<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress/wordpress-mu-1.1.1" -->
<rss version="2.0" 
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">
<channel>
	<title>Commenti a: Italiani ancora discriminati in Alto Adige? E allora niente vacanze, lassù, nemmeno quest’anno</title>
	<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/05/italiani_ancora_discriminati_i.html</link>
	<description>il blog di Franco Ziliani</description>
	<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 12:02:21 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=wordpress-mu-1.1.1</generator>

	<item>
		<title>By: Laurent</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/05/italiani_ancora_discriminati_i.html#comment-5937</link>
		<author>Laurent</author>
		<pubDate>Mon, 26 Nov 2007 14:53:23 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/05/italiani_ancora_discriminati_i.html#comment-5937</guid>
		<description>Cittadino italiano nato e cresciuto all'estero, per lo più in una minoranza linguistica (Svizzera francofona), posso capire alcuni atteggiamenti dei sudtirolesi germanofoni (e non tedeschi, l'aggettivo corretto è "germanofoni"). Prima di tutto, a loro non è mai stato chiesto, dopo la caduta dell'impero austro-ungherese, se volessero diventare italiani. OK, da quel tempo hanno ottenuto molti vantaggi economici e politici grazie allo statuto di autonomia. Ma, come lo dice giustamente Tony, la loro cultura non scende facilmente a compromessi come lo scambio di favori, ecc... A differenza della zona dove vivo ora, vicino al Canton Ticino, dove molti di quelli orgogliosi esponenti della "Padania" sarebbero pronti a passare sotto il governo di Berna per qualche centinaia di euro (o franchi) di più al mese, o per una manciata di servizi gestiti con più efficienza. Polemiche a parte, sono stato trattato bene quella volta che sono stato a Bressanone, o piuttosto Brixen. Gente antipatica se ne trova ovunque. Ultima cosa riguardo a ciò detto in questo blog: in Valle d'Aosta non c'è più una minoranza francofona (ormai estinta), ma vige un bilinguismo artificiale (qualità del francese che varia da abbastanza buona a pessima stile traduttore automatico Google), usato per onorare l'eredità del passato (secondo molti valdostani) oppure per giusticare il risucchio di soldi legati all'autonomia (secondo la stampa torinese).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cittadino italiano nato e cresciuto all&#8217;estero, per lo più in una minoranza linguistica (Svizzera francofona), posso capire alcuni atteggiamenti dei sudtirolesi germanofoni (e non tedeschi, l&#8217;aggettivo corretto è &#8220;germanofoni&#8221;). Prima di tutto, a loro non è mai stato chiesto, dopo la caduta dell&#8217;impero austro-ungherese, se volessero diventare italiani. OK, da quel tempo hanno ottenuto molti vantaggi economici e politici grazie allo statuto di autonomia. Ma, come lo dice giustamente Tony, la loro cultura non scende facilmente a compromessi come lo scambio di favori, ecc&#8230; A differenza della zona dove vivo ora, vicino al Canton Ticino, dove molti di quelli orgogliosi esponenti della &#8220;Padania&#8221; sarebbero pronti a passare sotto il governo di Berna per qualche centinaia di euro (o franchi) di più al mese, o per una manciata di servizi gestiti con più efficienza. Polemiche a parte, sono stato trattato bene quella volta che sono stato a Bressanone, o piuttosto Brixen. Gente antipatica se ne trova ovunque. Ultima cosa riguardo a ciò detto in questo blog: in Valle d&#8217;Aosta non c&#8217;è più una minoranza francofona (ormai estinta), ma vige un bilinguismo artificiale (qualità del francese che varia da abbastanza buona a pessima stile traduttore automatico Google), usato per onorare l&#8217;eredità del passato (secondo molti valdostani) oppure per giusticare il risucchio di soldi legati all&#8217;autonomia (secondo la stampa torinese).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Tony</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/05/italiani_ancora_discriminati_i.html#comment-5333</link>
		<author>Tony</author>
		<pubDate>Sat, 13 Oct 2007 14:44:55 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/05/italiani_ancora_discriminati_i.html#comment-5333</guid>
		<description>Ho letto l'articolo sul ferroviere italiano e devo dire che giustifico il comportamento tenuto dalle autorità altoatesine e vi spiego perchè:
Loro non sono e non si riterranno mai italiani, la loro storia, la radice culturale è germanica che a differenza di quella italiana non scende a compromessi come lo scambio di favori, voti di scambio, privilegi, corruzioni, voltagabbana, inciuci vari e quant'altro che caratterizza la vita politica italiana.
