Central Otago: una nuova terra promessa del Pinot noir in Nuova Zelanda

Voglio riprendere il discorso sulle nuove zone vinicole che emergono e s’impongono nel variegato e complesso mondo del vino di oggi avviato con le riflessioni sui Riesling cinesi.
Per la produzione del Pinot noir un punto di riferimento, come hanno scritto importanti wine writer internazionali, da Jancis Robinson che l’ha definita “una delle cinque zone produttrici top nel Nuovo Mondo”, a Robert Joseph e Oz Clarke, al grande esperto della Borgogna Clive Coates, sino all’ottimo Matt Kramer, che da oregoniano di nascita di Pinot nero ne capisce, che ha parlato di “nuova miniera d’oro per Pinot nero che sappiano di Pinot nero”, di vini “dannatamente buoni”, di “vero terroir”, è diventata ormai, in Nuova Zelanda, la regione denominata Central Otago.

Un’area che probabilmente costituisce una delle zone vinicole più meridionali al mondo, nonostante uno scenario dove le montagne circostanti possono toccare i duemila metri d’altezza, e dove una percentuale superiore al 70 per cento dei vigneti, posti dai 200 ai 400 metri d’altezza, sono dedicati al Pinot noir, mentre superfici minori riguardano Chardonnay, Riesling, Pinot grigio, Sauvignon blanc e Gewürztraminer.

Innumerevoli, ormai, sulle più importanti riviste enologiche internazionali, gli articoli che celebrano la grandezza di questa zona vinicola e dei suoi Pinot noir e per cominciare ad avere un’idea di cosa si tratti vi consiglio di visitare questo eccellente sito Internet, interessante sintesi d’informazione, sulla regione, i suoi vini, le loro caratteristiche, e di commercio, perché il sito è, anche, un wineshop virtuale, specializzato nella vendita di vini della Central Otago, che consente anche a chi in Nuova Zelanda ed in questo nuovo eldorado vinicolo non è mai stato di verificare se questi Pinot noir siano davvero grandi.

Il sito, condotto da Jean e Roger Gibson, proprietari anche della Lowburn Ferry winery, non ha tecnicamente né graficamente nulla di speciale, di moderno o di ipertecnologico, e si compone di una home page che dà l’accesso alle varie sezioni e rinvia mediante un menu a tendina alle varie aziende produttrici disposte in ordine alfabetico (e di ognuna delle quali viene proposta una scheda, con rinvio al sito Internet aziendale), con la possibilità di ricerca anche per singola varietà di vino prodotta ed è completato da notizie brevi, statistiche (ad esempio l’andamento record della vendemmia), segnalazione di nuove uscite di vini, articoli, ecc.

Nonostante questo è completo, perché oltre al wine shop (cui è consentito un accesso da ogni pagina che si visita), alle news aggiornate (dati sulla vendemmia, spedizioni all’estero, notizie sull’andamento del Pinot noir nelle annate dal 1997 al 2005, ecc), alla possibilità di iscriversi ad una news letter che si riceve via mail, presenta compiutamente la Central Otago Region, spiegando dove si trova, quale sia il clima, quali i tipi di suoli, la collocazione a livello di paralleli e meridiani. E poi spiega le caratteristiche delle sette sottozone, con la loro storia vinicola, le peculiarità microclimatiche, la collocazione sulla mappa della regione e della Nuova Zelanda.

Non manca poi una “Otago wine history” divisa in tre parti, dalle origini, nel 1864, per opera di un francese e di un australiano, ai pionieri, agli sviluppi viticoli a partire da metà anni Settanta, sino alla prima commercializzazione di un Pinot noir della Central Otago, nel 1987, fino alla storia di oggi.

Ma non è finita, perché il sito non trascura di trattare gli aspetti turistici, con una sezione Wine & food dedicata alle produzioni locali, dalle ciliegie all’olio d’oliva, sino ad un archivio di ricette, ed una – Wine tourism – con proposte di itinerari turistici, mappe, indicazione di alberghi e altre attività possibili (sportive) che possono essere effettuate in zona, con indirizzi e contatti utili.

Chiude il sito, oltre ad una parte dedicata ai premi e riconoscimento ottenuti dai vini della regione, la sezione denominata Industry and trade, che ci consente di capire meglio lo sviluppo storico di questa zona, con profili e presentazioni di figure di protagonisti, il rinvio alla wine growers association (associazione dei viticoltori), un approfondimento riservato alla salvaguardia dei vigneti dalla fillossera, cui viene dedicato un apposito paragrafo oltre a notizie sugli eventi del vino in Central Otago e consigli pratici sulle modalità per esportare i vini all’estero.

Questo è il Nuovo Mondo che mi piace !

0 pensieri su “Central Otago: una nuova terra promessa del Pinot noir in Nuova Zelanda

  1. Ciao Franco è la prima volta che leggo il tuo blog e non posso dire altro che complimenti!! è molto interessante quello che srivi, io mi occupo di turismo giapponese di vino ed altre cose sempre riferite a questo popolo.
    Per loro il blog è cosa fondamentale nella vita quotidiana e anche io sto prendendo pian, piano la stessa tendenza.
    Arigatou!!
    Saluti a tutti e buone vacanze
    Carmine

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