Ancora a proposito di cose calabresi

Sono molto soddisfatto di quanto ho scritto recentemente a proposito della Calabria e di cose calabresi che non mi convincono. Ho provocato l’intervento, chiaritore, ma non troppo, del Sindaco di Melissa, ho portato alla ribalta lo "stile", se così si può definire, del presidente di Saperi e Sapori, che dopo avere insultato me, si permette di dare dell’idiota ad un lettore che ha puntualmente criticato e confutato quanto scriveva. Ho inoltre provocato gli interventi, direi piuttosto scomposti, di alcuni lettori, improvvisamente convenuti, come a rispondere ad un comando, su Vino al Vino, uno dei quali, intelligentissimo/a, si é posto l’interrogativo, evidentemente non avendo molta dimestichezza con la lettura e la lingua italiana, se il sottoscritto sia o no "prezzolato".
Non rispondo a queste insinuazioni, persuaso che il mio percorso professionale e le posizioni a proposito di sinergie tra stampa e aziende, tra stampa e uffici pubblicità e marketing, più e più volte prese, su questo blog, sul taccuino del Franco tiratore e su WineReport.com, esprimano chiaramente quale sia non solo il mio pensiero in merito, ma il mio modo di essere e di lavorare.
Mentre esprimo solidarietà ad Antonio, tacciato di "idiota" dal "signorile" presidente di Saperi e Sapori, voglio dire che non sarà qualche sporca insinuazione in forma di ridicola intimidazione a togliermi la voglia di intervenire, quando lo riterrò opportuno, su temi relativi alla comunicazione e alla promozione del patrimonio agroalimentare dell’amatissima terra di Calabria. Di cui purtroppo si occupano persone la cui capacità ed il cui modo di relazionarsi con il prossimo, accettando anche le critiche, quando arrivano, si commenta da sola…

0 pensieri su “Ancora a proposito di cose calabresi

  1. Tra l’altro, non ho capito se il tizio avesse rivolto quella domanda a me o a chissà chi altro. Come già detto, anche a me “idiota di turno” è sembrato lievemente fuori misura (al pari, comunque, del primo intervento dello stesso Antonio sull’argomento dell’evento dell’olio, nel tuo primissimo post: disse, senza mezzi termini, “la madre dei cretini è sempre incinta”), ma Antonio mi è sembrato uno ben capace di difendersi da simili insulti, e, in ogni caso, di non offendersi.
    Ma chissà quell’Elio perché ha tirato in ballo “giornalisti prezzolati” in un contesto in cui non c’entravano niente: sospettava fossi stato prezzolato da qualcuno per parlar male di Saperi e Sapori? Chi lo capisce è bravo.

  2. Prezzolati… ma sei sicuro che non abbiano sbagliato? Forse volevano scrivere “prezzemolati”, visto che il nostro Franco, proprio come il prezzemolo, per fortuna e’ dappertutto (e ben vigile e attento!)
    Colgo l’occasione per fare a tutti gli auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo, anzi “Annata” Nuova.

  3. Tommaso non eri tu il destinatario del messaggio. A proposito di dimestichezza con la lingua italiana leggetevi cosa scrive il buon Ziliani nel sul ultimo blog. Lui si che conosce l’italiano. Chi fa lo Sparacazzi Speziali di professione non tollera di essere puntualmente smentito per le cazzate che vomita. Quanto alla “capacità” quelli di saperi e sapori hanno dimostrato che c’è l’hanno e tanta anche. Per altri (Ziliani)è un optional. Anch’io ho deciso di abbandonare questo blog. Buone feste a tutti.

  4. Bene …vedo che vi siete sfogati come si deve.
    E’ arrivato il momento di chiarire un pò le cose rispondendo a tutti (col permesso di Franco che ci ospita)

    La prima risposta è naturalmente per il Presidente di Saperi e Sapori.
    Sappia che i suoi atti e le sue dichiarazioni non mi convincono per due motivi: il primo è di carattere amministrativo ed il secondo di metodo: in questo post le spiegherò il perchè.

