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	<title>Commenti a: Semplicemente Nebbiolo: la commovente grandezza di vecchi Sassella e Grumello Pelizzatti</title>
	<link>http://vinoalvino.org/blog/2006/07/semplicemente_nebbiolo_la_comm.html</link>
	<description>il blog di Franco Ziliani</description>
	<pubDate>Fri, 16 May 2008 20:05:31 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>By: Sara</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2006/07/semplicemente_nebbiolo_la_comm.html#comment-2361</link>
		<author>Sara</author>
		<pubDate>Sat, 04 Nov 2006 12:09:28 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2006/07/semplicemente_nebbiolo_la_comm.html#comment-2361</guid>
		<description>Nonostante tema (e già da molto) di aver aspettato troppo tempo per esprimere la mia opinione riguardo ai due commenti seguiti al magistrale (e, per inciso, correttissimo dal punto di vista genealogico) articolo di Franco Ziliani,voglio ora ugualmente tentare di riparare alla mia mancanza. Innanzitutto, mi sento in dovere di correggere l'errata opinione che la signora Matilde si è probabilmente fatta riguardo all'"intromissione" di Franco nelle passate vicende della famiglia Pelizzatti: in primis, perché se davvero - come ella sostiene - non avesse colto il fine celebrativo della serata, nemmeno avrebbe potuto spendere parole di una così piena gratitudine per il "tanto amore" e le "attente cure" con i quali il signor Roberto e la moglie hanno conservato i meravigliosi "tesori" tramandati dalla loro famiglia; in secondo luogo, perché la medesima accusa mossa contro Franco potrebbe allo stesso modo essere rivolta contro di lei: come non ha capito che il "piccolo rilievo" da lui fatto riguardo all'anello mancante di quella serata celebrativa era anch'esso in onore di un grandissimo uomo purtroppo non più tra noi (solo da un tempo meno recente)e di coloro - la moglie Giovanna e i figli Emanuele e Isabella - che con ammirevole abnegazione continuano il suo faticoso lavoro? 
Infine vorrei precisare, in merito al paragone fatto nel secondo commento tra i vini degustati e dei "reperti archeologici" riportati alla luce monchi di qualcuna delle loro parti, che, senza nulla togliere all'erudita divagazione sulla statuaria greca e romana,il confronto, oltre ad essere tristemente fuori luogo ed inesatto,non rende affatto - anzi sminuisce - l'idea della perfetta integrità mantenuta, nonostante gli anni, dai vini protagonisti della degustazione.Ad essi non mancava nulla, poiché quello che erano stati "all'epoca della loro integrità e completezza" non è altro che ciò che a tutti si è palesemente rivelato nel momento in cui hanno per la prima volta accarezzato la lingua sprigionandovi i meravigliosi - e talvolta sorprendenti - sapori che soltanto il tempo ha potuto rgalare loro.