E' un caso forse che in quei posti tutto funziona per il meglio, vale a dire i trasporti funzionano, la sanità è all'avanguardia e ben organizzata (non mi pare di aver sentito parlare di malasanità da quelle parti come invece succede in italia!), smaltimento dei rifiuti funziona bene (non come a napoli) e tutti gli altri servizi funzionano (o per lo meno cercano di funzionare) mentre nel resto d'italia.....
Forse è proprio questo che li fa sentire "superiori" agli italiani: loro dicono " Da noi questo funziona, è efficente mentre da voi italiani no, punto.
E perchè non funziona? Ma e ovvio, perchè in italia c'è la politica clientelare, la corruzione, la mafia, la camorra, la 'ndrangheta (quante volte ce lo siamo sentiti dire all'estero: italiano? mafioso!!) tutta robaccia tipica della gente italiana non centra niente con noi."
Io, quando sono stato da quelle parti e anche in Austria e Germania non sono mai stato trattato male da nessuno perchè mi sono sempre comportato bene e ho sempre rispettato tutto e tutti. Ma quando vedo degli italiani che in quei posti si comportano da maleducati, bifolchi e cafoni e fanno casino senza rispettare la gente, allora giustifico pienamente il comportamento della gente del posto anche perchè mi fanno solo vergognare di appartenere allo stesso paese di quella gentaglia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto l&#8217;articolo sul ferroviere italiano e devo dire che giustifico il comportamento tenuto dalle autorità altoatesine e vi spiego perchè:<br />
Loro non sono e non si riterranno mai italiani, la loro storia, la radice culturale è germanica che a differenza di quella italiana non scende a compromessi come lo scambio di favori, voti di scambio, privilegi, corruzioni, voltagabbana, inciuci vari e quant&#8217;altro che caratterizza la vita politica italiana.<br />
E&#8217; un caso forse che in quei posti tutto funziona per il meglio, vale a dire i trasporti funzionano, la sanità è all&#8217;avanguardia e ben organizzata (non mi pare di aver sentito parlare di malasanità da quelle parti come invece succede in italia!), smaltimento dei rifiuti funziona bene (non come a napoli) e tutti gli altri servizi funzionano (o per lo meno cercano di funzionare) mentre nel resto d&#8217;italia&#8230;..<br />
Forse è proprio questo che li fa sentire &#8220;superiori&#8221; agli italiani: loro dicono &#8221; Da noi questo funziona, è efficente mentre da voi italiani no, punto.<br />
E perchè non funziona? Ma e ovvio, perchè in italia c&#8217;è la politica clientelare, la corruzione, la mafia, la camorra, la &#8216;ndrangheta (quante volte ce lo siamo sentiti dire all&#8217;estero: italiano? mafioso!!) tutta robaccia tipica della gente italiana non centra niente con noi.&#8221;<br />
Io, quando sono stato da quelle parti e anche in Austria e Germania non sono mai stato trattato male da nessuno perchè mi sono sempre comportato bene e ho sempre rispettato tutto e tutti. Ma quando vedo degli italiani che in quei posti si comportano da maleducati, bifolchi e cafoni e fanno casino senza rispettare la gente, allora giustifico pienamente il comportamento della gente del posto anche perchè mi fanno solo vergognare di appartenere allo stesso paese di quella gentaglia.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Giuseppe Pece</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/05/italiani_ancora_discriminati_i.html#comment-5100</link>
		<author>Giuseppe Pece</author>
		<pubDate>Sun, 30 Sep 2007 14:24:54 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/05/italiani_ancora_discriminati_i.html#comment-5100</guid>
		<description>Conosco il Sud Tirolo .....ho tanto da dire...www.giuseppepece.it
Vi saluto tutti con affetto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Conosco il Sud Tirolo &#8230;..ho tanto da dire&#8230;www.giuseppepece.it<br />
Vi saluto tutti con affetto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Glue Nic</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/05/italiani_ancora_discriminati_i.html#comment-313</link>
		<author>Glue Nic</author>
		<pubDate>Thu, 24 May 2007 14:01:44 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/05/italiani_ancora_discriminati_i.html#comment-313</guid>
		<description>Grazie Giulio per il suo intervento davvero pacato e intelligente.

