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	<title>Commenti a: Montalcino: i 10 Brunello top secondo mr. Suckling e Wine Spectator</title>
	<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/06/montalcino_i_10_brunello_top_s.html</link>
	<description>il blog di Franco Ziliani</description>
	<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 16:13:04 +0000</pubDate>
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		<title>By: Marco Arturi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/06/montalcino_i_10_brunello_top_s.html#comment-18</link>
		<author>Marco Arturi</author>
		<pubDate>Tue, 26 Jun 2007 17:17:41 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/06/montalcino_i_10_brunello_top_s.html#comment-18</guid>
		<description>La lista stilata da Mr. Suckling si commenta da sola. Lasciamo a lui (e purtroppo ai poveri inconsapevoli americani che si basano sui suoi giudizi) il Brunello da esportazione e da ostentazione e teniamoci stretti il "nostro" di Brunello, quello che ci parla della terra in cui viene prodotto (Col d'Orcia e Gianni Brunelli), della passione e della delicatezza che stanno alla sua origine (Lisini, Tenuta di Sesta) e della sua storia (Greppo Biondi Santi).
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		<content:encoded><![CDATA[<p>La lista stilata da Mr. Suckling si commenta da sola. Lasciamo a lui (e purtroppo ai poveri inconsapevoli americani che si basano sui suoi giudizi) il Brunello da esportazione e da ostentazione e teniamoci stretti il &#8220;nostro&#8221; di Brunello, quello che ci parla della terra in cui viene prodotto (Col d&#8217;Orcia e Gianni Brunelli), della passione e della delicatezza che stanno alla sua origine (Lisini, Tenuta di Sesta) e della sua storia (Greppo Biondi Santi).</p>
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		<title>By: andrea pagliantini</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/06/montalcino_i_10_brunello_top_s.html#comment-17</link>
		<author>andrea pagliantini</author>
		<pubDate>Tue, 26 Jun 2007 09:31:40 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/06/montalcino_i_10_brunello_top_s.html#comment-17</guid>
		<description> viva Ziliani che almeno ha il coraggio di scrivere ciò che pensa sui vini e sul piccolo mondo del giornalismo enologico.
Francamente mi è molto stucchevole che tanti personaggi decretino il successo di un vino e ancor più ne decretino le vendite.
Tante, troppe volte mi sono capitati in azienda persone con tanto di guide in mano che non sanno farsi un giudizio proprio su quanto stanno assaggiando, non dico sia giusto informarsi, dico solo che mi sembra molto sbagliato affidarsi alle sensazioni di altri in un campo vasto e libero come può essere il vino.
Capisco che negli Stati Uniti, non vi sia molta conoscenza e ci si affidi al santone della rivista più rinomata, ma non concepisco che il vino sia uno status simbol e non un piacere quotidiano.
Da li, la curiosità di cercare di capire dove si fa, come si fa, chi sono le persone dietro alla bottiglia, sarebbe un passo dovuto, sapori da scoprire intimamente e con grande gioia
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>viva Ziliani che almeno ha il coraggio di scrivere ciò che pensa sui vini e sul piccolo mondo del giornalismo enologico.<br />
Francamente mi è molto stucchevole che tanti personaggi decretino il successo di un vino e ancor più ne decretino le vendite.<br />
Tante, troppe volte mi sono capitati in azienda persone con tanto di guide in mano che non sanno farsi un giudizio proprio su quanto stanno assaggiando, non dico sia giusto informarsi, dico solo che mi sembra molto sbagliato affidarsi alle sensazioni di altri in un campo vasto e libero come può essere il vino.<br />
Capisco che negli Stati Uniti, non vi sia molta conoscenza e ci si affidi al santone della rivista più rinomata, ma non concepisco che il vino sia uno status simbol e non un piacere quotidiano.<br />
Da li, la curiosità di cercare di capire dove si fa, come si fa, chi sono le persone dietro alla bottiglia, sarebbe un passo dovuto, sapori da scoprire intimamente e con grande gioia</p>
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		<title>By: domenico Vacca</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/06/montalcino_i_10_brunello_top_s.html#comment-16</link>
		<author>domenico Vacca</author>
		<pubDate>Mon, 25 Jun 2007 17:46:45 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/06/montalcino_i_10_brunello_top_s.html#comment-16</guid>
		<description>Mi fa sempre più piacere vedere che almeno un (uno e soltanto uno)giornalista abbia il coraggio di criticare il signor Suckling e il giornale per cui scrive. Posso capire che in America aspettino i suoi giudizi per comprare un vino che si produce migliaia di chilometri da loro, ma il problema è che anche gli italiani aspettano questi giudizi e finchè non avremo la forza di contrastarlo con una stampa preparata, professionale e indipendente questa situazione non cambierà.
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi fa sempre più piacere vedere che almeno un (uno e soltanto uno)giornalista abbia il coraggio di criticare il signor Suckling e il giornale per cui scrive. Posso capire che in America aspettino i suoi giudizi per comprare un vino che si produce migliaia di chilometri da loro, ma il problema è che anche gli italiani aspettano questi giudizi e finchè non avremo la forza di contrastarlo con una stampa preparata, professionale e indipendente questa situazione non cambierà.</p>
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		<title>By: Luciano</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/06/montalcino_i_10_brunello_top_s.html#comment-15</link>
		<author>Luciano</author>
		<pubDate>Mon, 25 Jun 2007 12:55:48 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/06/montalcino_i_10_brunello_top_s.html#comment-15</guid>
		<description> Ciao,
il problema,secondo me,  non è che James Suckling abbia dieci aziende preferite, ce le abbiamo tutti! ma che la sua opinione sia in grado di influenzare il mercato e di riflesso anche la produzione. Quando si sa che il 25% del brunello va in america......... avere 90 o più su wine spectator è una bella mano

