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	<title>Commenti a: Guide che danno i numeri e nemici della legge 164: spigolando tra le riviste sul vino</title>
	<link>http://vinoalvino.org/blog/2006/04/guide_che_danno_i_numeri_e_nem.html</link>
	<description>il blog di Franco Ziliani</description>
	<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 11:07:59 +0000</pubDate>
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		<title>By: Gianpaolo</title>
		<link>http://vinoalvino.org/blog/2006/04/guide_che_danno_i_numeri_e_nem.html#comment-2785</link>
		<author>Gianpaolo</author>
		<pubDate>Thu, 20 Apr 2006 12:22:28 +0000</pubDate>
		<guid>http://vinoalvino.org/blog/2006/04/guide_che_danno_i_numeri_e_nem.html#comment-2785</guid>
		<description>Caro Ziliani,
finisce il suo articolo evocando lo spirito della 164, quasi fossimo in presenza di una entità sovrannaturale ;-))
Rischiando fortissimamente di essere tacciato di non volere i controlli, di voler aver le mani libere, ecc. ecc. mi espongo lo stesso al rischio di lapidazione dicendo queste parole: le leggi, tutte, non sono perfette ma perfettibili. La 164 certamente non fa eccezione.
Sul tema dei controlli - tema spinoso è vero - c'e' attualmente un dibattito acceso, che tocca argomenti di grande rilevanza, compresi temi fondamentali quali la certezza dell'applicazione di norme trasparenti e omogenee non dico solo in Italia, ma nel resto d'Europa.
A nessun fa piacere lavorare con il cannone puntato addosso, o peggio con la presunzione di essere un deliquente e dover cercare di dimostrare il contrario. Certamente il mondo del vino non è immune a frodi, e a casi drammatici come quello del metanolo, ma questo può valere per tutte le professioni, compresa quella stimata del giornalista.
Il tema è complesso e certamente difficile da affrontare nel breve spazio di un commento, spero solo che si resista alla tentazione di far passare per "maneggione" o peggio, chi osa alzare qualche voce critica nei confronti di leggi e normative, specie quando sono cosi' complesse e contradditorie come quelle del vino (vedere ad es. il "libbricino" di 1899 pagine edito a cura della UIV: codice della vite e del vino".
Magari ne potremo discutere con maggiore ampiezza, con il contributo di altri attori, e senza necessariamente alzare di troppo i toni .
Saluti
Gianpaolo Paglia
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		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Ziliani,<br />
finisce il suo articolo evocando lo spirito della 164, quasi fossimo in presenza di una entità sovrannaturale ;-))<br />
Rischiando fortissimamente di essere tacciato di non volere i controlli, di voler aver le mani libere, ecc. ecc. mi espongo lo stesso al rischio di lapidazione dicendo queste parole: le leggi, tutte, non sono perfette ma perfettibili. La 164 certamente non fa eccezione.<br />
Sul tema dei controlli - tema spinoso è vero - c&#8217;e&#8217; attualmente un dibattito acceso, che tocca argomenti di grande rilevanza, compresi temi fondamentali quali la certezza dell&#8217;applicazione di norme trasparenti e omogenee non dico solo in Italia, ma nel resto d&#8217;Europa.<br />
A nessun fa piacere lavorare con il cannone puntato addosso, o peggio con la presunzione di essere un deliquente e dover cercare di dimostrare il contrario. Certamente il mondo del vino non è immune a frodi, e a casi drammatici come quello del metanolo, ma questo può valere per tutte le professioni, compresa quella stimata del giornalista.<br />
Il tema è complesso e certamente difficile da affrontare nel breve spazio di un commento, spero solo che si resista alla tentazione di far passare per &#8220;maneggione&#8221; o peggio, chi osa alzare qualche voce critica nei confronti di leggi e normative, specie quando sono cosi&#8217; complesse e contradditorie come quelle del vino (vedere ad es. il &#8220;libbricino&#8221; di 1899 pagine edito a cura della UIV: codice della vite e del vino&#8221;.<br />
Magari ne potremo discutere con maggiore ampiezza, con il contributo di altri attori, e senza necessariamente alzare di troppo i toni .<br />
Saluti<br />
Gianpaolo Paglia</p>
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