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	<title>Commenti a: Cosa fare per lanciare il Cirò ? Semplice: “de-cirotizzarlo” ! Così parlò Francesco Siciliani</title>
	<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/07/cosa-fare-per-lanciare-il-ciro-semplice-%e2%80%9cde-cirotizzarlo%e2%80%9d-cosi-parlo-francesco-siciliani.html</link>
	<description>il blog di Franco Ziliani</description>
	<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 10:03:32 +0000</pubDate>
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		<title>By: nicola</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/07/cosa-fare-per-lanciare-il-ciro-semplice-%e2%80%9cde-cirotizzarlo%e2%80%9d-cosi-parlo-francesco-siciliani.html#comment-10695</link>
		<author>nicola</author>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 16:50:26 +0000</pubDate>
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		<description>Si sa la cultura del vino soprattutto in Calabria è latitante, cosi come in Italia.Purtroppo tutti parlano di vino senza conoscere bene i luoghi di produzione, i metodi di trasformazione e soprattutto le uve. Il Cirò ha potenzialità enormi, purtroppo manca da parte dei produttori( non per  tutti)l'accortezza di rispettare determinate procedure di raccolta delle uve e di trasformazione delle stesse.Alla zona del Cirò il creatore  ha regalato condizioni climatiche uniche per produrre dei grandi vini,ma purtroppo l'assenza di scuole di formazione,di sperimentazione, di supporto istituzionale e di marketing relegano la zona del Cirò a fanalino di coda nel panorama enologico nazionale.Nonostante tutto esistono giovani produttori che producono vini eccellenti.Un esempio per tutti è l'azienda Du Cropio, che per filosofia aziendale produce solo vini rossi, Il Don Giuvà doc superiore, e il Serra Sanguigna IGT.Durante il Vinitaly ho avuto modo di testare la possenza di questi vini,cosi autentici e tipici, di certo non omologati.Vini che lasciano il segno,cosi come la terra di Calabria.Altro che DECIROTIZZARE il Cirò, al contrario una oculata e attenta cura agronomica delle uve tutte di provenienza collinare,l'esatto periodo di raccolta,un protocollo di trasformazione rispettoso della materia prima,fanno di questi due vini un esempio vincente delle potenzialità del comparto enologico calabrese.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si sa la cultura del vino soprattutto in Calabria è latitante, cosi come in Italia.Purtroppo tutti parlano di vino senza conoscere bene i luoghi di produzione, i metodi di trasformazione e soprattutto le uve. Il Cirò ha potenzialità enormi, purtroppo manca da parte dei produttori( non per  tutti)l&#8217;accortezza di rispettare determinate procedure di raccolta delle uve e di trasformazione delle stesse.Alla zona del Cirò il creatore  ha regalato condizioni climatiche uniche per produrre dei grandi vini,ma purtroppo l&#8217;assenza di scuole di formazione,di sperimentazione, di supporto istituzionale e di marketing relegano la zona del Cirò a fanalino di coda nel panorama enologico nazionale.Nonostante tutto esistono giovani produttori che producono vini eccellenti.Un esempio per tutti è l&#8217;azienda Du Cropio, che per filosofia aziendale produce solo vini rossi, Il Don Giuvà doc superiore, e il Serra Sanguigna IGT.Durante il Vinitaly ho avuto modo di testare la possenza di questi vini,cosi autentici e tipici, di certo non omologati.Vini che lasciano il segno,cosi come la terra di Calabria.Altro che DECIROTIZZARE il Cirò, al contrario una oculata e attenta cura agronomica delle uve tutte di provenienza collinare,l&#8217;esatto periodo di raccolta,un protocollo di trasformazione rispettoso della materia prima,fanno di questi due vini un esempio vincente delle potenzialità del comparto enologico calabrese.</p>
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		<title>By: Mimmo Angiò</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/07/cosa-fare-per-lanciare-il-ciro-semplice-%e2%80%9cde-cirotizzarlo%e2%80%9d-cosi-parlo-francesco-siciliani.html#comment-8478</link>
		<author>Mimmo Angiò</author>
		<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 20:22:42 +0000</pubDate>
