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	<title>Commenti a: La qualità non è un optional: riflessioni su un brasato al Barolo</title>
	<link>http://vinoalvino.org/blog/2006/12/la_qualita_non_e_un_optional_r.html</link>
	<description>il blog di Franco Ziliani</description>
	<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 00:42:31 +0000</pubDate>
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		<title>By: Tommaso Farina</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2006/12/la_qualita_non_e_un_optional_r.html#comment-1151</link>
		<author>Tommaso Farina</author>
		<pubDate>Wed, 27 Dec 2006 18:34:19 +0000</pubDate>
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		<description> Quanto ti capisco... Anch'io a Natale ho mangiato il meglio: Carnaroli di Baraggia (di Zaccaria) in risotto. A corredo, la luganega di Viganò di Verano Brianza.
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		<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto ti capisco&#8230; Anch&#8217;io a Natale ho mangiato il meglio: Carnaroli di Baraggia (di Zaccaria) in risotto. A corredo, la luganega di Viganò di Verano Brianza.</p>
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		<title>By: mctaveck</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2006/12/la_qualita_non_e_un_optional_r.html#comment-1150</link>
		<author>mctaveck</author>
		<pubDate>Wed, 27 Dec 2006 13:05:19 +0000</pubDate>
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		<description>Assolutamente no. La materia prima è importante e ben lo so avendo appena perso una simpatica disfida a colpi di brasato. E il vino è a mio parere la componente principale di ogni brasato secondo, e forse, alla sola carne.
La lunga cottura trasforma la carne in un supporto per aromi per cui, di suo, aggiungerà si il sapore ma ne prenderà altri venti da spezie, verdure e appunto vino. E' quindi facile intuire che la carne, soprattutto, dovrà essere di giusta frollatura e "mostosità" ma la gran parte dei sapori arriva da tutto il resto.
Se la foto che vedo è quella del TUO brasato mi sembra di capire che hai usato un cappello del prete (arrosto della vena) e dal colore mi sembra un vitello (come tradizione del brasato al Barolo piemontese). La domanda quindi è, rispetto a quel che hai scritto, che bestia era?   
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		<content:encoded><![CDATA[<p>Assolutamente no. La materia prima è importante e ben lo so avendo appena perso una simpatica disfida a colpi di brasato. E il vino è a mio parere la componente principale di ogni brasato secondo, e forse, alla sola carne.<br />
La lunga cottura trasforma la carne in un supporto per aromi per cui, di suo, aggiungerà si il sapore ma ne prenderà altri venti da spezie, verdure e appunto vino. E&#8217; quindi facile intuire che la carne, soprattutto, dovrà essere di giusta frollatura e &#8220;mostosità&#8221; ma la gran parte dei sapori arriva da tutto il resto.<br />
Se la foto che vedo è quella del TUO brasato mi sembra di capire che hai usato un cappello del prete (arrosto della vena) e dal colore mi sembra un vitello (come tradizione del brasato al Barolo piemontese). La domanda quindi è, rispetto a quel che hai scritto, che bestia era?</p>
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