Franco Ziliani
Due brevi note di presentazione.
Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo.
Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica.
Tra le testate che hanno segnato il mio percorso di giornalista sempre più appassionato di cucina e di vini, sino a farne l’oggetto esclusivo del mio operare, ricordo con particolare piacere il Gambero rosso, anni 1987-88, quando era ancora supplemento del Manifesto, quindi Pane & Vino, Gente Viaggi, Casaviva, dove ho curato una rubrica dedicata al vino per nove anni, Vera, Meridiani, A Tavola, su cui ho scritto per oltre dieci anni, avendo la fortuna di avere come direttore e poi come amico una persona indimenticabile e un vero maestro come Germano Pellizzoni.
Per sei anni, sino all’aprile del 2005, mi sono occupato, da vero one man band, avvalendomi di una squadra di collaboratori entusiasti, del sito Internet WineReport.com.
Attualmente divido la mia attività di giornalista tra riviste cartacee come Corriere Vinicolo e De Vinis, organo dell’Associazione Italiana Sommelier e testate on line, come Focus wine, LaVINIum.com, Sommeliersonline, sito Internet dell’A.I.S. Dal 2000 sino al maggio 2007 sono stato curatore della news letter settimanale B!Vino, che ogni giovedì viene ricevuta da circa 30 mila abbonati.
Collaboro con l’Associazione Italiana Sommelier e con alcune riviste in lingua inglese, sono membro dell’Editorial board di The World of Fine Wine e insieme al collega americano Nicolas Belfrage, MW, curo la sezione italiana dell’annuario Wine Report di Tom Stevenson.
Dall’ottobre 2005 a tutto marzo 2006 ho dato vita al blog denominato Il taccuino del Franco tiratore
http://blog.virgilio.it/franco_tiratore






In bocca al lupo per la nuova avventura.
Sei sempre (uno) dei nostri (miti)!
Lizzy
Scritto da Lizzy, il 22 Marzo, 2006 at 16:56
benvenuto allora, e grazie
ricambio subito, buon lavoro Franco
Scritto da Lilli, il 24 Marzo, 2006 at 21:04
Caro Franco seguo con attenzione le tue scorribande nel pianeta vino. Ormai sono anni, che i tuoi commenti più o meno aggressivi, trovano spazio nelle discussioni di tanti che si occupano di vino. Il blog è certamente un bello strumento di comunicazione veloce e diretto. A tal proposito sarei lieto di avere un tuo parere sul mio blog: www.parlaredivino.it (una visione umoristica e terrena dell’approccio al vino).
Saluti Enzo Buttino
Scritto da Enzo Buttino, il 15 Aprile, 2006 at 09:41
Gent.mo dr.Ziliani sono un’amica del caro Roberto Giuliani di Lavinium nel su bel portale
ha scritto la recensione del mio volumetto ludico ed etilico ” La Contesa dei vini” e troverà i miei testi nella sezione scritti sul vino. Sul blog (14 aprile 2006) Roberto ha messo anche la mia foto e non è un belvedere…
Sono una scrittrice disabile, ho curato per un decennio il Salotto della Cultura e del Vino del’Enoteca di Siena. Scrivere sul vino è stata una scommessa, non sono una intenditrice e i miei testi poetici hanno altre tematiche: Desideravo col volume ringraziare l’amico Pasquale Di Lena e lo staff che festeggiavano settanta anni di attività.Ci terrei molto anche al suo espertissimo giudizio
Se lo gradisce,vorrei spedirle il mio poemetto, ma dove? Grazie per l’attenzione che potrà darmi. Cordiali saluti M. Teresa Santalucia Scibona www.scibona.org
Scritto da maria teresa santalucia scibona, il 24 Aprile, 2006 at 11:47
Casomai si fosse già scordato delle str…. che ha scritto e avesse la tentazione di salire sul carro dei vincitori, le rinfresco la memoria.
Si ricorda del bullo? Ma si, Buffon, il miglior portiere del mondo e del mondiale, proprio quel portiere che, secondo l’illustre giornalista Paolo Ziliani, avremmo dovuto lasciare a casa, perché non era “il caso di andare in Germania col portiere più famoso del mondo schiacciato dal peso di un sospetto così tremendo” (fermo restando, ovviamente, che “la presunzione d’innocenza è fuori discussione e bla e bla”)
Si ricorda del duro? Ma si, Cannavaro, il miglior difensore del mondo e del mondiale, proprio quel difensore che, secondo l’illustre giornalista Paolo Ziliani, non sarebbe stato degno di “portare al braccio, ai campionati del mondo, la fascia da capitano che fu – tanto per non far nomi – di Facchetti e Dino Zoff”
Si ricorda del tontolone? Ma si, Lippi, l’allenatore dell’Italia campione del mondo, proprio quell’allenatore che, secondo l’illustre giornalista Paolo Ziliani, avrebbe dovuto farsi da parte, lasciando il posto ad un allenatore più presente a se stesso, uno come Sonetti.