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		<description>Stò scrivendo un libro sui vini calabresi,sarei felice se lei mi potesse aiutare.Ho avuto due ischemie che oltre l'uso parziale delle gambe mi ha tolto anche la parola,ma non la voglia di sapere del meraviglioso mondo del vino.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Stò scrivendo un libro sui vini calabresi,sarei felice se lei mi potesse aiutare.Ho avuto due ischemie che oltre l&#8217;uso parziale delle gambe mi ha tolto anche la parola,ma non la voglia di sapere del meraviglioso mondo del vino.</p>
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		<title>By: Franco Ziliani</title>
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		<author>Franco Ziliani</author>
		<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 14:52:42 +0000</pubDate>
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		<description>il vero mistero non é che la Guida dell'Espresso sottovaluti i rosati Grayasusi dell'azienda Dattilo, ma che qualcuno li abbia considerati come il miglior rosato d'Italia... E dico questo anche se conosco bene l'azienda, che ho visitato due volte, e posso dire di considerare Roberto Ceraudo, il proprietario, un amico. I migliori rosati di Calabria si fanno poco distante da Strongoli e sono il Cirò rosato ed il Terre Lontane di Librandi. Questa mattina a Madrid durante le degustazioni del Concorso Internazionale Bacchus ho degustato una batteria di rosados spagnoli, quasi tutti della zona di Navarra, ma anche della Rioja, del Somontano, de Cataluña ed i vini migliori avevano una freschezza, una succosità del frutto, una ricchezza croccante di espressione che i vini di Dattilo se la sognano...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il vero mistero non é che la Guida dell&#8217;Espresso sottovaluti i rosati Grayasusi dell&#8217;azienda Dattilo, ma che qualcuno li abbia considerati come il miglior rosato d&#8217;Italia&#8230; E dico questo anche se conosco bene l&#8217;azienda, che ho visitato due volte, e posso dire di considerare Roberto Ceraudo, il proprietario, un amico. I migliori rosati di Calabria si fanno poco distante da Strongoli e sono il Cirò rosato ed il Terre Lontane di Librandi. Questa mattina a Madrid durante le degustazioni del Concorso Internazionale Bacchus ho degustato una batteria di rosados spagnoli, quasi tutti della zona di Navarra, ma anche della Rioja, del Somontano, de Cataluña ed i vini migliori avevano una freschezza, una succosità del frutto, una ricchezza croccante di espressione che i vini di Dattilo se la sognano&#8230;</p>
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		<title>By: Mimmo Angiò</title>
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		<author>Mimmo Angiò</author>
		<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 10:16:10 +0000</pubDate>
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		<description>sono un appassionato di vini,e mi chiedo anzi le chiedo;come mai un vino calabrese che ha ottenuto riconoscimenti come miglior rosato 2005 il Graysus etichetta grigia sia considerato mediocre dagli esperti della guida Vini d'Italia dellì'Espresso</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sono un appassionato di vini,e mi chiedo anzi le chiedo;come mai un vino calabrese che ha ottenuto riconoscimenti come miglior rosato 2005 il Graysus etichetta grigia sia considerato mediocre dagli esperti della guida Vini d&#8217;Italia dellì&#8217;Espresso</p>
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		<title>By: Giuseppe</title>
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		<author>Giuseppe</author>
		<pubDate>Fri, 11 Jan 2008 12:58:14 +0000</pubDate>
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		<description>Purtroppo, c'è da condividere le considerazioni della calabrese docg, in data 3 agosto 2007, e ci sarebbe da aggiungere tanto altro ancora per meglio far comprendere la realtà e le vicessitudini del Cirò, ma (a mio parere) ancora di più - forse - per capire l'attendibilità delle indicazioni espresse di colui che appare (a chiunque non lo conosce neppure minimamente) come esperto agronomo, enologo e - ancora di più - imprenditore/industriale!!!!!!
Per quanto riguarda l'autoctono "Cirò", bellissima è la considerazione espressa da andrea gori, """...e che cavolo sono 5 anni che vado in vacanza in calabria e la cosa più bella era proprio che non ero costretto a bere cabernet e merlot!""", tralasciando ogni altra considerazione circa la "sperimentazione".