</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante tema (e già da molto) di aver aspettato troppo tempo per esprimere la mia opinione riguardo ai due commenti seguiti al magistrale (e, per inciso, correttissimo dal punto di vista genealogico) articolo di Franco Ziliani,voglio ora ugualmente tentare di riparare alla mia mancanza. Innanzitutto, mi sento in dovere di correggere l&#8217;errata opinione che la signora Matilde si è probabilmente fatta riguardo all&#8217;&#8221;intromissione&#8221; di Franco nelle passate vicende della famiglia Pelizzatti: in primis, perché se davvero - come ella sostiene - non avesse colto il fine celebrativo della serata, nemmeno avrebbe potuto spendere parole di una così piena gratitudine per il &#8220;tanto amore&#8221; e le &#8220;attente cure&#8221; con i quali il signor Roberto e la moglie hanno conservato i meravigliosi &#8220;tesori&#8221; tramandati dalla loro famiglia; in secondo luogo, perché la medesima accusa mossa contro Franco potrebbe allo stesso modo essere rivolta contro di lei: come non ha capito che il &#8220;piccolo rilievo&#8221; da lui fatto riguardo all&#8217;anello mancante di quella serata celebrativa era anch&#8217;esso in onore di un grandissimo uomo purtroppo non più tra noi (solo da un tempo meno recente)e di coloro - la moglie Giovanna e i figli Emanuele e Isabella - che con ammirevole abnegazione continuano il suo faticoso lavoro?<br />
Infine vorrei precisare, in merito al paragone fatto nel secondo commento tra i vini degustati e dei &#8220;reperti archeologici&#8221; riportati alla luce monchi di qualcuna delle loro parti, che, senza nulla togliere all&#8217;erudita divagazione sulla statuaria greca e romana,il confronto, oltre ad essere tristemente fuori luogo ed inesatto,non rende affatto - anzi sminuisce - l&#8217;idea della perfetta integrità mantenuta, nonostante gli anni, dai vini protagonisti della degustazione.Ad essi non mancava nulla, poiché quello che erano stati &#8220;all&#8217;epoca della loro integrità e completezza&#8221; non è altro che ciò che a tutti si è palesemente rivelato nel momento in cui hanno per la prima volta accarezzato la lingua sprigionandovi i meravigliosi - e talvolta sorprendenti - sapori che soltanto il tempo ha potuto rgalare loro.</p>
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		<title>By: Vino al vino</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2006/07/semplicemente_nebbiolo_la_comm.html#comment-2362</link>
		<author>Vino al vino</author>
		<pubDate>Mon, 11 Sep 2006 12:30:15 +0000</pubDate>
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		<description>Avevo un vuoto da colmare, un anello della catena che mi mancava dopo aver partecipato e reso conto, anche su questo blog, della magnifica degustazione di vecchie annate della storica azienda valtellinese Pelizzatti che si &#232; svolta vicino a Sond...
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo un vuoto da colmare, un anello della catena che mi mancava dopo aver partecipato e reso conto, anche su questo blog, della magnifica degustazione di vecchie annate della storica azienda valtellinese Pelizzatti che si &egrave; svolta vicino a Sond&#8230;</p>
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		<title>By: ilverobevitore</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2006/07/semplicemente_nebbiolo_la_comm.html#comment-2360</link>
		<author>ilverobevitore</author>
		<pubDate>Wed, 05 Jul 2006 17:42:07 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2006/07/semplicemente_nebbiolo_la_comm.html#comment-2360</guid>
		<description>Caro Franco,

ho avuto il piacere di essere presente alla serata ed esserlo per di più al suo fianco. In più di un momento nel corso della serata la vicinanza, oltre che fisica ,credo sia stata anche emotiva e si è condiviso più di uno spunto di riflessione in comune.
Alla fine però mi è rimasto un dubbio : è corretto approcciarsi a dei vini di così veneranda età degustandoli in maniera analitico-descrittiva, ricercandone possibili accostamenti a preparazione culinarie e addirittura chiosando il tutto con punteggi in centesimi? Nulla voglio togliere alle indubbie capacità di chi ha avuto l'onore (ma anche l'onere, credo) di cimentarsi in tale esercizio, ma forse questi vini non sarebbe meglio considerarli alla stregua di reperti archeologici che riportati alla luce calamitano la nostra attenzione e spesso muovono la nostra ammirazione? Un vino di 40, 50 o quasi 60 anni non è forse come una statua greca, romana o di qual si voglia epoca e manifattura che recuperata dall'oblio manca, ahinoi, di un braccio, di una gamba e magari ha un volto sbrecciato o è ridotta a semplice e solo tronco avvolto in morbidi panneggi? Ecco, i vini dell'altra sera a mio parere avevano tutti inevitabilmente dei vuoti e ciò nonostante sarebbe stato possibile parlarne lasciando intendere quanta grazie ed armonia riuscivano ancora a comunicarci, cercando tutti di immaginare cosa fossero stati all'epoca della loro integrità e completezza.