    PRIMO MOTIVO : la gestione amministrativa.

    In precedenti interventi le ho posto delle domande PRECISE circa il tipo di associazione, i contributi percepiti e quant’altro necessario a fare chiarezza sull’associazione di cui lei è “coordinatore”: lei non ha risposto, come dovrebbe invece fare chiunque percepisca dei contributi pubblici.

    Sul sito internet, a cui lei ci ha rimandato, non c’è nulla, se non gli scopi dell’associazione ma, su forma, soci, bilancio e contributi, neanche una parola.

    Lei in prima battuta ha dichiarato qui di non percepire soldi da enti pubblici, e solo quando Franco ha reso nota la delibera della Regione ci ha detto di sperare in un ulteriore contributo: tra l’altro lei stesso vanta come partner la Regione, l’Arssa e fa parte di progetti della UE (questi sul sito ci sono)

    Per chiudere il primo argomento le ricordo che lei è OBBLIGATO a dichiarare su richiesta TUTTI I CONTRIBUTI PERCEPITI.
    Non sono soldi suoi, sia chiaro.

    SECONDO MOTIVO: il metodo.

    Sappia , egregio Presidente, che il suo metodo di promozione dei prodotti tipici calabresi è provinciale, sorpassato, approssimativo e legato a logiche di politica clientelare.

    Spiego il perchè dell’accusa di provincialismo.
    Lei ha organizzato la sua bella gita a Milano quando invece è noto che il territorio lo si promuove MEGLIO sul territorio.
    Ho ancora in mente i reportage dei vari giornalisti enogastronomici (compreso il nostro Franco) sui prodotti tipici del Casentino ed i loro commenti entusiastici: decine di giornalisti che vanno nel Casentino.
    La prossima volta organizzi nella splendida Tropea (per rimanere vicini alla sua Palmi) una bella manifestazione invitando a sue spese dieci tra i migliori giornalisti enogastronomici delle principali testate: vedrà che le costeranno meno della sua delegazione (dieci persone!) a Milano e soprattutto le saranno grati della bella gita (altro che la sportina con tre bottiglie).
    Con orgoglio e senza provincialismo, avrà modo di illustrare ai convenuti le bellezze della Calabria e la bontà dei suoi prodotti.
    Se poi volesse organizzare qualcosa più legato alle moderne tecniche di marketing territoriale, sappia che le possibilità sono infinite: dal suo naso in poi c’è tutto un altro mondo mondo da esplorare.

    Parliamo ora dell’approssimazione: ha mai dato un’occhiata ai siti su internet?
    Ad essere buoni il suo risale al paleolitico, oltre ad essere brutto e pieno di immagini in cui si vedono i retini di stampa, frutto di scansioni fatte male ed in casa.

    E’ evidente che lei ha usato si e no Powerpoint e Word per comporlo.
    Le chiedo: quanto giova all’immagine della Calabria un sito così brutto?
    Non mi venga a dire che è una questione di soldi, perchè con un migliaio scarso di euro si potrebbe avere un sito molto migliore, almeno tecnicamente.
    Sarebbe bastata una delegazione meno numerosa a Milano e lei avrebbe avuto una vetrina sul mondo molto più bella.
    Accetti un consiglio: tante foto del mare e meno faccine di degustatori tristi: vedrà che effetto!

    Ultimo punto: le logiche clientelari.
    In realtà questo sembrerà il riassunto degli argomenti precedenti.
    Cominciamo a chiederci: cosa cavolo ci vanno a fare DIECI persone a Milano quando in realtà ne sarebbero bastate tre veramente esperte, per una serata che è durata si e no tre ore?.
    E’ possibile che noi cittadini dobbiamo pagare vitto e alloggio all’assessore alla Regione per quattro paroline di benvenuto in una occasione per nulla ufficiale? Era presente forse l’assessore della Giunta Regionale della Lombardia?
    Finiamola con questi politici in trasferta pagata e per qualunque sciocchezza: stiano nei loro uffici, da bravi dipendenti quali sono e si limitino a programmare lo sviluppo del territorio.

