C’era una volta l’estate al Povero Diavolo di Torriana

Non ho mai avuto l’opportunità di andarci, ma conosco da anni, avendoli più volte incontrati in Langa (una volta anche a casa dell’indimenticabile Bartolo Mascarello) Stefania Arlotti e Fausto Fratti proprietari, animatori, one man band dell’Osteria – Locanda Il Povero Diavolo di Torriana sulle colline intorno a Rimini, tra Valmarecchia e Montefeltro.

So con quale passione ed entusiasmo vivano la loro professione-vocazione di osti e ristoratori e mi auguro di avere presto finalmente occasione (sicuramente nei giorni di Squisito a San Patrignano, che mi vedranno animare insieme all’amico Luigi Cremona un Café blog di cui parleremo presto in dettaglio) di fare loro visita. E di bere insieme un bicchiere di quello buono, magari quel Barolo, quello vero, quello che non puzza di legno francese, tipo quello di Bartolo e ora di Maria Teresa Mascarello, di Brezza, che tanto amiamo.

In attesa di andarci voglio segnalarvi una bella iniziativa in programma da giovedì 20 a martedì 25 luglio, un’anteprima assaggio di nuovi piatti nell’ambito di una serie di serate denominate C’era una volta l’estate.
Come scrivono, “C’era una volta l’estate è un gioco evocativo che parte dalla tavola e dilaga attraverso immagini, ricordi, seduzioni, fotogrammi di un tempo neanche tanto lontano ma già appartenente al passato. E’ un remake di sapori legati a quelle estati prima dell’assedio tecnologico, del sushi e dell’aria condizionata ovunque”.

In altre parole “le estati della pesca delle cozze a Gabicce, delle vacanze in colonia, delle case buie e degli scuri accostati per non fare entrare la calura, delle cicale anche in città, del bagno al mare alle sette di sera e poi si mangia prosciutto e melone, mentre i pescatori fanno “la tratta”, del sorbetto al limone che fa “in”, dei pranzi della domenica con il coniglio in porchetta e le zucchine ripiene gli altri giorni, che fan da piatto unico e lo mangiano anche i bambini. Immagini alle quali abbiamo associato dei sapori e dei piatti, è la cucina  domestica, semplice che rivive in un “amarcord” condito d’attualità perché come abbiamo detto all’inizio è un gioco non è nostalgia”.

Una serie di serate che proporranno menu del genere:

Insalata di pomodori verdi, cipolla, cetrioli e tonno
Cozze gratinate
Prosciutto e melone
Spaghetti al pomodoro 
Peperonata
Zucchine ripiene
Coniglio in porchetta con fagiolini al tegame
Sorbetto al limone
Crème Caramel

Un modo di ricordare e celebrare l’estate che Tonino Guerra, grandissimo sceneggiatore di Fellini e splendido poeta dialettale, ha così celebrato in una poesia pubblicata nella sua raccolta I Bu:

L’instèda
A qua l’è un’instèda sa chi chèld
ch‘u s’è brusé la ròba
e dréinta i fóss l’è mórt tótt al ranòci.
Tal pili ch’u i era l’acqua benedètta
l’è rèst un pó ‘d pantèn in fònd.

L’estate
Qua è un’estate con quei caldi
che si è bruciata la roba
e dentro i fossi sono morte tutte le ranocchie.
Nelle pile dell’acqua benedetta
c’è rimasta un po’ di melma sul fondo.
 
Durante C’era una volta l’estate sarà possibile cenare anche all’aperto, in giardino.
Per informazioni e prenotazioni (anche per pernottare nelle stanze della locanda) telefono 0541 675060 mail

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