Prosit!


</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Franco,</p>
<p>ho avuto il piacere di essere presente alla serata ed esserlo per di più al suo fianco. In più di un momento nel corso della serata la vicinanza, oltre che fisica ,credo sia stata anche emotiva e si è condiviso più di uno spunto di riflessione in comune.<br />
Alla fine però mi è rimasto un dubbio : è corretto approcciarsi a dei vini di così veneranda età degustandoli in maniera analitico-descrittiva, ricercandone possibili accostamenti a preparazione culinarie e addirittura chiosando il tutto con punteggi in centesimi? Nulla voglio togliere alle indubbie capacità di chi ha avuto l&#8217;onore (ma anche l&#8217;onere, credo) di cimentarsi in tale esercizio, ma forse questi vini non sarebbe meglio considerarli alla stregua di reperti archeologici che riportati alla luce calamitano la nostra attenzione e spesso muovono la nostra ammirazione? Un vino di 40, 50 o quasi 60 anni non è forse come una statua greca, romana o di qual si voglia epoca e manifattura che recuperata dall&#8217;oblio manca, ahinoi, di un braccio, di una gamba e magari ha un volto sbrecciato o è ridotta a semplice e solo tronco avvolto in morbidi panneggi? Ecco, i vini dell&#8217;altra sera a mio parere avevano tutti inevitabilmente dei vuoti e ciò nonostante sarebbe stato possibile parlarne lasciando intendere quanta grazie ed armonia riuscivano ancora a comunicarci, cercando tutti di immaginare cosa fossero stati all&#8217;epoca della loro integrità e completezza.</p>
<p>Prosit!</p>
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		<title>By: Franco Ziliani</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2006/07/semplicemente_nebbiolo_la_comm.html#comment-2359</link>
		<author>Franco Ziliani</author>
		<pubDate>Mon, 03 Jul 2006 11:58:55 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2006/07/semplicemente_nebbiolo_la_comm.html#comment-2359</guid>
		<description>Matilde, non so in cosa consistano le "imprecisioni genealogiche" cui accenna, vuole darmi una mano ad essere più preciso ? Quanto allo "sforamento storico-soaperistico" non so proprio cosa voglia dire. Io ho solo raccontato una verità, su cui sabato si é taciuto...
f.z. 
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Matilde, non so in cosa consistano le &#8220;imprecisioni genealogiche&#8221; cui accenna, vuole darmi una mano ad essere più preciso ? Quanto allo &#8220;sforamento storico-soaperistico&#8221; non so proprio cosa voglia dire. Io ho solo raccontato una verità, su cui sabato si é taciuto&#8230;<br />
f.z.</p>
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		<title>By: matilde</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2006/07/semplicemente_nebbiolo_la_comm.html#comment-2358</link>
		<author>matilde</author>
		<pubDate>Mon, 03 Jul 2006 11:15:38 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2006/07/semplicemente_nebbiolo_la_comm.html#comment-2358</guid>
		<description> carissimo franco,

ho appena letto l'articolo sulla degustazione Pelizzatti, peccato le "imprecisioni" genealogiche e lo sforamento "storico-soaperistico". 
La serata, mi dispiace non ne abbia colto il fine, era a chiare lettere in onore di Roberto Pelizzatti, il grande uomo da poco non piu' tra noi. Spero che apporterà le dovute modifiche dopo un'accurata ricerca.
saluti
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>carissimo franco,</p>
<p>ho appena letto l&#8217;articolo sulla degustazione Pelizzatti, peccato le &#8220;imprecisioni&#8221; genealogiche e lo sforamento &#8220;storico-soaperistico&#8221;.<br />
La serata, mi dispiace non ne abbia colto il fine, era a chiare lettere in onore di Roberto Pelizzatti, il grande uomo da poco non piu&#8217; tra noi. Spero che apporterà le dovute modifiche dopo un&#8217;accurata ricerca.<br />
saluti</p>
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