Paolo Ziliani, lei non ha vinto il mondiale!!!
Scritto da Vittorio, il 10 Luglio, 2006 at 16:15
le stronzate, io dico la parola per intero senza puntini di sospensione, le scrive lei, visto che confonde me, Franco Ziliani, giornalista che scrive di vino, con Paolo Ziliani (nessuna parentela) giornalista sportivo Mediaset…
prima di parlare (a vanvera) la prossima volta si informi…
Franco Ziliani
Scritto da Franco Ziliani, il 11 Luglio, 2006 at 06:40
Gent.mo Dott. Ziliani, mi chiamo Pierluigi Cucuzza e faccio parte dello staff della Free Trade una società di comunicazione e media relations con sede a Roma, vorrei chiederle se gentilmente potrebbe indicarmi dove reperire informazioni,(libri, siti, altro) a proposito del grande Chef americano James Suckling circa la sua vita e la sua carriera, dato che lei ha già scritto alcuni articoli citandolo più volte.
Grazie
Distinti saluti
Pierluigi Cucuzza
Scritto da Pierlugi, il 29 Settembre, 2006 at 15:31
Illustrissimo dott. Franco Ziliani
faccio a me stesso ripetutamente questa domanda?
Perche’ ci sottopagano a noi piccoli viticultori siciliani la nostra uva “calabrese?”
La mia uva quest’anno mi è stata pagata al kg solo € 0,10.Ho raccolto 300q di uva ricavato lordo € 3000,00.
Cosa sta succedento? perche’pagare un bicchiere di nero d’avola al wine bar di Milano €3,00?
Montalbano
Scritto da Montalbano, il 26 Ottobre, 2006 at 22:55
BUONGIORNO, VI CONTATTO PER FARMI AIUTARE IN QUESTA RICERCA: POTETE CONSIGLIARMI SE ESISTE SUL MERCATO UN PRODUTTORE DI VINO ROSSO DI BUONA QUALITA’( CERTO NON CHIEDO IL BRUNELLO!) CHE VIENE CONFEZIONATO IN CONTENITORI DA 25CL. grazie per l’aiuto totemorr@yahoo.com
Scritto da MARCO, il 16 Novembre, 2006 at 12:31
Gentile dott. Ziliani, sono contenta di averla casualmente ritrovata in rete (facendo una ricerca su “guide+vino+errori”…)Non so se ricorda, abbiamo avuto una piccola querelle sui prezzi dei mei vini, ancorche’ considerati ben fatti e piacevoli da lei. Ho letto che sta facendo un libro sul Sangiovese, il mio e’ un Sangiovese in purezza, potrebbe ben rappresentare le colline interne della Marche.Ho ancora delle bottiglie dell’annata 2002 (nel 2003 non l’abbiamo fatto perche’ le uve non sono state ritenute all’altezza daal nostro enologo). Sarei lieta di (ri)sottoporre alla degustazione i nostri vini. I prezzi sono fermi da tre anni. Con stima eliana calabria
Antico Terreno Ottavi
Scritto da ELIANA CALABRIA, il 22 Novembre, 2006 at 14:47
Sono stata catapultata in questa realtà da poco più di un anno (peraltro durissimo), a seguito della scomparsa di mio cognato, presidente della Conti Sertoli Salis. In questo periodo ho iniziato a capire qualcosa di questo mondo vitivinicolo valtellinese, molti meccanismi non mi sono ancora del tutto chiari.