    Immagino poi la scenetta di lei che premia gli autori della guida agli oli della Calabria!!
    Siete andati fino a Milano per farla!
    La prossima volta le premiazioni fatele a Palmi che costa di meno.
    Quanto all’articolo sulla manifestazione da lei citato, sorvolo per carità di patria: non venga più a parlare qui di giornalisti marchettari, NON LE E’ PERMESSO!
    La verità è che vi siete fatti una bella gita, a spese di chi è ancora tutto da chiarire, con dei risultati RISIBILI se non dannosi.
    Dieci indomiti Calabresi alla conquista dei Mercati della Lombardia!

    In ultimo le concedo il diritto alla buona fede.
    Lei, Presidente, è veramente convinto di aver fatto bene e che il suo lavoro meglio non lo si poteva fare.
    Sappia però che quando lei esce da Palmi le differenze con altri promotori si vedono e quello che va bene nel suo quartiere magari non va bene nel resto del mondo.
    Si faccia un esame di coscienza perchè dopo il mio intervento lei non è più vergine e da questo momento la sua buona fede è morta.
    Lei, ora, è avvisato

    Discorso chiuso.

    Ora per il sig. Mario:
    Non condivido per nulla la sua felicità quando scrive “Pensi che nella città in cui vivo, per manifestazioni meno rilevanti della sua, la provincia incarica 20-25 persone.”
    Che bello, che meraviglia….solo in dieci!!
    Si vergogni e se le resta un pò di orgoglio, vada ovunque può a denunciare lo spreco di risorse pubbliche che fanno i suoi politici: sappia stanno sprecando i suoi soldi.
    O forse lei non paga tasse per cui se ne frega amabilmente

    Per tutti, ora:
    L’idiota, non è per niente simpatico.
    L’idiota è feroce, ma, prima di tutto con se stesso.
    L’idiota si impone ferocemente tutte le mattine di tenere la schiena diritta.
    Da quando è nato vive in mezzo alla strada senza mai un sussidio o un contributo: vive solo del suo lavoro e non ama scendere a compromessi.
    Tra i suoi clienti non ci sono enti pubblici, di nessun genere, ma solo clienti privati.
    Questo perchè l’idiota non sopporta l’ammicco, la strizzatina d’occhio e le buste di carta.
    L’idiota, inoltre, non sopporta il fatto che il suo lavoro venga apprezzato solo perchè ha pagato una tangente: lo ritiene meschino e degradante.
    L’idiota vive delle sue sole capacità, e vive bene.
    A viso aperto.

    P.s.: Franco ancora una volta, dopo il caso Bonarda, aveva visto giusto.
    Credo (uso una formula dubitativa per rispetto) che a tutti e due non piaccia vivere alla “pressappoco” e questo mi convince sempre di più che faccio bene a frequentare il suo blog

    Cari saluti a tutti

  5. Complimenti Antonio!
    Le rispondo solamente perchè sono stato esortato (in privato) da Franzo Ziliani a continuare a leggere il suo blog.
    Veniamo al punto.
    Ma Lei sa che atti il sottoscritto ha messo in pratica nelle povere vesti di semplice cittadino?
    Chi le da il diritto di dire cosa devo o non devo fare senza sapere in realtà qual’è il comportamento mio e di alcuni cari amici con cui condividiasmo un pezzetto della nostra vita?
    Si incavoli con chi vuole, ma EVITI per carità di continuare a sparare sentenze a destra e a manca e dire CHI e COSA si deve dire SENZA sepere se l’idiota di turno (epiteto che su questo blog si porta meglio di un vestito di Armani) lo ha già fatto ed in quali forme ha protestato.
    Forse la Sua dialettica è migliore della mia, io sono solamente un povero cittadino di questa terra che, come ho già detto a Franco (in privato) amo in tutte le sue latitudini.
    La saluto.