Glue Nic
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Giulio per il suo intervento davvero pacato e intelligente.</p>
<p>Glue Nic</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: romano</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/05/italiani_ancora_discriminati_i.html#comment-312</link>
		<author>romano</author>
		<pubDate>Thu, 24 May 2007 11:35:44 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/05/italiani_ancora_discriminati_i.html#comment-312</guid>
		<description>Egregio Giulio
non credo che la diversità di culture dipenda dalla latitudine, a mio avviso sono altri fattori :intelligenza, apertura mentale, rispetto civico,curiosità, cultura del sapere e del leggere.Tu con Tua moglie ti rispetti per queste cose non per la differente provenienza territoriale, stiamo parlando di due territori italiani. Stiamo andando indietro questa è la drammatica verità.Non solo economicamente ma soprattutto culturalmente .L'altra sera la Gabanelli su Reporter ha rilevato i dati di una ricerca del Censis dove si evince un aumento dell'analfabetismo dal 1960 ad oggi. Sia ben chiaro non riferito al non sapere l'inglese o ad non sapere accendere un computer, no sapere ne leggere e ne scrivere!Il regionalismo esasperato, il localismo ha creato , soprattutto in alcune zone d'Italia, una chiusura mentale da brividi, cosa che non avevano neanche i ns. padri e i ns. nonni. La crisi della politica nasce da pochi masanielli che di questo "spezzatino" ne hanno fatto la propria ricchezza sulle spalle degli ingenui senza cultura. Un cancro che sarà difficile da debellare. 
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Egregio Giulio<br />
non credo che la diversità di culture dipenda dalla latitudine, a mio avviso sono altri fattori :intelligenza, apertura mentale, rispetto civico,curiosità, cultura del sapere e del leggere.Tu con Tua moglie ti rispetti per queste cose non per la differente provenienza territoriale, stiamo parlando di due territori italiani. Stiamo andando indietro questa è la drammatica verità.Non solo economicamente ma soprattutto culturalmente .L&#8217;altra sera la Gabanelli su Reporter ha rilevato i dati di una ricerca del Censis dove si evince un aumento dell&#8217;analfabetismo dal 1960 ad oggi. Sia ben chiaro non riferito al non sapere l&#8217;inglese o ad non sapere accendere un computer, no sapere ne leggere e ne scrivere!Il regionalismo esasperato, il localismo ha creato , soprattutto in alcune zone d&#8217;Italia, una chiusura mentale da brividi, cosa che non avevano neanche i ns. padri e i ns. nonni. La crisi della politica nasce da pochi masanielli che di questo &#8220;spezzatino&#8221; ne hanno fatto la propria ricchezza sulle spalle degli ingenui senza cultura. Un cancro che sarà difficile da debellare.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Giulio</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/05/italiani_ancora_discriminati_i.html#comment-311</link>
		<author>Giulio</author>
		<pubDate>Thu, 24 May 2007 07:26:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/05/italiani_ancora_discriminati_i.html#comment-311</guid>
		<description>Vorrei innanzitutto ringraziare Franco Ziliani per la sua solidarietà. Questi sono gesti che commuovono e ti aiutano ad andare avanti con più serenità. Vorrei, nonostante tutto, dire che la qualità della vita qui in Alto Adige non è poi così male. Dipende sempre cosa si intende per qualità della vita. La freddezza della gente del posto è si elevata ma tutto è rapportato anche al proprio comportamento. Io con le persone "normali" non ho mai avuto problemi. Certo, basta che si rispetti la loro cultura e non si cerchi di imporre la propria. Io (del Lazio) con mia moglie (del Veneto) pur con culture diverse ci siamo sempre rispettati.