Sicuramente, come ho avuto modo di dire anche personalmente a Casimiro Maule durante un ritorno in pulmino (a seguito di una degustazione milanese di aziende valtellinesi) è necessario migliorare urgentemente la comunicazione, in quanto, personalmente, non ricevo notizie (quelle importanti) , e non mi sento particolarmente rappresentata dal Consorzio. E vorrei anche aggiungere, a chi ha scritto che la Conti Sertoli Salis faceva parte di una specie di Lobby, che mio cognato è mancato (proprio oggi…) da due anni, e che sarebbe ora riservare preziose energie per costruire un presente ed un futuro migliore, invece di recriminare sul passato. Oltretutto mi sembra che tutta la Valtellina vitivinicola abbia tratto grande beneficio dalla passione e dal duro lavoro di questo gentiluomo di grande cultura, che come un ambasciatore ha mostrato e portato al mondo sicuramente il lato MIGLIORE di questa valle. Comunque, per tornare e concludere riguardo al Consorzio, senza aver nulla di personale contro Casimiro Maule, sono convinta che il presidente di un consorzio (di qualunque consorzio), non dovrebbe MAI avere un interesse diretto. Questo perché, ahimé, é umano tirare “acqua al proprio mulino”. A meno che sia un presidente del tutto formale, non operativo ed in ombra. Ma questo non è il nostro caso..
E poiché ritengo che una delle funzioni principali del Consorzio (insieme alla GARANZIA di serietà e qualità di TUTTI i produttori) sia proprio progettare ed investire per “portare fuori dalla provincia un’immagine attraente e di qualità della Valtellina, creando GRUPPO e dando spazio a tutti in modo obiettivo e coerente”, ecco che ciò, con un interesse proprio diretto, diventa molto, troppo difficile.
Ma poiché ogni critica ha un senso solo se propositiva e migliorativa, concludo proponendo di pianificare un incontro con tutti i soci , durante il quale ciascuno possa (ma si impegni anche a ) dire con serenità e sincerità ciò che non condivide , per progettare insieme un futuro migliore e di maggior soddisfazione per tutti.
Detto ciò mi rimbocco le maniche per garantire , lavorando duramente, una sempre altissima qualità e serietà della nostra azienda, immersa in questa realtà fragile e complessa , ma anche affascinante , che è la Valtellina.
Scritto da Paola C H Sertoli Salis, il 21 Febbraio, 2007 at 22:17
[…] Dico prestigiosa sia per la qualità dei componenti della giuria come Massimo Castellani e Franco Ziliani e perché al momento rappresenta l’unica vera sfida tra Morellino di Scansano, come ci spiega Gianpaolo Paglia […]
Scritto da Vino da Burde - » Se hai la capatosta alla fine la spunti!, il 27 Agosto, 2007 at 09:10
Hola Franco, lamento no poder escribirte en italiano porque no lo domino, pero sí lo comprendo bien. Te felicito por tu blog, se nota que eres un apasionado del tema, pero yo te escribo ahora no por interés en el vino, que me gusta mucho, sino porque tengo mucha curiosidad en saber si tendremos algún parentesco. Vivo en Uruguay, Sudamérica y nací en 1956 igual que tu. Estoy comenzando a buscar mis antepasados en Italia y me gustaria tener contacto contigo para llegar a descubrir el lugar exacto de donde vinieron. Por lo que he visto en internet, nuestro apellido aparece solo en el norte, cerca de Milan. Si pudieras en algún momento contactarte conmigo te estaria muy agradecida.
Afectuosamente te saluda
Alicia Ziliani
Scritto da Alicia Ziliani, il 3 Settembre, 2007 at 01:45
[…] più consenso nonostante abbia perso per strada per motivi poco chiari (diciamo così…) Franco Ziliani che ne fu l’ideatore e animatore originario. In ogni caso, in attesa del “Il Blog si […]
Scritto da Vino da Burde - » Segnalazioni Squisite 28-30 settembre, il 19 Settembre, 2007 at 11:30
Le va di parlare del WSA e di quello che succede ???
http://www.rexbibendi.com/forum/viewtopic.php?t=1244
Scritto da A, il 4 Ottobre, 2007 at 15:47
Caro Franco, sono un socio AIS di Roma che legge, fra l’altro, sempre con interesse e passione la rivista dell’associazione “DE VINIS” (e ancor prima “IL SOMMELIER”) e, fra i vari articoli mi hanno particolarmente colpito i tuoi sull’Amarone e, in special modo, quello sull’”esterofilia pericolosa”.
Non ricordo esattamente, ma credo circa 2/3 mesi fa, ho dato uno sguardo alla classifica dei migliori (sic!) 100 vini, annualmente redatta dalla arcinota rivista internazionale (leggasi: americana) “WINE SPECTATOR”.
