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	<title>Commenti a: Valtellina, Slow Food, Nino Negri: una rete di rapporti non sempre chiarissimi</title>
	<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/02/valtellina_slow_food_nino_negr.html</link>
	<description>il blog di Franco Ziliani</description>
	<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 05:52:34 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>By: Sara</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/02/valtellina_slow_food_nino_negr.html#comment-899</link>
		<author>Sara</author>
		<pubDate>Wed, 14 Feb 2007 06:48:54 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/02/valtellina_slow_food_nino_negr.html#comment-899</guid>
		<description>Qui c'è poco da commentare, ma piuttosto da restare scioccati. E invece di chiedersi perché gli allibiti produttori snobbati non abbiano preso la parola su questo  blog, penso che sarebbe più intelligente che intervenissero quelli che sapevano, spiegando l'assurdo motivo che li ha portati a fare le cose di nascosto, senza rivelare a nessuno le proprie intenzioni.  
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Qui c&#8217;è poco da commentare, ma piuttosto da restare scioccati. E invece di chiedersi perché gli allibiti produttori snobbati non abbiano preso la parola su questo  blog, penso che sarebbe più intelligente che intervenissero quelli che sapevano, spiegando l&#8217;assurdo motivo che li ha portati a fare le cose di nascosto, senza rivelare a nessuno le proprie intenzioni.</p>
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		<title>By: Poldo Wine</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/02/valtellina_slow_food_nino_negr.html#comment-898</link>
		<author>Poldo Wine</author>
		<pubDate>Tue, 13 Feb 2007 18:57:50 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/02/valtellina_slow_food_nino_negr.html#comment-898</guid>
		<description> Un assordante silenzio. Stavo per scriverlo io, lo ha fatto Ziliani che ne ha maggiore facoltà essendo il tenutario di questo interessante blog. Il fatto che facciano silenzio gli "interessati" non stupisce più di tanto. Sono sorpreso per il silenzio (nei commenti di questo post) di tutti gli altri... produttori, distributori, enotecari, altri giornalisti, responsabili degli enti locali, valtellinesi in generale, appassionati, esperti, vinaiuoli di montagna concorrenti dei valtellinesi, turisti, passanti, lettori, commentatori... nessuno.
Disarmante. Ma allora ha ragione Casimiro Negri (non è un errore, ho mescolato le carte apposta, tanto per allungare il commento... per colmare lo spazio vuoto, sob).
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un assordante silenzio. Stavo per scriverlo io, lo ha fatto Ziliani che ne ha maggiore facoltà essendo il tenutario di questo interessante blog. Il fatto che facciano silenzio gli &#8220;interessati&#8221; non stupisce più di tanto. Sono sorpreso per il silenzio (nei commenti di questo post) di tutti gli altri&#8230; produttori, distributori, enotecari, altri giornalisti, responsabili degli enti locali, valtellinesi in generale, appassionati, esperti, vinaiuoli di montagna concorrenti dei valtellinesi, turisti, passanti, lettori, commentatori&#8230; nessuno.<br />
Disarmante. Ma allora ha ragione Casimiro Negri (non è un errore, ho mescolato le carte apposta, tanto per allungare il commento&#8230; per colmare lo spazio vuoto, sob).</p>
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		<title>By: Franco Ziliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/02/valtellina_slow_food_nino_negr.html#comment-897</link>
		<author>Franco Ziliani</author>
		<pubDate>Tue, 13 Feb 2007 10:57:08 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/02/valtellina_slow_food_nino_negr.html#comment-897</guid>
		<description>Ho avuto diversi riscontri del fatto che questo mio intervento é stato letto e commentato, anche nelle sedi istituzionali chiamate in causa. Eppure, perché tutto tace, perché nessuno risponde, commenta, dice nulla ?
Forse i diretti interessati, le persone chiamate in causa preferiscono adottare una sorta di silenziatore, sperando che l'eco di quanto scritto passi e che tutto ritorni come prima ? Diversi produttori mi hanno scritto ringraziandomi per il mio intervento, ma perché, dico io, non si fanno sentire nelle sedi adeguate ?
Il mio non é stato un attacco alla persona Casimiro Maule, verso la quale personalmente non ho nulla, ma ad un sistema di cui il presidente del Consorzio ed enologo della Nino Negri é un ingranaggio fondamentale. Possibile che nessuna azienda sapesse dell'arrivo in Valtellina degli studenti dell'Università di Pollenzo ? Possibile che non ci fosse modo di portarli in visita, oltre che dalla Negri e da Fay, anche in altre realtà ?
Queste sono domande precise, che attendono risposte chiare
Io continuerò a battermi per una corretta immagine dei vini di Valtellina, perché a tutte le aziende siano offerte le identiche opportunità, perché non ci siano soci di serie A e soci di serie B del Consorzio e perché ci sia quella chiara distinzione, che oggi non appare esserci, tra Consorzio tutela vini Valtellina, ed un singola azienda, seppure importante. L'azienda al cui interno opera, come enologo, il presidente del Consorzio.

