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	<title>Commenti a: Ancora sul ménage à trois Negri, Consorzio vini di Valtellina, Slow Food</title>
	<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/02/ancora_sul_menage_a_trois_negr.html</link>
	<description>il blog di Franco Ziliani</description>
	<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 07:47:48 +0000</pubDate>
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		<title>By: Sara</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/02/ancora_sul_menage_a_trois_negr.html#comment-871</link>
		<author>Sara</author>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2007 20:13:07 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/02/ancora_sul_menage_a_trois_negr.html#comment-871</guid>
		<description>Sempre più incuriosita dall'intricata e misteriosa vicenda, sono tornata sul sito dell'Università di Pollenzo, dove già avevo trovato descritto per filo e per segno il programma dello stage territoriale in Lombardia, cui hanno preso parte gli studenti del secondo anno e che si è tenuto dal 5 al 14 febbraio tra la Franciacorta e la Valtellina. Continuando a curiosare ho poi scoperto un'altra cosa interessante, e cioè che i programmi delle trasferte didattiche erano già stati resi noti dal 17 novembre 2006: questo fatto complica un po' le cose per coloro che pretendono di esser credibili quando affermano innocentemente che è mancato il tempo di avvisare tutti. Forse sarebbe stato meglio trovare un'altra scusa...



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		<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre più incuriosita dall&#8217;intricata e misteriosa vicenda, sono tornata sul sito dell&#8217;Università di Pollenzo, dove già avevo trovato descritto per filo e per segno il programma dello stage territoriale in Lombardia, cui hanno preso parte gli studenti del secondo anno e che si è tenuto dal 5 al 14 febbraio tra la Franciacorta e la Valtellina. Continuando a curiosare ho poi scoperto un&#8217;altra cosa interessante, e cioè che i programmi delle trasferte didattiche erano già stati resi noti dal 17 novembre 2006: questo fatto complica un po&#8217; le cose per coloro che pretendono di esser credibili quando affermano innocentemente che è mancato il tempo di avvisare tutti. Forse sarebbe stato meglio trovare un&#8217;altra scusa&#8230;</p>
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		<title>By: alice beve il vino</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/02/ancora_sul_menage_a_trois_negr.html#comment-870</link>
		<author>alice beve il vino</author>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2007 09:08:11 +0000</pubDate>
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		<description>la possiamo chiamare Vinopoli?
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		<content:encoded><![CDATA[<p>la possiamo chiamare Vinopoli?</p>
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		<title>By: corrado</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/02/ancora_sul_menage_a_trois_negr.html#comment-869</link>
		<author>corrado</author>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2007 08:14:20 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/02/ancora_sul_menage_a_trois_negr.html#comment-869</guid>
		<description>Ho letto con molto piacere quanto ripetutamente scritto sui Consorzi di Tutela. Credo che la situazione sia ancora più grave di quanto Franco abbia riportato.
Lo stupore e l'indignazione sono fondati, ma manca completamente la critica al problema reale che sta alla base di questa situazione: una legge sbagliata. Vi chiedete perché i produttori tacciano e siano spaventati... Perché con i famigerati decreti ministeriali che hanno passato ai Consorzi anche il controllo (e non più solo la tutela) questi signori, eletti per quantità di vino prodotta, possono tranquillamente entrarti in cantina e fare tutte le verifiche sui registri, la contabilità, le operazioni di cantina... Nulla di male se fosse un ente terzo e neutrale. Ma in questo caso si tratta di concorrenti, rappresentanti gli interessi di grandi industriali che non vedono l'ora di far chiudere baracca e burattini ai piccoli vignaioli/contadini. E per giunta tale facoltà di controllo ha un costo ad ettolitro (nelle Marche la gabella complessiva è stata di 250.000 euro) e viene concessa anche "erga omnes" ovvero anche nei confronti dei non associati al Consorzio (alla faccia della libertà di associazione). 
Dunque va benissimo lo stupore, ma è evidente che tale situazione nasce da un preciso disegno politico: rafforzare l'agroindustria contro gli agricoltori (disegno perfettamente bi-partisan, visto che i decreti sono stati firmati da Alemanno e rinnovati da De Castro).
Quello che si viene a creare in sostanza è una perfetta corporazione (...sì proprio quelle di un tempo!) in cui i conflitti di interesse non si contano. Il caso valtellinese è uno di quelli. Ma che dire del caso marchigiano dove il consorzio controlla ben 7 DOC contemporaneamente e dove il direttore risulta essere consulente non di una ma di molte aziende aderenti, nonché padrone di un laboratorio di analisi di quelli accreditati per il rilascio delle certificazioni, nonché molte altre cose ancora?
Ma lo stupore serve a poco poiché tali decreti e tale situazione non è stata minimamente denunciata dai giornalisti, dalle associazioni di categoria, dai consumatori... La realtà è che tali decreti sono la pietra tombale delle Denominazioni di Origine, affidando a un consorzio "privato" in mano a poche grandi aziende la gestione di un bene pubblico come la certificazione di origine.
Vi informo, comunque, che l'associazione di viticoltori marchigiani ASSOVIVE ha denunciato al TAR del Lazio sia il consorzio locale sia il Ministero delle Politiche Agricole, ravvisando una serie di irregolarità nei decreti citati (fra cui le norme comunitarie in fatto di concorrenza, poiché manca al Consorzio la caratteristica di terzietà per eseguire i controlli). Tale disputa legale ha valore nazionale, tant'è che concorrono in nostro aiuto, fra gli altri, la Regione Veneto e la Camera di Commercio di Siena.
Scusate la lunghezza, ma era per dimostrare come il conflitto di interesse non sia un caso isolato ma sia connaturato alla impostazione della legge.