  6. NB: SONO UN PROFESSIONISTA E LE TASSE LE PAGO, PER INTERO. IL MIO MODELLO UNICO E’ PUBBLICO E, SE VUOLE, LO PUO’ CONSULTARE (visto che ama tanto i bilanci ecc.) PRESSO LE SEDI COMPETENTI. Una sola considerazione, stia tranquillo… MI CAPITA MOLTO SPESSO NELLA MIA VITA DI VERGOGNARMI… MA… NON OGGI!

  7. A me è sembrato che lei plaudesse al fatto che erano solo in dieci i calabresei presenti ed ha anche chiesto al Presidente di saperi e sapori se era disponibile per una manifestazione.
    Può essere che il suo fosse un intervento ironico: se non lo era non mi scuso.
    Quanto al resto: io non sparo sentenze, enumero fatti.
    O pensavate che l’idiota rimanesse per sempre zitto e muto?

  8. Antonio, te l’ho già detto: uno non si deve vergognare solo perché lo dici tu o chissà chi altro. E poi, che vuol dire “Non le è permesso”? Uno deve chiedere il permesso a te per dire qualcosa? Io non chiedo il permesso a nessuno di parlare, né a te né a Ziliani né a nessun altro.

  9. Caro Antonio, ti ho doverosamente difeso quando sei stato tacciato di “idiota” da una persona poco educata, ma ora ti devo invitare, amichevolmente, a trattare con Mario e con chiunque altro (a meno che non ricorrano ad epiteti ed insulti), in maniera diciamo più tranquilla e rilassata, senza esagerare con i toni. Questa calabrian connection, pardon, discussion, ha assunto toni forse eccessivamente concitati, riportiamo tutti, io per primo, il confronto a termini più civili

  10. Sono perfettamente d’accordo con te Franco con una doverosa precisazione, anche per il sig. Farina.
    Quando il Presidente se la prende con i giornalisti a suo dire “prezzolati” e poi ci rifila per articolo un banale comunicato stampa, il primo che dovrebbe sentirsi offeso dovresti essere tu.

    Non sono un giornalista, ma lo stesso non voglio che tu Farina ed altri stimati professionisti veniate presi in giro o peggio accusati di essere al soldo di chissà chi, da uno poi che confonde il giornalismo con la marchetta.

    Forse ho esagerato , ma solo perchè sono venuto in casa tua ad incavolarmi con qualcuno che in casa tua ti ha insultato: la discussione d’altronde è nata qui e qui doveva proseguire.

    Abbasserò la voce ma le sciocchezze mi fanno ridere, le falsità incavolare.

    Per quanto riguarda il sig. Mario, come vedi ci siamo chiariti.

    Il Presidente direi che è ora di lasciarlo alle sue “Magnifiche sorti e progressive”

    Cari saluti
    Antonio

  11. Esatto, lasciamo o’ presidente al suo destino. Quanto al “comunicato stampa”, potevo eliminarlo, visto che un blog dovrebbe ospitare commenti e non autocelebrazioni, ma l’ho lasciato, perché é talmente eloquente e dice tali e tante cose sullo “stile” di quell’associazione che ho ritenuto giusto lasciarlo in loco, anche se é decisamente fuori posto…

  12. Poiche’ ho letto alcuni interventi di un altro che si firma Mario, devo precisare che non sono interventi miei, perche’ fino alla settimana scorsa l’unico che si firmava Mario ero io. Questa seconda persona avrebbe dovuto, per correttezza, non usare il mio nome, ma sceglierne un altro, per non confondere gli altri lettori. Purtroppo non l’ha fatto. Da ora, quindi, firmo con nome e cognome e sito di riferimento, ma faro’ attenzione a che nessun altro usi gli stessi miei dati. Purtroppo c’e’ gente che vive nella confuisione, vuole la confusione, sui blog si diverte a spese di altri. Non vorrei arrivare a chiedere a Franco di sospendere l’anonimato e pubblicare gli indirizzi, e non vorrei abbandonare anche questo blog proprio perche’ l’anonimato a volte diventa pericoloso. Ancora Buon Natale e Felice Annata Nuova (quel Mario ero io, mentre gli altri interventi firmati Mario in questo blog non sono miei).

