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	<title>Commenti a: Il Pinot nero dell’Oltrepò Pavese protagonista ad Oltrevini</title>
	<link>http://vinoalvino.org/blog/2006/08/il_pinot_nero_delloltrepo_pave.html</link>
	<description>il blog di Franco Ziliani</description>
	<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 09:50:02 +0000</pubDate>
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		<title>By: luciano</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2006/08/il_pinot_nero_delloltrepo_pave.html#comment-1928</link>
		<author>luciano</author>
		<pubDate>Tue, 29 Aug 2006 21:38:22 +0000</pubDate>
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		<description> Nel sito internet di Oltrevini si ricorda che il pinot nero (anche quello vinificato in rosso) si trova al vertice della piramide di Panont (Direttore del Consorzio). Partecipano al Convegno ricordato da Franco, i soliti noti (con l'aggiunta di un "vivaista altoatesino"), e chi segue da anni le incerte sorti dell'Oltrepo vinicolo con particolare riguardo al vitigno borgognone, non può aspettarsi che la solita autocelebrazione. Sono comunque curioso di sapere se la relazione del Prof. Scienza, già tenuta in occasione delle Giornate Altoatesine del Pinot Nero ad Egna (BZ), nel maggio scorso, sarà improntata alla stessa schiettezza e severità di giudizio nei confronti della produzione oltrepadana. 
Il mio pensiero è che se il pinot nero dell'Oltrepo ha fatto, come ha fatto, progressi in questi ultimi tempi (cito il Noir della tenuta Mazzolino come massimo esempio) credo lo si debba al lavoro di quelle persone che hanno lavorato seriamente in aziende serie, piuttosto che a costruzioni di sapore archeologico ed alle defatiganti discussioni intorno ad esse.
Luciano     
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		<content:encoded><![CDATA[<p>Nel sito internet di Oltrevini si ricorda che il pinot nero (anche quello vinificato in rosso) si trova al vertice della piramide di Panont (Direttore del Consorzio). Partecipano al Convegno ricordato da Franco, i soliti noti (con l&#8217;aggiunta di un &#8220;vivaista altoatesino&#8221;), e chi segue da anni le incerte sorti dell&#8217;Oltrepo vinicolo con particolare riguardo al vitigno borgognone, non può aspettarsi che la solita autocelebrazione. Sono comunque curioso di sapere se la relazione del Prof. Scienza, già tenuta in occasione delle Giornate Altoatesine del Pinot Nero ad Egna (BZ), nel maggio scorso, sarà improntata alla stessa schiettezza e severità di giudizio nei confronti della produzione oltrepadana.<br />
Il mio pensiero è che se il pinot nero dell&#8217;Oltrepo ha fatto, come ha fatto, progressi in questi ultimi tempi (cito il Noir della tenuta Mazzolino come massimo esempio) credo lo si debba al lavoro di quelle persone che hanno lavorato seriamente in aziende serie, piuttosto che a costruzioni di sapore archeologico ed alle defatiganti discussioni intorno ad esse.<br />
Luciano</p>
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