da Eataly: non ci sono paragoni, è decisamente più conveniente Eataly, non discuto sui ricarichi, sui vari fattori, ecc. ma parlando da consumatore , capisco il successo (almeno ora) di questa iniziativa torinese. Su Esperya ha ragione Paolo, ma neanche San Lorenzo non scherza.
Se al "padrone di casa" non disburba, al prossimo giro potrei inserire alcuni prezzi di vini, così restiamo in tema.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri pomeriggio ero a Torino ed ho controllato in due negozi alcuni formaggi di Occelli e il riso di Acquerello e poi mi sono recato da Eataly: non ci sono paragoni, è decisamente più conveniente Eataly, non discuto sui ricarichi, sui vari fattori, ecc. ma parlando da consumatore , capisco il successo (almeno ora) di questa iniziativa torinese. Su Esperya ha ragione Paolo, ma neanche San Lorenzo non scherza.<br />
Se al &#8220;padrone di casa&#8221; non disburba, al prossimo giro potrei inserire alcuni prezzi di vini, così restiamo in tema.</p>
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