  13. Mammamia,
    ma in qesto blog la litigiosità è d’obbligo?
    Mi chiamo Mario e, vivo nell’ordine più assoluto. Ho postato ma non ho visto nessun “Mario in esclusiva per questo blog”.
    Se riposto userò nome e patronimico, sa, per evitare confusioni…
    Mario di Luigi (Padre)

  14. Antonio è forse convinto che l’Associazione ha lo stesso fatturato della Cantina Librandi? Purtroppo e dico purtroppo, per noi soci, non è ancora inserita in un attività economica così rilevante dove i profitti superano le passività. Magari fosse al contrario. Poi c’è il fatto che è anche onlus. Piccoli ma significativi particolari.
    Con i guadagni personali della guida(quattro gli autori), ho fatto un investimento immobilare acquistando 19 ettari di ottimo vigneto nella zona di Cirò (600 mila Euro subito in contanti, il resto in comode rate). Ah dimenticavo, ho realizzato il sogno della mia vita acquistando l’ultima versione dell’Audi Q7 (30 mila euro in contanti il resto a rate).
    Con i profitti dell’Associazione. che per il 2007 si aggirano sui 2,5 milioni di Euro, comprerò casa a Tropea. Non è molto ma mi accontento.
    Più fiducia nel prossimo e rispetto per le azioni altrui. E’ facile giudicare l’attività degli altri.
    Mastro Gianni, mio carissimo amico e grande Camerata Fascista diceva sempre: OPERARE, OPERARE E POI GIUDICARE (gli altri).
    Buon Natale e Felice Anno Nuovo a tutti

    P. S. Per Franco Ziliani
    Oltre ai Librandi (grandi produttori), ci sono altre significative realtà in Calabria (conosco perchè ho collaborato con la guida dei vini dell’Espresso). Perchè non parlarne?

  15. Per i “duri di comprendonio” comunque senza alimentare ulteriori polemiche, è necessario puntualizzare alcune cose:
    1)si parlava di 10 presenze calabresi alla serata e non di altrettante persone che erano presenti a Milano spesate;
    2)ringraziamo per i suggerimenti sull’attività di promozione ma già operiamo in tal senso;
    3)sul sito……ha ragione comunque La informiamo che ci stiamo attrezzando (sempre come possiamo, non si aspetti molto);
    4)nessuno ha mai detto che l’Associazione non riceve contributi. Nel caso specifico si parlava di Milano;
    5)non è assolutamente vero che sono stati premiati gli autori della guida; loro hanno già guadagnato tanto con la vendita della stessa……;
    6)sull’obbligo di dichiarare i conributi e quanto altro, non possiamo che essere d’accordo. Ma la stessa non può essere formulata da un illustre sconosciuto (per giunta anonimo);
    6 bis)A tal proposito perchè non diventate soci (con Franco) dell’Associazione….magari per dividere insieme a noi gli utili d’esercizio e anche i …..debiti (che ci sono);
    7)la gita come la definisce Lei…..gli invitati al simposio l’hanno gradita;
    8)esistono già troppi giornalisti che fanno reportage dai territori a pagamento e non mi sembra il caso di riproporre viaggi a Tropea magari nei mesi di luglio e agosto (tra un bagno e l’altro si parla di Calabria);
    9)quel “Lei è avvisato” è una minaccia…..di che genere….non mi dica che ci dobbiamo attrezzare per combattere contro di Lei (lo facciamo già nella nostra Regione con la ‘ndrangheta).
    10)Per ciò che concerne “l’idiota” ……..tra il dire e il fare c’è sempre di mezzo il mare…..;
    Per ultimo…
    11) deve venire anche Lei in Calabria, insieme a Franco e Tommaso(naturalmente a Vostre spese). Cominciamo a nutrire un po di simpatia nei suoi comfronti.
    Non ci resta che augurare a Lei e a tutti un Felice Natale e un un prosperoso Anno Nuovo, ricco di soddisfazioni….anche umane.