Senza alcun commento, perchè mi appare superfluo, cito alcune cifre:
a- fra i primi 100 vini al mondo solo 35 (un terzo) sono francesi e italiani, il resto (!!!) sono vini californiani, neozelandesi, sudamericani e australiani;
b- i vini francesi sono 24, e fra i primi 12 vi sono 5 Chateauneuf du Pape;
c- i vini italiani sono 11, di cui 8 (!!!) toscani (4 brunelli) 1 piemontese (barolo) e 1 pinot bianco dell’Alto Adige.
Al di là dei numeri e di alcune rilevanti “amenità”, ciò che appare chiaro è l’enorme ignoranza circa i vini d’eccellenza presenti nel nostro Paese, il quale, vuoi o non vuoi, è il 1° paese produttore al mondo e, come minimo, il 2° per qualità dei vini. Quanto detto richiede, perlomeno, una conoscenza più approfondita da parte di una rivista che si ritiene, ed è ritenuta, la prima al mondo.
E non basta classificare un Brunello il migliore fra i vini, anche perchè ve ne sono 6 o 7 superiori (in gran parte quelli da te citati). Non solo. I vini rossi piemontesi, per esempio, sono stati in questi ultimi anni (a mio parere, ovviamente) quasi sempre superiori ai vini toscani: dove sono Gaja, Conterno, Voerzio, La Spinetta, Scavino ecc ?
E tralascio alcune regioni come il Friuli, il Veneto, la Campania, l’Abruzzo e la Sicilia, che in questi anni hanno fatto passi da gigante sul terreno della qualità.
Quali possono essere i motivi di tale “ignoranza” ?
Debbo dire, con onestà, che una classifica mondiale dei primi 100 vini mi appare molto improbabile se non impossibile, ma dovrebbe quantomeno tener conto del peso, della storia, delle tradizioni di nazioni come la Francia e l’Italia, con tutto il rispetto verso gli altri pasi produttori di vino.
Certamente, il cosidetto “gusto internazionale” (che significa conoscenza di 2 o 3 vitigni come lo chardonnay, il sauvignon, il cabernet + l’amore per la barrique) ha omologato tanto le coscienze quanto le lingue. E ciò che fa più male è l’adeguamento di alcuni nostri (importanti) produttori di vino a quanto “indicato” dal predetto gusto, e dai “guru del giornalismo specializzato” (preferibilmente americani) come tu, giustamente, sottolinei. Non sono esenti da colpe anche altre figure del mondo del vino, fra queste quella degli “appassionati” (la mia) che corrono sempre dietro a quanto dicono certe riviste o alcuni nomi “famosi”, senza sforzarsi di formare sul campo una propria opinione, giusta o sbagliata che sia, ma ovviamente ciò richiede tempo, pazienza, spirito critico e, ancor più, modestia.
Per tutte queste ragioni (permettimi di imitarti) mi chiamo “fuori” e dico “non ci sto”. Cin Cin, Claudio
Scritto da claudio fabrizio, il 30 Ottobre, 2007 at 11:10
salve, cercando informazioni su Pirillo assessore regionale all’agricoltura, mi sono trovata sul suo sito, bello!Ma scusi, così lontano come fa a conoscere le realà politiche calabresi ?mi farebbe piacere avere una risposta, grazie. ada cosco
Scritto da ada, il 20 Novembre, 2007 at 19:23
[…] Franco Ziliani ci racconta alcuni aneddoti sul Natale in questo interessante articolo. Tagged with: babbo natale, coca cola, franco ziliani, natale, santa claus […]
Scritto da Il Natale, San Nicola e la Coca Cola « EnotecaProcida, il 23 Dicembre, 2007 at 17:21
Montalcino, 23-c.m.
Gentile Dottore, ambirei averLa ospite e conoscerLa ho una residenza storica in Montalcino, proprio sotto la fortezza di Montalcino e sono un Suo estimatore.
” Il Palazzo” scendendo dal pargheggio.
Cordialità
Pietro Sestili
Scritto da pietro sestili, il 23 Febbraio, 2008 at 11:38
Buona sera…sono un ragazzo di 20 che fa il cameriere in un ristorante stellato e il mondo del vino mi piace davvero, ma lo trovo cosi complicato ha davvero tante sfaccettature..però devo ammettere che il suo blog e la sua professionalità mi stanno allargando ad altri orizzonti
Grazie
Complimenti
Scritto da danyflip, il 25 Febbraio, 2008 at 18:35
IO DI VINO NON ME NE INTENDO… MA CON GLI INTERISTI ME LA INTENDO(IN SENSO AMICHEVOLE)
COMPLIMENTI X IL BLOG
Scritto da LUCIANO, il 13 Marzo, 2008 at 00:07