Purtroppo sono i contrasti politici il cancro altoatesino. Il danno è il rivangare odi passati per propri tornaconti, che fanno perdere di vista i veri valori, piuttosto che costruire un futuro migliore per tutti. Io, mio malgrado e purtroppo, sono capitato sono capitato in questo ingranaggio. 
Con gratitudine, Grazie ancora Franco. 
Da Laces (BZ).
Giulio Mecarone
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei innanzitutto ringraziare Franco Ziliani per la sua solidarietà. Questi sono gesti che commuovono e ti aiutano ad andare avanti con più serenità. Vorrei, nonostante tutto, dire che la qualità della vita qui in Alto Adige non è poi così male. Dipende sempre cosa si intende per qualità della vita. La freddezza della gente del posto è si elevata ma tutto è rapportato anche al proprio comportamento. Io con le persone &#8220;normali&#8221; non ho mai avuto problemi. Certo, basta che si rispetti la loro cultura e non si cerchi di imporre la propria. Io (del Lazio) con mia moglie (del Veneto) pur con culture diverse ci siamo sempre rispettati.<br />
Purtroppo sono i contrasti politici il cancro altoatesino. Il danno è il rivangare odi passati per propri tornaconti, che fanno perdere di vista i veri valori, piuttosto che costruire un futuro migliore per tutti. Io, mio malgrado e purtroppo, sono capitato sono capitato in questo ingranaggio.<br />
Con gratitudine, Grazie ancora Franco.<br />
Da Laces (BZ).<br />
Giulio Mecarone</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Filippo Cintolesi</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/05/italiani_ancora_discriminati_i.html#comment-310</link>
		<author>Filippo Cintolesi</author>
		<pubDate>Wed, 23 May 2007 12:59:27 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/05/italiani_ancora_discriminati_i.html#comment-310</guid>
		<description>Un paio di domande da un senese a chi porta Siena come modello di qualita' della vita: dove preferite vivere a Siena? All'Acqua Calda? Al Petriccio? O a San Miniato con vista policlinico?
Quanto si puo' essere disposti a pagare al metro quadro?
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un paio di domande da un senese a chi porta Siena come modello di qualita&#8217; della vita: dove preferite vivere a Siena? All&#8217;Acqua Calda? Al Petriccio? O a San Miniato con vista policlinico?<br />
Quanto si puo&#8217; essere disposti a pagare al metro quadro?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: romano</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/05/italiani_ancora_discriminati_i.html#comment-308</link>
		<author>romano</author>
		<pubDate>Tue, 22 May 2007 15:22:16 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/05/italiani_ancora_discriminati_i.html#comment-308</guid>
		<description>Caro Glue
io alle statistiche (a riguardo niente può esemplificare più del pollo di Totò)preferisco l'esperienza diretta a quella distorta di un qualsiasi giornale.Rimane un mio pensiero personale sia ben chiaro, io preferisco vivere a Siena che a Bolzano.Qui non si vuole italianizzare niente , qui si vuole che su un territorio dove esistono 2 etnie ci sia parità di trattamenti.Questi signori sono diventati "ricchi" sotto l'Italia, "ricchi" per i vantaggi enormi che lo Stato gli ha concesso, "ricchi" per l'economia che noi stessi gli portiamo con il turismo. Questi signori negli anni '60 hanno sparato ai carabinieri non per tornare sotto l'Austria,  ma per avere vantaggi materiali, per ingozzarsi dopo secoli di fame,botte e bracconaggio. Io li avrei rispettati se avessero fatto una guerra di liberazione "dall' oppressore Italia", ma non è stato così. Se al discorso chiaro , netto limpido del Dott. Ziliani rispondiamo con il folklore della Lega mi viene da ridere."..agli occhi di un irrendentista non e' altro che il minimo dovuto.." dice qualcuno, allora al ferroviere Italiano il minimo dovuto quale è? Una signora tedesca di Vipiteno, funzionario delle FF SS, moglie di un mio parente, è stata 4-5 anni fa trasferita alla Stazione Termini di Roma con relativo figlio di anni 14 dopo 6 mesi la signora voleva tornare al paesello , il figlio non ha voluto tornare per gli amici e per il gruppo che si era creato in poco tempo. La qualità della vita sta qui non sulle classifiche del Sole ( di cui sono fedele abbonato da oltre 30 anni), un ferroviere dopo 30 anni non ha gli stessi diritti di un suo collega.Ma cosa vogliamo difendere !