  16. Basta con il parlare ecco una proposta (seria):
    per il futuro nominiamo Antonio e Franco supervisori dell’attività dell’Associazione Saperi e Sapori. Nel senso che ogni azione, prima di essere attuata, deve ricevere l’approvazione di entrambi.
    Presidente, inserisca la suddetta al primo punto dell’ordine del giorno nella prossima riunione del Consiglio. La retribuzione per i servizi prestati la concorderete insieme.
    Buone Feste

  17. Io dico di più. Franco “Presidente”. Antonio “Amministratore Unico”. Così tagliamo la testa al toro. Auguri per le prossime festività.

  18. Ha ragione Franco, abbassiamo i toni siamo sotto Natale. Godiamoci le feste. Apriamo una discussione sulla “‘nduja di Spilinga”(stanno cercando di falsificare la sua originalità). E perchè no, anche sulla “Sardella” che è gradita da Franco. Auguri a tutti.

  19. Caro Mario del Buono, non e’ che la litigiosita’ sia d’obbligo su questo blog, ma poiche’ c’era gia’ un “Mario” a firmare post, tra cui proprio uno “augurale” quasi all’inizio di questa pagina, al numero due, del 20 dicembre alle ore 16,28, prima di intervenire firmando con un nome uguale bisognava pensare agli altri lettori che avrebbero potuto trarne motivo di confusione. Che sarebbe successo, per esempio, se io avessi risposto come “Mario” ad un tuo intervento come secondo “Mario”? Tutto qui, niente di grave. Da oggi io mi firmero’ come Mario Crosta, forse sarebbe il caso che anche tu ti firmassi appunto come Mario del Buono. Benvenuto, Mario del Buono, sinceramente. E quindi anche a te, visto che ci siamo chiariti credo abbastanza, auguro Buon Natale e Felice Annata Nuova.

  20. Mario Crosta, non può essere semplicemente che Mario è arrivato qui da poco, e non sapeva che anche tu ti firmavi col tuo nome di battesimo?
    E Rosario, perché pensi che sia interessante farci sapere che ti sei preso la Q7?
    “Non è molto, ma mi accontento”? Vorrei tanto (e lo dico sinceramente) “accontentarmi” io di una Q7, di una casa a Tropea e di 19 ettari di vigneto. 🙂

  21. Tommaso, erano solo delle battute per sdrammatizzare un po. Altro che Q7, casa a Tropea e 19 ettari di vigneto. Qui siamo quasi alla fame. Questo era quello che volevo dire. Cordialità e Auguri.

  22. AMICI CALABRESI ECCO LE PROPOSTE ALTERNATIVE ALLE VOSTRE MANIFESTAZIONI DIRETTAMENTE DA FRANCO ZILIANI
    p.s. per i residenti in Lombardia informo che il Brunello 2001 di Lisini, insieme ai 2001 di altre aziende “del mio privilegio” (come avrebbe detto Veronelli) quali Capanna, Il Poggione, Fuligni, Gorelli Le Potazzine, Tenuta di Sesta, Canalicchio di Sopra, Gianni Brunelli, Il Colle, sarà protagonista di una Serata Brunello che si svolgerà il 29 gennaio alle 20.30 presso l’Hotel Le Torrette di Pescate (Lecco) tel. 039.5310002 340 8071309 oppure 3357357383) per l’organizzazione della delegazione A.I.S. di Lecco, che mi ha affidato il piacevole compito di condurre la degustazione commentata e di scegliere vini e aziende da presentare.
    Una bella occasione per capire come ci sia alternativa, eccome ai Brunello stile internazionale inopinatamente premiati da Wine Spectator… Se siete interessati a partecipare alla serata contattate, finché c’è posto,…..