</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho avuto diversi riscontri del fatto che questo mio intervento é stato letto e commentato, anche nelle sedi istituzionali chiamate in causa. Eppure, perché tutto tace, perché nessuno risponde, commenta, dice nulla ?<br />
Forse i diretti interessati, le persone chiamate in causa preferiscono adottare una sorta di silenziatore, sperando che l&#8217;eco di quanto scritto passi e che tutto ritorni come prima ? Diversi produttori mi hanno scritto ringraziandomi per il mio intervento, ma perché, dico io, non si fanno sentire nelle sedi adeguate ?<br />
Il mio non é stato un attacco alla persona Casimiro Maule, verso la quale personalmente non ho nulla, ma ad un sistema di cui il presidente del Consorzio ed enologo della Nino Negri é un ingranaggio fondamentale. Possibile che nessuna azienda sapesse dell&#8217;arrivo in Valtellina degli studenti dell&#8217;Università di Pollenzo ? Possibile che non ci fosse modo di portarli in visita, oltre che dalla Negri e da Fay, anche in altre realtà ?<br />
Queste sono domande precise, che attendono risposte chiare<br />
Io continuerò a battermi per una corretta immagine dei vini di Valtellina, perché a tutte le aziende siano offerte le identiche opportunità, perché non ci siano soci di serie A e soci di serie B del Consorzio e perché ci sia quella chiara distinzione, che oggi non appare esserci, tra Consorzio tutela vini Valtellina, ed un singola azienda, seppure importante. L&#8217;azienda al cui interno opera, come enologo, il presidente del Consorzio.</p>
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		<title>By: Franco Ziliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/02/valtellina_slow_food_nino_negr.html#comment-896</link>
		<author>Franco Ziliani</author>
		<pubDate>Mon, 12 Feb 2007 09:00:17 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/02/valtellina_slow_food_nino_negr.html#comment-896</guid>
		<description>Francesco, la invito a non fare confusione tra la Pelizzatti Perego, alias Arpepe (www.arpepe.com) ed il marchio Pelizzatti, di proprietà Gruppo Italiano Vini, che il G.I.V. utilizza per prodotti diffusi nella grande distribuzione. Come vede cose e soprattutto vini, PROFONDAMENTE diversi tra loro...
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Francesco, la invito a non fare confusione tra la Pelizzatti Perego, alias Arpepe (www.arpepe.com) ed il marchio Pelizzatti, di proprietà Gruppo Italiano Vini, che il G.I.V. utilizza per prodotti diffusi nella grande distribuzione. Come vede cose e soprattutto vini, PROFONDAMENTE diversi tra loro&#8230;</p>
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		<title>By: Francesco</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/02/valtellina_slow_food_nino_negr.html#comment-895</link>
		<author>Francesco</author>
		<pubDate>Mon, 12 Feb 2007 08:54:17 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/02/valtellina_slow_food_nino_negr.html#comment-895</guid>
		<description> Articolo veramente interessante, ha messo in luce alcuni punti che da sempre molti si chiedono..una sola precisazione..quando dici che dovrebbero andare anche da Pelizzatti, ricordo che il gruppo Pelizzatti è di proprietà di Nino Negri e quindi di GIV. Per il resto sono state scelte per gli studenti due aziende tra le più autorevoli della Valtellina e quindi molto più educative per gli studenti che potranno col tempo dedicarsi alla scelta soggettiva delle proprie cantine preferite.
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo veramente interessante, ha messo in luce alcuni punti che da sempre molti si chiedono..una sola precisazione..quando dici che dovrebbero andare anche da Pelizzatti, ricordo che il gruppo Pelizzatti è di proprietà di Nino Negri e quindi di GIV. Per il resto sono state scelte per gli studenti due aziende tra le più autorevoli della Valtellina e quindi molto più educative per gli studenti che potranno col tempo dedicarsi alla scelta soggettiva delle proprie cantine preferite.</p>
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		<title>By: antonio</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/02/valtellina_slow_food_nino_negr.html#comment-894</link>
		<author>antonio</author>
		<pubDate>Sat, 10 Feb 2007 20:07:35 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/02/valtellina_slow_food_nino_negr.html#comment-894</guid>
		<description>Ho anch'io qualche dubbio in merito, soprattutto guardando a certi consorzi vicino alla mia zona come l'Aglianico.
Nel consorzio del Vulture c'è il proprietario delle Cantine del Notaio sempre in prima fila: a lui probabilmente si deve la rinascita dell'aglianico e centinaia di articoli scritti sulla zona.
Una parte dei produttori gli sta dietro, approfittando giustamente del movimento mediatico che Giuratrabochetti ha messo su: il resto dei produttori neanche sono entrati nel consorzio e non perdono occasione di criticare il Notaio per quello che fa.
Intanto però, di mettere il naso fuori dall'orticello, neanche se ne parla!