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Glue<br />
io alle statistiche (a riguardo niente può esemplificare più del pollo di Totò)preferisco l&#8217;esperienza diretta a quella distorta di un qualsiasi giornale.Rimane un mio pensiero personale sia ben chiaro, io preferisco vivere a Siena che a Bolzano.Qui non si vuole italianizzare niente , qui si vuole che su un territorio dove esistono 2 etnie ci sia parità di trattamenti.Questi signori sono diventati &#8220;ricchi&#8221; sotto l&#8217;Italia, &#8220;ricchi&#8221; per i vantaggi enormi che lo Stato gli ha concesso, &#8220;ricchi&#8221; per l&#8217;economia che noi stessi gli portiamo con il turismo. Questi signori negli anni &#8216;60 hanno sparato ai carabinieri non per tornare sotto l&#8217;Austria,  ma per avere vantaggi materiali, per ingozzarsi dopo secoli di fame,botte e bracconaggio. Io li avrei rispettati se avessero fatto una guerra di liberazione &#8220;dall&#8217; oppressore Italia&#8221;, ma non è stato così. Se al discorso chiaro , netto limpido del Dott. Ziliani rispondiamo con il folklore della Lega mi viene da ridere.&#8221;..agli occhi di un irrendentista non e&#8217; altro che il minimo dovuto..&#8221; dice qualcuno, allora al ferroviere Italiano il minimo dovuto quale è? Una signora tedesca di Vipiteno, funzionario delle FF SS, moglie di un mio parente, è stata 4-5 anni fa trasferita alla Stazione Termini di Roma con relativo figlio di anni 14 dopo 6 mesi la signora voleva tornare al paesello , il figlio non ha voluto tornare per gli amici e per il gruppo che si era creato in poco tempo. La qualità della vita sta qui non sulle classifiche del Sole ( di cui sono fedele abbonato da oltre 30 anni), un ferroviere dopo 30 anni non ha gli stessi diritti di un suo collega.Ma cosa vogliamo difendere !</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Glue Nic</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/05/italiani_ancora_discriminati_i.html#comment-307</link>
		<author>Glue Nic</author>
		<pubDate>Tue, 22 May 2007 14:19:10 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/05/italiani_ancora_discriminati_i.html#comment-307</guid>
		<description> 
Franco, se sei a conoscenza, come lo sono io, di un po’ di storia locale altoatesina, converrai che l’invocazione della VERA destra e per trattare come meritano queste persone viscide e schifose, non può lasciare indifferenti. Non so se il termine scherzoso di “nazionalismo da faccetta nera” sia adeguato, però un certo senso di deja vu è innegabile.

Queste cose poi ti portano a dire che il loro vino resta invenduto e impolverato (questa almeno, da grande intenditore, avrà ridere anche te).

Per par condicio, ho un amico che invoca un governo di VERA sinistra per mettere a posto i ristoratori che non pagano le tasse. A me fa paura uguale.

Ripeto: sull’episodio hai ragione. E ti garantisco che a Bolzano ha avuto e sta avendo una vasta eco. Ma l’approccio “altoatesino sanguisuga che dovrebbe abbandonare la sua cultura e italianizzarsi” non è, a mio avviso, quello vincente.