    NO COMMENT

  23. EVVIVA!
    Grazie per l’info sul brunello…
    Franco, finalmente un motivo (si fa per dire, uno) serio sul perché frequentare questo blog. Il vino (e che vino) non poteva far altro che mettere d’accordo tutti.
    Spero di poterci essere.

  24. Amici della incantevole terra di Calabria, sorge spontanea una domanda: quante bottiglie di Buon Brunello “del suo privilegio” il buon Franco porterà a casa (a Bergamo per intenderci)la sera del 29 gennaio 2007? Supereranno il costo complessivo della serata di presentazione degli oli calabresi a Milano (si parlava di 5000 €)?
    Antonio tu che dici.

  25. La sfido a dimostrare la cosa stupida e soprattutto falsa che lei afferma coprendosi dietro l’anonimato. Se lei fosse una persona seria a questo punto declinerebbe il suo nome e cognome. Ziliani non porterà a casa un bel niente, né una bottiglia, né altro, e ai produttori la partecipazione a questa serata “costerà” unicamente le 6 bottiglie di vino fornite per la degustazione. La diffido dal fare affermazioni provocatorie e mi riservo di ricorrere alla Polizia Postale per individuare il suo nome e perseguirla penalmente. Si vergogni !
    Franco Ziliani

  26. Nell’esprimerti la mia solidarietà, per l’ingiustificato ed infamante attacco che tale sorbemusinfabula ti sferra, mi permetto, se mi è consentito, ricordarti che su queste pagine anche tu con una “semplice constatazione di uno stato di cose inconcepibile, e di un modo di gestire e usare il denaro pubblico dei contribuenti…” hai iniziato col fare un po di più di “semplici illazioni” sul comportamento del’Associazione Sapori e Saperi.
    Ripeto, non giustifico l’atto calunnioso, ma ti faccio presente che “brucia” lavorare onestamente ed onestamente portare a casa il pane e sentirsi tacciato di fare altro (il reato ipotizzato non merita nemmeno di essere nominato).
    Mario del Buono.
    PS: “caro” sorbemus, sarebbe oportuno che chiedessi scusa a Franco, n privato e pubblicamente sul blog. Gradita copiosa quantità di cenere sul capo.

  27. Francuuuuu ‘ndi ‘ncazzamu puru!!!!! E chi ‘ndanni e diri l’amici mei calabrisi ca ‘nta sti pagini i latri i pijasstivu e i ladri i dassastivu. I crocifijistivu senza nuia possibilità d’appellu vui e Comupari ‘Ntoni. Sorbemus (grandi amicu meu) sicuramenti scherzava (e poi carchi buttiglia non va potivanu regalari veramenti? A propositu se resta carcuna mandatimmilla a mia mi piaci tantu u brunellu i montalcinu anche se eu preferisciu chiu belle vinazzu casarolu di petti i Parmi). Comunqui quandu i viju si tiro i ricchi. E comu dici cumpari Mario tanta cinniri e carvuni supa a testa.
    Boni Festività

  28. Propongo di organizzare una bella cena tutti insieme, magari a Tropea così una volta per tutte chiariamo tutte le incomprensioni.
    Rinnovo gli auguri a tutti.

  29. SU CONSIGLIO DI MARIO CHIEDO SCUSA A FRANCO ZILIANI. COMUNQUE SONO STATO FRAINTESO. QUALCHE BOTTIGLIA DI VINO IN OMAGGIO CI PUO’ SEMPRE SCAPPARE. VIVO FORSE IN UN ALTRO MONDO? HO GIA’ COSPARSO IL CAPO DI COPIOSO QUANTITATIVO DI CENERE NATURALMENTE UNTA CON OLIO EXTRA VERGINE D’OLIVA DELLE COLLINE PREASPROMONTANE. AUGURI A TUTTI…ESTESI ANCHE A LEI SIGNOR FRANCO.

