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	<title>Commenti a: Vini anni Sessanta, che nostalgia ! Uno splendido dossier firmato Bibenda</title>
	<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/06/vini_anni_sessanta_che_nostalg.html</link>
	<description>il blog di Franco Ziliani</description>
	<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 15:54:56 +0000</pubDate>
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		<title>By: Mario Crosta</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/06/vini_anni_sessanta_che_nostalg.html#comment-99</link>
		<author>Mario Crosta</author>
		<pubDate>Tue, 12 Jun 2007 05:31:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ricordo con nostalgia un ottimo Chianti Classico Santa Cristina 1966 Antinori bevuto a Orvieto in enoteca, credo che ne facessero meno di mezzo milione di bottiglie, poi Piero scelse di fare del Santa Cristina quel che sappiamo, ma a piu' di quattro milioni di bottiglie. Ricordo anche altri vini, ma e' inutile allungare l'elenco perche' gia' quest'esempio e' indicativo. Allora si bevevano vini rossi piu' veri, ma non molti erano i vini rossi emozionanti. Oggi si fanno vini rossi con meno naturalita', ce ne sono in media un po' piu' di buoni ed affidabili, ma di emozionanti ne trovo senz'altro di meno. Altro discorso invece per i vini bianchi e per i vini mossi (vivaci, spumanti) e passiti. Una volta i vini bianchi ottimi erano pochissimi, il resto erano gialli, poco trasparenti, trasandati. La tecnologia del freddo qui ha fatto davvero un miracolo. E i vini mossi o i passiti di oggi sono senz'altro piu' puliti e sani, effetto anche questo della tecnologia. 
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		<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordo con nostalgia un ottimo Chianti Classico Santa Cristina 1966 Antinori bevuto a Orvieto in enoteca, credo che ne facessero meno di mezzo milione di bottiglie, poi Piero scelse di fare del Santa Cristina quel che sappiamo, ma a piu&#8217; di quattro milioni di bottiglie. Ricordo anche altri vini, ma e&#8217; inutile allungare l&#8217;elenco perche&#8217; gia&#8217; quest&#8217;esempio e&#8217; indicativo. Allora si bevevano vini rossi piu&#8217; veri, ma non molti erano i vini rossi emozionanti. Oggi si fanno vini rossi con meno naturalita&#8217;, ce ne sono in media un po&#8217; piu&#8217; di buoni ed affidabili, ma di emozionanti ne trovo senz&#8217;altro di meno. Altro discorso invece per i vini bianchi e per i vini mossi (vivaci, spumanti) e passiti. Una volta i vini bianchi ottimi erano pochissimi, il resto erano gialli, poco trasparenti, trasandati. La tecnologia del freddo qui ha fatto davvero un miracolo. E i vini mossi o i passiti di oggi sono senz&#8217;altro piu&#8217; puliti e sani, effetto anche questo della tecnologia.</p>
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