In merito, dico solo che i professionisti che seriamente avevano intrapreso la sperimentazione nei centri ARSAA, sono stati messi nelle condizioni di non mettere più piede in Calabria!!!!
Altra considerazione (l'ultima altrimenti non finiremo più): a Cirò Marina (che vive di vitivinicoltura) esiste in istituto tecnico agrario che, a mio parere, non fornisce "idonea" specializzazione agrotecnca, agraria e nessuna enologica.
In estrema sintesi: dovrebbero cambiare i soggetti (tutti quelli che sin ora hanno occupato le varie cariche e/o incarichi istituzionali e sociali), e dovendo stilare una graduatoria, a mio avviso, i produttori occuperebbero l'ultimo posto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo, c&#8217;è da condividere le considerazioni della calabrese docg, in data 3 agosto 2007, e ci sarebbe da aggiungere tanto altro ancora per meglio far comprendere la realtà e le vicessitudini del Cirò, ma (a mio parere) ancora di più - forse - per capire l&#8217;attendibilità delle indicazioni espresse di colui che appare (a chiunque non lo conosce neppure minimamente) come esperto agronomo, enologo e - ancora di più - imprenditore/industriale!!!!!!<br />
Per quanto riguarda l&#8217;autoctono &#8220;Cirò&#8221;, bellissima è la considerazione espressa da andrea gori, &#8220;&#8221;"&#8230;e che cavolo sono 5 anni che vado in vacanza in calabria e la cosa più bella era proprio che non ero costretto a bere cabernet e merlot!&#8221;"&#8221;, tralasciando ogni altra considerazione circa la &#8220;sperimentazione&#8221;.<br />
In merito, dico solo che i professionisti che seriamente avevano intrapreso la sperimentazione nei centri ARSAA, sono stati messi nelle condizioni di non mettere più piede in Calabria!!!!<br />
Altra considerazione (l&#8217;ultima altrimenti non finiremo più): a Cirò Marina (che vive di vitivinicoltura) esiste in istituto tecnico agrario che, a mio parere, non fornisce &#8220;idonea&#8221; specializzazione agrotecnca, agraria e nessuna enologica.<br />
In estrema sintesi: dovrebbero cambiare i soggetti (tutti quelli che sin ora hanno occupato le varie cariche e/o incarichi istituzionali e sociali), e dovendo stilare una graduatoria, a mio avviso, i produttori occuperebbero l&#8217;ultimo posto.</p>
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		<title>By: Nicola Trotta</title>
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		<author>Nicola Trotta</author>
		<pubDate>Sun, 02 Sep 2007 16:37:20 +0000</pubDate>
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		<description>Sono pienamente d'accordo  con l'opinione del Dott.Siciliani, nonostante non rientra in una mia conoscenza professionale.Anche io , nella qualità di operatore del settore, denuncio una la pochissima volontà dei vari produttori a dare delle performance al Cirò e di farlo uscire dalla blindatura di un disciplinare assai rigido.