  30. Cena a Tropea? Si è parlato di cena a Tropea?
    Vedo che comincia sempre più a piacermi ‘sto bloggu (purtroppo non conosco la lingua calabra).
    Dite come, quando e, soprattutto, chi paga!
    Io ho già messo da parte 40 euro… (come acconto è chiaro!)

    Per Sorbemus:
    Una proposta. Paga tu la cena e noi il viaggio; sai così ti eviti sia una querela e sia le spese di giustizia.
    Per la cenere:
    Mista all’olio si fanno due danni; non si può più usare come fertilizzante minerale ed inoltre si spreca l’olio extravergine di oliva “calabrise” [sto imparando :-)]
    Mario del Buono

  31. Ok cena pagata. Al Pimms naturalmente. Vini e olio di Calabria con contorni speciali: ‘nduja di Spilinga e Cipolla Rossa di Tropea. Il prossimo 3 gennaio se ba bene a tutti.
    Per il Signor Mario, di quale reato ho accusato ingiustamente il Signor
    Franco?
    Non organizzano anche loro una presentazione con degustazione di vini?
    Che male c’è nel fare questo?
    Non ci può stare qualche bottiglia di buon Brunello di Montalcino in
    omaggio?
    Quanto al costo della serata chi pagherà le spese?
    Non riesco ancora a capire, comunque se mi deve vergognare “LO
    FACCIO!!!!”

  32. Ho visto che un mio intervento è stato “tagliato” perchè nel finale c’èra una considerazione di tipo politico. Va bene il taglio di quella parte, ma il resto (considerato anche che erano delle sacrosante precisazioni)perchè?

  33. x sorbemus
    Chiedo scusa per la mia ignoranza: cos’è il Pimms?
    Per la data: non si può fare in tarda primavera/inizio estate?
    Per il reato: chiedi a Franco e non a me.
    x Rosario
    I tagli operati da Franco: mi sa che la legge finanziaria, testè approvata, è arrivata fin su questo blog 🙂

  34. Per Mario,
    caro “ignorante” non sai cos’è il Pimms. E come non sapere cose lo “Zimbatò” o la “Cipolla Rossa”. E’ il miglir ristorante di Tropea.
    Ma che fine hanno fatto i contestatori?

  35. Ziliani,
    francamente a questo punto mi sorge un atroce dubbio. O Lei, mi scusi il termine, è” stortu” o fa finta di esserlo (per alimentare il suo blog). Se così fosse, altro che Franco il Tiratore, sarebbe meglio identificarla (qualcuno lo ha già fatto), come “lo sparacazzi speziale”. Intanto parla di uno come Rino Gattuso che guadagna ogni anno decine di miliardi delle vecchie lire(4,5 milioni di euro netti all’anno solo di contratto con il Milan, più Vodafone, Dolce e Gabbana, ecc). Certamente lodevoli le iniziative del nostro Rino “VANTO DI TUTTA LA TERRA DI CALABRIA”. Ma si possono fare certi paragoni? E poi, è sicuro che l’iniziativa non goda di qualche beneficio economico statale o regionale (non ci sarebbe neanche bisogno visti i redditi prima citati)?
    E, considerato che nei suoi scritti vanta una rinomata cantina calabrese, si è mai domandato se questi hanno beneficiato di provvidenze economiche pubbliche per la gestione della loro attività? A Lei le risposte.
    Nelle eventuali e sicure repliche per favore….non vomiti…idiozie….lo hanno già fatto altri……diventerebbe tutto sempre più stucchevole (da stucco……).

    P.S.: Un altro dubbio personale. Scusi la banalità: ma Lei è veramente esperto (tuttosà) di vini, brasato, sardella, ecc……? …..perchè l’amico p. ha qualche piccola perplessità……

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