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho anch&#8217;io qualche dubbio in merito, soprattutto guardando a certi consorzi vicino alla mia zona come l&#8217;Aglianico.<br />
Nel consorzio del Vulture c&#8217;è il proprietario delle Cantine del Notaio sempre in prima fila: a lui probabilmente si deve la rinascita dell&#8217;aglianico e centinaia di articoli scritti sulla zona.<br />
Una parte dei produttori gli sta dietro, approfittando giustamente del movimento mediatico che Giuratrabochetti ha messo su: il resto dei produttori neanche sono entrati nel consorzio e non perdono occasione di criticare il Notaio per quello che fa.<br />
Intanto però, di mettere il naso fuori dall&#8217;orticello, neanche se ne parla!</p>
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	<item>
		<title>By: Poldo Wine</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/02/valtellina_slow_food_nino_negr.html#comment-893</link>
		<author>Poldo Wine</author>
		<pubDate>Fri, 09 Feb 2007 18:47:47 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/02/valtellina_slow_food_nino_negr.html#comment-893</guid>
		<description>Ebbravo Ziliani. Come non notare lo strapotere Negri? Articoli, eventi, presenza commerciale. Tutte cose legittime. Un po' soverchianti, ma legittime. Amicizie, conoscenze, influenze... strapotere? Certo che "gli altri" di Valtellina non brillano per spirito di iniziativa e di contrasto. Forse, uniti, riuscirebbero a strappare la presidenza a Mr.Maulè. Come quando hanno eletto Galliani a presidente della lega: nessuno lo voleva, tutti l'hanno votato. E come se Pantani (l'accostamento non è del tutto casuale) fosse in fuga, avanti 3 kilometri, sul passo Stelvio e dietro, nel gruppone nessuno avesse voglia di tirare il recupero... Certo, dicono quelli dietro, tanto quello chi lo prende più, c'ha il "fuoco" nelle vene... e comunque non ci provano nemmeno, corrono per il secondo posto. Eventualmente. Per quanto riguarda le potenzialità dei vini di Valtellina sembra proprio che ci credano tutti... tranne i valtellinesi. E pensare che hanno tra le mani un "patrimonio dell'umanità" chiamato Nebbiolo. 
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ebbravo Ziliani. Come non notare lo strapotere Negri? Articoli, eventi, presenza commerciale. Tutte cose legittime. Un po&#8217; soverchianti, ma legittime. Amicizie, conoscenze, influenze&#8230; strapotere? Certo che &#8220;gli altri&#8221; di Valtellina non brillano per spirito di iniziativa e di contrasto. Forse, uniti, riuscirebbero a strappare la presidenza a Mr.Maulè. Come quando hanno eletto Galliani a presidente della lega: nessuno lo voleva, tutti l&#8217;hanno votato. E come se Pantani (l&#8217;accostamento non è del tutto casuale) fosse in fuga, avanti 3 kilometri, sul passo Stelvio e dietro, nel gruppone nessuno avesse voglia di tirare il recupero&#8230; Certo, dicono quelli dietro, tanto quello chi lo prende più, c&#8217;ha il &#8220;fuoco&#8221; nelle vene&#8230; e comunque non ci provano nemmeno, corrono per il secondo posto. Eventualmente. Per quanto riguarda le potenzialità dei vini di Valtellina sembra proprio che ci credano tutti&#8230; tranne i valtellinesi. E pensare che hanno tra le mani un &#8220;patrimonio dell&#8217;umanità&#8221; chiamato Nebbiolo.</p>
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		<title>By: Tommaso Farina</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/02/valtellina_slow_food_nino_negr.html#comment-892</link>
		<author>Tommaso Farina</author>
		<pubDate>Fri, 09 Feb 2007 12:36:33 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/02/valtellina_slow_food_nino_negr.html#comment-892</guid>
		<description> Interessanti queste considerazioni, ciononostante non credo che Fay o Casimiro Maule, coi loro prodotti, siano così lontani dalla tradizione, pur privilegiando un approccio moderno al frutto (e te lo dice uno come me, che più che tradizionalista viene considerato "reazionario", e ama alla follia il Rocce Rosse e il Buon Consiglio di ArPePe). Quanto a quest'ultimo Pellizzatti Perego, che sia snobbato (e spesso ignorato dalla stampa specializzata) non è un mistero, ed è una cosa ingiusta.
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Interessanti queste considerazioni, ciononostante non credo che Fay o Casimiro Maule, coi loro prodotti, siano così lontani dalla tradizione, pur privilegiando un approccio moderno al frutto (e te lo dice uno come me, che più che tradizionalista viene considerato &#8220;reazionario&#8221;, e ama alla follia il Rocce Rosse e il Buon Consiglio di ArPePe). Quanto a quest&#8217;ultimo Pellizzatti Perego, che sia snobbato (e spesso ignorato dalla stampa specializzata) non è un mistero, ed è una cosa ingiusta.</p>
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