</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao,<br />
il problema,secondo me,  non è che James Suckling abbia dieci aziende preferite, ce le abbiamo tutti! ma che la sua opinione sia in grado di influenzare il mercato e di riflesso anche la produzione. Quando si sa che il 25% del brunello va in america&#8230;&#8230;&#8230; avere 90 o più su wine spectator è una bella mano</p>
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		<title>By: Aldo</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/06/montalcino_i_10_brunello_top_s.html#comment-14</link>
		<author>Aldo</author>
		<pubDate>Mon, 25 Jun 2007 11:52:02 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/06/montalcino_i_10_brunello_top_s.html#comment-14</guid>
		<description>Mi trova in accordo tutta la linea di critica a Mr. Suckling, aspettavamo proprio lui per sapere quale Brunello di Montalcino fosse il migliore.

L'unica eccezione per me la fa anche Siro Pacenti, per questo produttore concordo con Suckling.
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi trova in accordo tutta la linea di critica a Mr. Suckling, aspettavamo proprio lui per sapere quale Brunello di Montalcino fosse il migliore.</p>
<p>L&#8217;unica eccezione per me la fa anche Siro Pacenti, per questo produttore concordo con Suckling.</p>
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		<title>By: paolo</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/06/montalcino_i_10_brunello_top_s.html#comment-13</link>
		<author>paolo</author>
		<pubDate>Mon, 25 Jun 2007 09:13:49 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/06/montalcino_i_10_brunello_top_s.html#comment-13</guid>
		<description>La colpa é nostra perché non sappiamo promuovere i nostri vini e dobbiamo far venire da fuori finti guru che ci spiegano cosa é il frutto, la piacevolezza, il terroir, etc. etc.
Verrà un giorno in cui i consumatori compreranno solo quello che é buono per il loro palato. Magari Mr. Suckling sarà già in pensione, ma di certo i suoi discepoli saranno tutti disoccupati. 
Provate ad assaggiare il Brunello dell'az. Cupano in fraz. Centine di Montalcino, poi scoprirete la differenza e la distanza che c'é fra i blasonati (finti) da copertina ed i vini veri.

</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La colpa é nostra perché non sappiamo promuovere i nostri vini e dobbiamo far venire da fuori finti guru che ci spiegano cosa é il frutto, la piacevolezza, il terroir, etc. etc.<br />
Verrà un giorno in cui i consumatori compreranno solo quello che é buono per il loro palato. Magari Mr. Suckling sarà già in pensione, ma di certo i suoi discepoli saranno tutti disoccupati.<br />
Provate ad assaggiare il Brunello dell&#8217;az. Cupano in fraz. Centine di Montalcino, poi scoprirete la differenza e la distanza che c&#8217;é fra i blasonati (finti) da copertina ed i vini veri.</p>
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		<title>By: Angelo</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/06/montalcino_i_10_brunello_top_s.html#comment-12</link>
		<author>Angelo</author>
		<pubDate>Sun, 24 Jun 2007 18:45:47 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/06/montalcino_i_10_brunello_top_s.html#comment-12</guid>
		<description>Caro Franco;
Volevo oltre notare che secondo il Sig.James Suckling, Banfi e anche quella che ha fatto il miglior Brunello annata 2002 !!
Forse in mia opinione, e meglio che alcune delle Aziende listate, producano due tipi di Brunello, uno per il Nuovo Mondo con la dicitura Export, fatto per loro, e uno per il Vecchio Mondo con scritto Nazionale fatto per noi....
Poi sempre in mia opinione il Brunello Export lo metterei nella bottiglia con il tappo a vite, che cosi conservi molto meglio la freschezza del frutto nero sciroppato, cui loro ci ntengono tanto.... 
Grazie
Angelo
 
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Franco;<br />
Volevo oltre notare che secondo il Sig.James Suckling, Banfi e anche quella che ha fatto il miglior Brunello annata 2002 !!<br />
Forse in mia opinione, e meglio che alcune delle Aziende listate, producano due tipi di Brunello, uno per il Nuovo Mondo con la dicitura Export, fatto per loro, e uno per il Vecchio Mondo con scritto Nazionale fatto per noi&#8230;.<br />
Poi sempre in mia opinione il Brunello Export lo metterei nella bottiglia con il tappo a vite, che cosi conservi molto meglio la freschezza del frutto nero sciroppato, cui loro ci ntengono tanto&#8230;.<br />
Grazie<br />
Angelo</p>
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