    
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		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto con molto piacere quanto ripetutamente scritto sui Consorzi di Tutela. Credo che la situazione sia ancora più grave di quanto Franco abbia riportato.<br />
Lo stupore e l&#8217;indignazione sono fondati, ma manca completamente la critica al problema reale che sta alla base di questa situazione: una legge sbagliata. Vi chiedete perché i produttori tacciano e siano spaventati&#8230; Perché con i famigerati decreti ministeriali che hanno passato ai Consorzi anche il controllo (e non più solo la tutela) questi signori, eletti per quantità di vino prodotta, possono tranquillamente entrarti in cantina e fare tutte le verifiche sui registri, la contabilità, le operazioni di cantina&#8230; Nulla di male se fosse un ente terzo e neutrale. Ma in questo caso si tratta di concorrenti, rappresentanti gli interessi di grandi industriali che non vedono l&#8217;ora di far chiudere baracca e burattini ai piccoli vignaioli/contadini. E per giunta tale facoltà di controllo ha un costo ad ettolitro (nelle Marche la gabella complessiva è stata di 250.000 euro) e viene concessa anche &#8220;erga omnes&#8221; ovvero anche nei confronti dei non associati al Consorzio (alla faccia della libertà di associazione).<br />
Dunque va benissimo lo stupore, ma è evidente che tale situazione nasce da un preciso disegno politico: rafforzare l&#8217;agroindustria contro gli agricoltori (disegno perfettamente bi-partisan, visto che i decreti sono stati firmati da Alemanno e rinnovati da De Castro).<br />
Quello che si viene a creare in sostanza è una perfetta corporazione (&#8230;sì proprio quelle di un tempo!) in cui i conflitti di interesse non si contano. Il caso valtellinese è uno di quelli. Ma che dire del caso marchigiano dove il consorzio controlla ben 7 DOC contemporaneamente e dove il direttore risulta essere consulente non di una ma di molte aziende aderenti, nonché padrone di un laboratorio di analisi di quelli accreditati per il rilascio delle certificazioni, nonché molte altre cose ancora?<br />
Ma lo stupore serve a poco poiché tali decreti e tale situazione non è stata minimamente denunciata dai giornalisti, dalle associazioni di categoria, dai consumatori&#8230; La realtà è che tali decreti sono la pietra tombale delle Denominazioni di Origine, affidando a un consorzio &#8220;privato&#8221; in mano a poche grandi aziende la gestione di un bene pubblico come la certificazione di origine.<br />
Vi informo, comunque, che l&#8217;associazione di viticoltori marchigiani ASSOVIVE ha denunciato al TAR del Lazio sia il consorzio locale sia il Ministero delle Politiche Agricole, ravvisando una serie di irregolarità nei decreti citati (fra cui le norme comunitarie in fatto di concorrenza, poiché manca al Consorzio la caratteristica di terzietà per eseguire i controlli). Tale disputa legale ha valore nazionale, tant&#8217;è che concorrono in nostro aiuto, fra gli altri, la Regione Veneto e la Camera di Commercio di Siena.<br />
Scusate la lunghezza, ma era per dimostrare come il conflitto di interesse non sia un caso isolato ma sia connaturato alla impostazione della legge.</p>
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		<title>By: Sara</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/02/ancora_sul_menage_a_trois_negr.html#comment-868</link>
		<author>Sara</author>
		<pubDate>Wed, 14 Feb 2007 20:41:16 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/02/ancora_sul_menage_a_trois_negr.html#comment-868</guid>
		<description>Certo che l' "eventuale visita ad alcune cantine della zona" - come si legge nel programma dello stage - fosse ritenuta davvero molto "eventuale", dal momento che non solo era stata per precauzione messa tra parentesi, ma figurava anche sotto l'eloquente scritta "pomeriggio libero": cosa che fa ritenere inesistente, fin dall'inizio, l'intenzione di coinvolgere gli altri produttori.
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		<content:encoded><![CDATA[<p>Certo che l&#8217; &#8220;eventuale visita ad alcune cantine della zona&#8221; - come si legge nel programma dello stage - fosse ritenuta davvero molto &#8220;eventuale&#8221;, dal momento che non solo era stata per precauzione messa tra parentesi, ma figurava anche sotto l&#8217;eloquente scritta &#8220;pomeriggio libero&#8221;: cosa che fa ritenere inesistente, fin dall&#8217;inizio, l&#8217;intenzione di coinvolgere gli altri produttori.</p>
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		<title>By: Poldo Wine</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/02/ancora_sul_menage_a_trois_negr.html#comment-867</link>
		<author>Poldo Wine</author>
		<pubDate>Wed, 14 Feb 2007 17:04:30 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/02/ancora_sul_menage_a_trois_negr.html#comment-867</guid>
		<description>Chi ha paura del lupo cattivo?
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		<content:encoded><![CDATA[<p>Chi ha paura del lupo cattivo?</p>
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		<title>By: Tommaso Farina</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2007/02/ancora_sul_menage_a_trois_negr.html#comment-866</link>
		<author>Tommaso Farina</author>
		<pubDate>Wed, 14 Feb 2007 14:14:25 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2007/02/ancora_sul_menage_a_trois_negr.html#comment-866</guid>
		<description> Perché non provi a ricontattare i produttori che ti hanno sentito, chiedendogli di autorizzarti a riportare i loro pareri? Magari potrebbero farlo in modo anonimo, come già altre volte hai fatto sul Franco Tiratore di Winereport.
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		<content:encoded><![CDATA[<p>Perché non provi a ricontattare i produttori che ti hanno sentito, chiedendogli di autorizzarti a riportare i loro pareri? Magari potrebbero farlo in modo anonimo, come già altre volte hai fatto sul Franco Tiratore di Winereport.</p>
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