Nicola Trotta-Terre Borboniche Vini</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono pienamente d&#8217;accordo  con l&#8217;opinione del Dott.Siciliani, nonostante non rientra in una mia conoscenza professionale.Anche io , nella qualità di operatore del settore, denuncio una la pochissima volontà dei vari produttori a dare delle performance al Cirò e di farlo uscire dalla blindatura di un disciplinare assai rigido.<br />
Nicola Trotta-Terre Borboniche Vini</p>
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	</item>
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		<title>By: una calabrese DOCG!</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/07/cosa-fare-per-lanciare-il-ciro-semplice-%e2%80%9cde-cirotizzarlo%e2%80%9d-cosi-parlo-francesco-siciliani.html#comment-3706</link>
		<author>una calabrese DOCG!</author>
		<pubDate>Fri, 03 Aug 2007 10:10:17 +0000</pubDate>
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		<description>Del resto cosa vuoi aspettarti.....nel cirotano funziona così!I giovani rampanti del paesello, quando non riescono ad emergere nella loro professione principale - vedi Francesco Siciliani laureato in legge - pensano di ripiegare facilmente nella professione di vignaiolo credendo che si tratti di un settore dove l'approssimazione e l'iprovvisazione siano sufficienti per raggiungere un risultato. Così non è e mi dispiace solo che, a pagarne le conseguenze, sia proprio il Cirò! Peccato!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Del resto cosa vuoi aspettarti&#8230;..nel cirotano funziona così!I giovani rampanti del paesello, quando non riescono ad emergere nella loro professione principale - vedi Francesco Siciliani laureato in legge - pensano di ripiegare facilmente nella professione di vignaiolo credendo che si tratti di un settore dove l&#8217;approssimazione e l&#8217;iprovvisazione siano sufficienti per raggiungere un risultato. Così non è e mi dispiace solo che, a pagarne le conseguenze, sia proprio il Cirò! Peccato!</p>
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		<title>By: Mauro Erro</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/07/cosa-fare-per-lanciare-il-ciro-semplice-%e2%80%9cde-cirotizzarlo%e2%80%9d-cosi-parlo-francesco-siciliani.html#comment-3667</link>
		<author>Mauro Erro</author>
		<pubDate>Wed, 01 Aug 2007 19:40:26 +0000</pubDate>
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		<description>Bravo Luigi, povero Ippolito. Povero Ripe del Falco riserva, "il Cirò", come dovrebbe essere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bravo Luigi, povero Ippolito. Povero Ripe del Falco riserva, &#8220;il Cirò&#8221;, come dovrebbe essere.</p>
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		<title>By: Angelo</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/07/cosa-fare-per-lanciare-il-ciro-semplice-%e2%80%9cde-cirotizzarlo%e2%80%9d-cosi-parlo-francesco-siciliani.html#comment-3664</link>
		<author>Angelo</author>
		<pubDate>Wed, 01 Aug 2007 13:17:24 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/07/cosa-fare-per-lanciare-il-ciro-semplice-%e2%80%9cde-cirotizzarlo%e2%80%9d-cosi-parlo-francesco-siciliani.html#comment-3664</guid>
		<description>Caro Franco;
Ma se il Merlot, in Toscana ha problemi di caldo, e lo devono raccogliere ai primi di Agosto, in Calabria devono cominciare a meta Luglio !!
Non capisco l'isolazione di questa Regione, quasi tutti i Produttori hanno Consulenze blasonate, hanno un parco vitigni unico al Mondo, un clima invidiabile da tutti, e alla fine di ogni anno si vede che la minuscola Valle D'Aosta prende piu riconoscimenti e ha vini piu interessanti.
Non sono nemmeno capaci di rilanciare il Greco di Bianco dolce, che ha un potenziale enorme, in mia opinione superiore  a tanti altri vini Italiani e non.
Grazie
Angelo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Franco;<br />
Ma se il Merlot, in Toscana ha problemi di caldo, e lo devono raccogliere ai primi di Agosto, in Calabria devono cominciare a meta Luglio !!<br />
Non capisco l&#8217;isolazione di questa Regione, quasi tutti i Produttori hanno Consulenze blasonate, hanno un parco vitigni unico al Mondo, un clima invidiabile da tutti, e alla fine di ogni anno si vede che la minuscola Valle D&#8217;Aosta prende piu riconoscimenti e ha vini piu interessanti.<br />
Non sono nemmeno capaci di rilanciare il Greco di Bianco dolce, che ha un potenziale enorme, in mia opinione superiore  a tanti altri vini Italiani e non.<br />
Grazie<br />
Angelo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: il Maiale Ubriaco</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/07/cosa-fare-per-lanciare-il-ciro-semplice-%e2%80%9cde-cirotizzarlo%e2%80%9d-cosi-parlo-francesco-siciliani.html#comment-3657</link>
		<author>il Maiale Ubriaco</author>
		<pubDate>Tue, 31 Jul 2007 21:00:33 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/07/cosa-fare-per-lanciare-il-ciro-semplice-%e2%80%9cde-cirotizzarlo%e2%80%9d-cosi-parlo-francesco-siciliani.html#comment-3657</guid>
		<description>povero Cirò...
:-(</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>povero Cirò&#8230;<br />
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