Per Romano: no, non conosco la qualità della vita nei posti da te citati. Ho vissuto solo in 4 province diverse e di questo posso parlare.
Se vogliamo trovare un criterio un po’ più oggettivo della mia o della tua percezione o preferenza, proviamo a usare la notissima classifica che viene pubblicata ogni anno a cura del Sole 24 Ore basata su decine di parametri: Bolzano è da sempre nelle primissime posizioni, nel 2006 è terza sul 103 province.

Ciao
Glue Nic


</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Franco, se sei a conoscenza, come lo sono io, di un po’ di storia locale altoatesina, converrai che l’invocazione della VERA destra e per trattare come meritano queste persone viscide e schifose, non può lasciare indifferenti. Non so se il termine scherzoso di “nazionalismo da faccetta nera” sia adeguato, però un certo senso di deja vu è innegabile.</p>
<p>Queste cose poi ti portano a dire che il loro vino resta invenduto e impolverato (questa almeno, da grande intenditore, avrà ridere anche te).</p>
<p>Per par condicio, ho un amico che invoca un governo di VERA sinistra per mettere a posto i ristoratori che non pagano le tasse. A me fa paura uguale.</p>
<p>Ripeto: sull’episodio hai ragione. E ti garantisco che a Bolzano ha avuto e sta avendo una vasta eco. Ma l’approccio “altoatesino sanguisuga che dovrebbe abbandonare la sua cultura e italianizzarsi” non è, a mio avviso, quello vincente.</p>
<p>Per Romano: no, non conosco la qualità della vita nei posti da te citati. Ho vissuto solo in 4 province diverse e di questo posso parlare.<br />
Se vogliamo trovare un criterio un po’ più oggettivo della mia o della tua percezione o preferenza, proviamo a usare la notissima classifica che viene pubblicata ogni anno a cura del Sole 24 Ore basata su decine di parametri: Bolzano è da sempre nelle primissime posizioni, nel 2006 è terza sul 103 province.</p>
<p>Ciao<br />
Glue Nic</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Alessandro</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/05/italiani_ancora_discriminati_i.html#comment-306</link>
		<author>Alessandro</author>
		<pubDate>Tue, 22 May 2007 13:30:47 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/05/italiani_ancora_discriminati_i.html#comment-306</guid>
		<description>Che tristezza... ricordo quando, a Merano per lavoro, in una giornata di pausa volli fare un giro turistico nella ridente cittadina. Chiesi dunque una cartina del paese alla reception dell'hotel, chiaramente in italiano - visto che siamo in italia - e mi sento rispondere "Bitte?". Ora, parlo un po' di tedesco, ma personalmente mi rifiuto di parlarlo in Italia, con un receptionist italiano che forse di italiano ha solo il passaporto. Pretendo quindi di non capire cosa mi dice. Senza speranze, perso nei suoi "Bitte" si decide a chiamare un collega anziano, il quale, parlando italiano, anche se molto stentato, mi capisce, mi porge finalmente la mappa e mi permette di passeggiare su e giù per le varie "strasse"...
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che tristezza&#8230; ricordo quando, a Merano per lavoro, in una giornata di pausa volli fare un giro turistico nella ridente cittadina. Chiesi dunque una cartina del paese alla reception dell&#8217;hotel, chiaramente in italiano - visto che siamo in italia - e mi sento rispondere &#8220;Bitte?&#8221;. Ora, parlo un po&#8217; di tedesco, ma personalmente mi rifiuto di parlarlo in Italia, con un receptionist italiano che forse di italiano ha solo il passaporto. Pretendo quindi di non capire cosa mi dice. Senza speranze, perso nei suoi &#8220;Bitte&#8221; si decide a chiamare un collega anziano, il quale, parlando italiano, anche se molto stentato, mi capisce, mi porge finalmente la mappa e mi permette di passeggiare su e giù per le varie &#8220;strasse&#8221;&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
